Nietzsche e Ortega y Gasset: Vitalismo e Raziovitalismo a Confronto
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Nietzsche e la Predominanza della Vita
Tenuto conto di questa dicotomia tra cultura e vita, un predecessore di Ortega, Friedrich Nietzsche (che influenzò notevolmente la sua filosofia), si distinse per la difesa della predominanza della vita in quanto organo supremo che avrebbe dovuto subordinare tutto il resto, compresa la cultura. Nietzsche è stato un filosofo vitalista tedesco che ha vissuto durante la seconda metà del XIX secolo e la cui teoria ha significato una completa rottura con il pensiero precedente.
L'Attacco alla Cultura Tradizionale
Nel suo pensiero, egli è pronto ad attaccare la cultura di cui parla il nostro testo attraverso tre direttrici principali:
- La Lingua: Nietzsche la accusa di oggettivazione della realtà, poiché cerca di trasformare l'esistenza in freddi concetti e astrazioni che ignorano il particolare.
- La Metafisica: Egli critica le teorie che hanno diviso il mondo in un "mondo reale" (della ragione) e un altro "apparente" (dei sensi), dando vita al cosiddetto dualismo ontologico. Per Nietzsche, queste teorie sono semplicemente il risultato di pregiudizi contro la vita e un tentativo di sfuggire alla sua decadenza, cercando di donare all'esistenza un significato infinito. Al contrario, esiste solo il mondo che percepiamo attraverso i nostri sensi.
- La Morale: Infine, egli attacca la morale tradizionale, ovvero quella che si oppone agli istinti. La vita deve essere l'unico punto di riferimento da cui partire per giudicare ciò che è buono (ciò che promuove la vita) e ciò che è cattivo (ciò che la respinge).
La Morte di Dio, il Nichilismo e l'Oltreuomo
Oltre a difendere la posizione vitalista, il filosofo sostiene che Dio ha perso il suo significato nel mondo di oggi, affermando dunque che "Dio è morto". La sua morte ci lascia senza una casa e senza una bussola nella vita, portandoci a credere che nulla abbia più senso: questo è il nichilismo.
Tuttavia, in questo stato di disagio, Nietzsche propone la creazione di nuovi valori, un compito che spetterà all'Oltreuomo (o superuomo). L'Oltreuomo è colui che ama la vita, crea i propri valori, resta fedele alla terra e disprezza la debolezza dell'uomo. Questo soggetto è l'emblema della volontà di potenza, che si oppone alla "mummificazione" del divenire.
La Critica di Ortega y Gasset al Vitalismo Irrazionale
Così, Ortega riprende la filosofia tedesca sulla vita, riconoscendone i diritti. Tuttavia, per Nietzsche la vita è una dimensione irrazionale, basata esclusivamente sulle pulsioni e vissuta solo nel presente. In quest'ottica, la ragione è vista come la "grande seduttrice" che deve essere respinta.
Il filosofo madrileno ha criticato, in primo luogo, questa concezione puramente temporale della vita, poiché per lui l'essere umano è costantemente proiettato nel futuro. In secondo luogo, egli contesta la negazione del ruolo fondamentale che la ragione svolge nell'esistenza. Per il creatore del raziovitalismo, la ragione umana è innegabilmente una funzione che ci permette di conoscere; pertanto, affermare che la vita umana sia irrazionale significa, in ultima analisi, tradirla.