Origine e Sviluppo del Pensiero Filosofico: Dal Mito alla Scienza

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Circa 3000 anni fa, l'uomo era sottomesso ai capricci delle forze naturali. Per gli antichi greci, la realtà era suddivisa in una sfera del divino (gli dei) e in una zona naturale (i mortali). La natura era intesa come:

  • Una forza e potenza senza limiti, responsabile della creazione e della distruzione delle cose del mondo naturale.
  • Un insieme di processi caotici di distruzione e produzione, privi di ordine e senza alcun riguardo per i bisogni umani.

Questa concezione della realtà, dominata arbitrariamente dalla volontà degli dei, si esprimeva nei miti: racconti anonimi che cristallizzano la memoria collettiva di una cultura, narrando le vicende di dei, semidei ed eroi e le loro relazioni con i mortali.

I miti presentano le seguenti caratteristiche:

  • Irrazionalità: ciò che il mito narra viene creduto o non creduto per fede, senza che sia possibile darne una spiegazione razionale o un ragionamento logico.
  • Tradizione: il significato del mito è codificato e tramandato nel tempo.
  • Valenza politica: stabilisce un insieme di regole e leggi che governano la comunità, valide in ogni tempo e luogo. Da qui deriva l'enorme peso della tradizione.
  • Legittimazione sociale: proprio come la politica, il mito serve a legittimare l'ordine sociale esistente.
  • Senso dell'esistenza: stabilisce il significato della vita umana, definendo chi siamo e cosa dobbiamo fare nei confronti degli dei e degli altri uomini.

La concezione filosofica della realtà

La filosofia greca continua a riconoscere una dimensione divina e una naturale, ma le considera indipendenti.

Cosa rimane nella natura?

  • La natura stessa (l'universo).
  • La legge (logos) che governa i processi di distruzione e produzione delle cose naturali.
  • Le essenze che definiscono le cose stesse.
  • L'identità dell'individuo attraverso le sue trasformazioni.

Per gli antichi greci, la filosofia rappresenta una conoscenza perfettamente razionale, caratterizzata da un modo radicalmente nuovo di porre domande e cercare risposte:

  • Razionale: fornisce giustificazioni che possono essere discusse ed è un sapere storico e argomentato in modo coerente.
  • Universale: riflette sull'intera realtà, cercando di comprenderla attraverso argomenti validi per tutti.
  • Radicale: offre una spiegazione ultima, oltre la quale non è possibile andare.
  • Profana: nasce dal desiderio di comprensione razionale e non dalla devozione religiosa.
  • Politica: cerca di spiegare come si debba vivere sia a livello individuale che collettivo.

I rami della filosofia

  • Metafisica: offre una descrizione totale della realtà. Che cos'è la realtà e come è ordinata?
  • Epistemologia: studia i fondamenti della conoscenza. Come possiamo conoscere la realtà?
  • Etica: analizza ciò che è bene per l'uomo da una prospettiva individuale. Come devo vivere?
  • Politica: riflette sulle relazioni sociali e sulla convivenza. Come viviamo insieme?
  • Estetica: si occupa dell'arte e della bellezza. Che cos'è il bello?
  • Antropologia filosofica: riflette sull'essere umano. Che cos'è l'uomo?

Perché la filosofia non è scienza

  • Sebbene entrambe siano logicamente coerenti, la scienza si basa sull'osservazione e sulla sperimentazione, mentre la filosofia cerca di comprendere la totalità della realtà.
  • La scienza ha un oggetto e un metodo di studio ben definiti, mentre la filosofia tende a offrire una visione d'insieme della realtà, ha un carattere riflessivo e una vocazione pratica.
  • La scienza non fornisce una morale; la filosofia, invece, si occupa di definire i concetti di bene e male.
  • La scienza mira all'accumulazione di conoscenze per controllare la natura, mentre la filosofia ricerca spiegazioni radicali e ultime, senza l'obiettivo di dominare la realtà.

Perché la filosofia non è religione

  • La religione si presenta come verità assoluta basata sulla fede, mentre la filosofia cerca sempre di dare una spiegazione razionale.
  • Nella religione la verità è rivelata, mentre nella filosofia la conoscenza si sviluppa attraverso il dubbio e la ricerca continua.
  • La religione accetta l'inspiegabile (il mistero), mentre la filosofia si limita a ciò che è spiegabile attraverso la ragione umana.
  • La religione è frutto della fede e mira alla salvezza dell'uomo, mentre la filosofia è volta alla pura comprensione della realtà e non ha scopi salvifici.

La religione si fonda su:

  • Un dogma: un insieme di credenze fondamentali indiscutibili (assenti nella filosofia).
  • Un rituale: cerimonie con cui l'uomo esprime il suo legame con il sacro.
  • Una morale devozionale: basata sui precetti sacri imposti all'uomo.

Le quattro domande fondamentali di Immanuel Kant

1. Cosa posso sapere?

La risposta è fornita dalla scienza, che studia ciò che è incorniciato nello spazio e nel tempo.

2. Cosa devo fare?

La risposta è data dall'etica. L'imperativo categorico kantiano prescrive di agire secondo massime universalizzabili (non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te).

3. Che cosa posso sperare?

La risposta è duplice: la religione (la speranza nella felicità e nell'immortalità dell'anima) e la politica (la speranza in una coesistenza pacifica in questo mondo).

4. Che cos'è l'uomo?

La risposta è fornita dall'antropologia trascendentale, che sintetizza tutte le domande precedenti.

La storia della filosofia: le grandi epoche

Filosofia greca

La realtà è divisa in una sfera naturale e una divina. Gli dei ordinano il cosmo e gli uomini vi sono soggetti. Le domande fondamentali sono: Cos'è la natura? e Perché esiste l'ordine invece del caos?. Il concetto centrale è la Physis (la natura). L'atteggiamento del filosofo greco è la meraviglia (thaumasma) di fronte all'ignoto.

Filosofia medievale

Si sviluppa nel contesto delle tre grandi religioni monoteiste: Cristianesimo, Ebraismo e Islam. Il tema centrale è la relazione tra il Creato e il Creatore. È mossa dal rispetto per il sacro ed è caratterizzata dal dibattito storico tra ragione e fede.

Filosofia moderna

Al centro vi è l'esperienza che l'uomo ha di se stesso. La domanda fondamentale diventa: Chi è l'uomo? Lo spirito della modernità è caratterizzato da una fiducia cauta nella ragione.

Filosofia contemporanea

Si sviluppa a partire dal XIX secolo attraverso diverse fasi:

  • Prima fase: Fiducia nel progresso e nella ragione umana (es. Marxismo e Positivismo) per liberarsi da superstizioni e pregiudizi, controllare la natura attraverso la tecnica e creare una società giusta.
  • Seconda fase: Questa fiducia si infrange a causa delle tragedie del Novecento (le guerre mondiali) e della minaccia di un collasso ecologico.

Oggi la filosofia si interroga sulla complessa relazione tra razionalità, conoscenza scientifica, controllo tecnologico e giustizia sociale.

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