Origini e Significato della Favola Esopica

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Terminologia e Origini del Genere

Per il nome del genere che noi chiamiamo favola, sono stati utilizzati diversi termini greci, a conferma di una fluttuazione terminologica che indica come il genere, nella sua forma e nel suo contenuto, non sia stato definito in modo univoco. Già in tempi antichi, in Esiodo, si impiegava il termine ainos, il cui senso generale è quello di 'racconto-fiaba' e anche 'indovinello'.

La favola è, in effetti, una sorta di enigma: a volte il vero problema non risiede nella dichiarazione, ma nella soluzione o nel risultato che, in molti casi, l'ascoltatore deve intuire. Il termine latino fabula, legato al verbo fari (parlare), è connesso a concetti come infans (colui che non può parlare), fatum (oracolo) e il destino stesso della narrazione.

Definizione di Favola

Possiamo definire la favola come una composizione letteraria in prosa o in versi, nella quale, attraverso l'allegoria e la finzione — come la personificazione di animali irrazionali, oggetti inanimati o idee astratte — si cerca di impartire un insegnamento pratico, a volte con l'intervento di elementi umani e divini.

Tipologie di Favole

  • Favole di situazione: Il personaggio viene presentato in una determinata circostanza da cui si traggono conclusioni.
  • Favole agonali o conflittuali: Sono le più numerose; in esse, due o più personaggi disputano su qualcosa.
  • Favole eziologiche: L'azione del personaggio non mira a illustrare un comportamento da seguire, ma a spiegare una realtà, un evento passato, l'origine di una punizione divina, un dono o un'ideologia.

Allegoria e Critica Sociale

I personaggi della favola sono espressi in un linguaggio allegorico e riflettono la società umana, incarnando vizi e virtù. Essi fungono da prototipi di comportamento, offrendo una visione del mondo e delle dinamiche sociali. Nella favola greca, ogni personaggio tende a essere l'incarnazione di una qualità precisa. I fattori che influenzano l'azione sono la forza e l'intelligenza; di questi, l'intelligenza riveste un'importanza primaria, poiché permette al personaggio più debole, ma più astuto, di prevalere sul più forte.

La Figura della Volpe e la Filosofia Cinica

I personaggi della favola riflettono le tendenze della filosofia cinica, sviluppatasi in opposizione al potere assoluto dei sovrani ellenistici e romani.

  • La Volpe: È la protagonista principale, incarnazione di trucchi e abilità per superare i potenti. Rappresenta l'uomo saggio che, pur apparendo debole, utilizza l'astuzia per trionfare sui despoti. Il suo ruolo è parallelo a quello di figure come Ulisse, definito nell'Odissea come polytropon (dai molti giri, ingegnoso), dove l'intelligenza subordina la forza fisica.
  • Socrate e l'Etica: Il mondo della favola serve al filosofo per le sue speculazioni etiche sul comportamento umano.

Temi Fondamentali

Natura e Fortuna

La concezione ellenica della natura è fondamentale: essa non è in contraddizione con il divino, ma è essa stessa divina. Parallelamente, la Fortuna domina ogni cosa, risultando più potente degli dei stessi; è una divinità capricciosa, ricercata dal popolo per ottenere un senso di sicurezza.

Altri Temi Chiave

  1. Amicizia: Spesso coltivata tra animali di natura diversa, anche per scopi utilitaristici.
  2. Verità e Libertà: Valori difesi a ogni costo.
  3. Vanità e Ambizione: Difetti severamente puniti.
  4. Astuzia: Caratteristica distintiva del conservatorismo cinico.
  5. Passioni umane: Elementi che devono essere superati.

Voci correlate: