Organizzazione del Potere Politico: Stato, Nazione e Società Civile

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L'organizzazione del potere politico: lo Stato

La sociologia studia lo Stato e il rapporto complesso tra quest'ultimo e la società civile.

Nazione e società civile

Nazione

Il concetto di nazione si è evoluto nel tempo. Storicamente, è stata definita come un gruppo di persone che condividono una singola origine. Una nazione è diventata un'organizzazione con confini precisi, basata sul consenso del gruppo.

In epoca contemporanea, un nazionalismo frainteso ha causato guerre e conflitti; per questo, alcuni pensatori si oppongono all'idea di uno Stato-nazione che cerca di omogeneizzare cultura, lingua e tradizioni.

Società civile

È costituita da cittadini, soggetti legali, politici e sociali che si riconoscono reciprocamente determinati diritti. Fa parte della sfera pubblica situata tra la famiglia e lo Stato.

Lo Stato

Lo Stato rappresenta la più grande organizzazione politica tra le comunità umane. In ambito giuridico e politico, il termine è associato a Machiavelli. Si tratta di un'organizzazione politica che possiede dimensioni sociologiche, fisiche, giuridiche ed etiche.

Funzioni principali dello Stato

  • Mantenimento dell'ordine pubblico: Garantito dalle forze dell'ordine, incaricate di tutelare il benessere dei cittadini e far rispettare le leggi dell'autorità politica.
  • Promozione del bene comune: Lo Stato ha il dovere di difendere e promuovere il benessere collettivo nella società civile.
  • Gestione della cosa pubblica: Lo Stato ha l'obbligo di gestire le problematiche che colpiscono i cittadini.
  • Agente economico: La gestione statale è fondamentale per la riscossione delle tasse e la produzione di beni pubblici.
  • Regolazione dei mercati e della moneta: Nelle società moderne, lo Stato assume funzioni di produzione e circolazione di titoli e risorse di pubblica utilità.
  • Distribuzione delle risorse: Nello Stato sociale, vengono garantiti salute, istruzione, pensioni e una distribuzione equa delle risorse economiche.
  • Monopolio della violenza legittima: Secondo Weber e Marx, è la capacità di usare la forza per imporre la volontà collettiva.

Teorie politiche

Teoria platonica

Secondo Platone, l'uomo sottoscrive un contratto di cittadinanza, scegliendo di appartenere allo Stato e rispettarne le leggi, anche quando ingiuste. Per Platone, la giustizia è il pilastro della città e sinonimo di uguaglianza.

Teoria aristotelica

Per Aristotele, la società è un'entità naturale poiché gli esseri umani sono socievoli. Ciò che caratterizza l'essere umano è vivere in società, cercando il bene comune al di sopra degli interessi personali.

Teorie moderne: la teoria assolutista

Hobbes intende lo Stato come un contratto comunitario. Lo Stato cerca di mantenere l'equilibrio, evitare conflitti sociali e stabilire leggi morali.

Confronto tra bene comune e assolutismo

Entrambe le teorie impongono gli interessi della comunità sopra quelli individuali e sostengono che gli esseri umani, essendo egoisti, necessitano di un'autorità collettiva per evitare conflitti. In entrambi i casi, la popolazione è soggetta al potere statale.

Esempio sociologico: la storia di una società

Su un'isola deserta, otto naufraghi lottano per sopravvivere. Quando il cibo inizia a scarseggiare, nasce la necessità di trovare soluzioni. Uno dei naufraghi, il più intelligente, riesce a convincere gli altri, alleandosi con il più forte. Si impongono come leader, prendendo decisioni per la sopravvivenza del gruppo. Inizia così una dinamica in cui i più forti e intelligenti comandano sugli altri, che, terrorizzati, non sono in grado di ribellarsi.

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