Origine della Vita e il Superamento della Generazione Spontanea

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La Teoria della Generazione Spontanea

La generazione spontanea era una volta una radicata e profonda convinzione, già descritta da Aristotele. L'osservazione superficiale indicava l'emergere di vermi dal fango, mosche dalla carne in decomposizione, organismi da luoghi umidi, ecc. Così, l'idea che la vita avesse origine continuamente dai resti di materia organica si era stabilita come un luogo comune nella scienza. Oggi la comunità scientifica ritiene che questa teoria sia completamente smentita.

Gli Esperimenti di Francesco Redi

Francesco Redi, un medico italiano, condusse un esperimento nel 1668 in cui pose quattro recipienti contenenti, rispettivamente, un pezzo di serpente, pesce, anguilla e un pezzo di carne bovina. Successivamente, preparò altri quattro recipienti con gli stessi materiali e li lasciò aperti, mentre i primi rimasero sigillati.

  • Recipienti aperti: Ben presto alcune mosche furono attratte dal cibo e vi deposero le uova; dopo un certo periodo, in questi vasi iniziarono ad apparire delle larve.
  • Recipienti chiusi: Questo fenomeno non si verificò nei recipienti chiusi, nemmeno dopo parecchi mesi.

Pertanto, Redi concluse che le larve (vermi) provenivano dalle mosche e non dalla generazione spontanea della carne in decomposizione.

Il Contributo di Lazzaro Spallanzani

Spallanzani dimostrò che non esiste la generazione spontanea della vita, aprendo la strada a Pasteur. Nel 1769, dopo aver respinto la teoria della generazione spontanea, Spallanzani progettò esperimenti per confutare quelli realizzati dal prete cattolico inglese John Needham Turberville.

Needham aveva scaldato e poi sigillato del brodo di carne in vari contenitori; poiché aveva trovato microrganismi nel brodo dopo l'apertura, credeva che ciò dimostrasse che la vita nascesse dalla materia non vivente. Tuttavia, prolungando il periodo di riscaldamento e sigillando con più attenzione i contenitori, Spallanzani fu in grado di dimostrare che questi brodi non generavano microrganismi finché i contenitori rimanevano sigillati e sterilizzati.

Louis Pasteur e la Confutazione Definitiva

Nella seconda metà del XIX secolo, Louis Pasteur eseguì una serie di esperimenti che dimostrarono definitivamente che i microbi hanno origine da altri organismi. Pasteur studiò indipendentemente lo stesso fenomeno di Redi utilizzando due palloni a collo di cigno (simili a un pallone di distillazione con l'imboccatura lunga e curva).

Questi palloni presentano colli molto allungati che diventano sempre più sottili, terminando in una piccola apertura con una forma a "S". In ciascuno di essi mise la stessa quantità di brodo di manzo (o brodo di coltura) e li fece bollire per eliminare eventuali microrganismi preesistenti. La forma a "S" permetteva l'entrata dell'aria, ma i microbi rimanevano intrappolati nel fondo della curvatura del tubo.

L'Origine della Vita sulla Terra

La questione dell'origine della vita sulla Terra ha generato, nelle scienze naturali, un campo di studio specializzato che mira a chiarire come e quando essa sia sorta. L'opinione prevalente nella scienza sostiene la teoria che la vita si sia creata dalla materia inanimata in un periodo compreso tra:

  • 4.400 milioni di anni fa: quando si verificarono le condizioni affinché il vapore acqueo potesse condensare per la prima volta.
  • 2.700 milioni di anni fa: quando apparvero i primi segni certi di vita.

Le ipotesi relative a una possibile origine extraterrestre della vita (panspermia), inserite nel contesto dei 13.700 milioni di anni di evoluzione dell'universo dopo il Big Bang, vengono discusse anche all'interno di questo corpo di conoscenze.

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