Organizzazione politica Spagna
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Autorità e potere nell’organizzazione Autorità: può derivare dalla base (legittimazione) o dall’atto costitutivo (es. Statuto).La centralizzazione riduce i comportamenti legati alla conquista del potere.Il decentramento (empowerment) incoraggia i subordinati ad assumersi responsabilità, senza togliere autorità ai manager.Fonti di potere:Controllo sulle risorse: chi prende decisioni vantaggiose e genera risorse aumenta il proprio potere.Controllo sull’informazione: l’accesso e il controllo delle informazioni sono strumenti fondamentali di potere.Non sostituibilità: chi possiede competenze uniche e insostituibili detiene un potere rilevante.Centralità: chi è al centro del flusso informativo e decisionale ha maggiore influenza.Controllo sull’incertezza: chi gestisce situazioni imprevedibili ha un vantaggio competitivo e quindi potere Potere non invasivo:Si esercita controllando le premesse del decision making, ovvero influenzando in modo invisibile le percezioni e le interpretazioni di una situazione.Le coalizioni formate da gruppi con interessi simili possono usare questo potere per influenzare le decisioni in proprio favore.L’equilibrio del potere in un’organizzazione dipende da chi riesce meglio a gestire risorse, informazioni e incertezza, e da chi riesce a formare coalizioni più forti. Politica organizzativaLa politica organizzativa comprende tutte le attività finalizzate a ottenere potere e risorse all’interno dell’organizzazione, soprattutto in situazioni di incertezza o disaccordo sulle decisioni.Tattiche e strategie politiche principali:Aumentare l’indispensabilità: diventare fondamentali per l’organizzazione migliorando la centralità o la non sostituibilità.Aumentare la non sostituibilità: sviluppare competenze uniche o svolgere ruoli difficili da rimpiazzare.Aumentare la centralità: assumere ruoli strategici che connettono diversi reparti e migliorano la visibilità e reputazione.Associarsi con manager potenti: allearsi o imitare manager di alto livello per ottenere promozioni e visibilità.Costruire e gestire coalizioni: unire persone o gruppi con interessi comuni per acquisire potere e risolvere conflitti.Influenzare il decision making, con due tattiche principali:Controllare l’agenda aziendale (es. Partecipare a commissioni che decidono quali temi trattare).Coinvolgere esperti esterni: assumere consulenti per mediare conflitti, spesso pilotando le conclusioni a favore della coalizione dominante.Conclusione:Un buon uso della politica organizzativa richiede equilibrio di potere, apertura al confronto e visioni alternative. Sé il potere è troppo concentrato, si riduce il dibattito, crescono i conflitti, e si rischia l’inerzia organizzativa, danneggiando l’efficacia complessiva.