Origini e Sviluppi della Prima Guerra Mondiale: Dalle Cause al Trattato di Versailles
Classificato in Storia
Scritto il in
italiano con una dimensione di 5,9 KB
Le Cause della Prima Guerra Mondiale
Le cause della Prima Guerra Mondiale sono molteplici e riconducibili a diversi fattori. Si può fare una distinzione tra cause socio-culturali e cause strutturali e profonde.
Cause Socio-Culturali
Tra le prime troviamo un forte sentimento nazionalista, di cui anche Hegel ha fornito un'interpretazione che ha dato il via all’idea di una superiorità culturale e sociale di alcune nazioni su altre. Altre cause rilevanti includono:
- Il bellicismo di massa, favorito dalla diffusione di concetti legati alla glorificazione della guerra.
- La volontà da parte della Germania di espandere i propri confini.
- La politica che lascia sempre più spazio a organi di governo di stampo militare.
Cause Strutturali e Profonde
Tra le cause strutturali troviamo l’assenza di un equilibrio geopolitico stabile e lo sviluppo di nazionalismi ed imperialismi, ovvero la volontà di predominio di uno Stato sull’altro. In particolare:
- Il sentimento di rivincita (revanche) francese per la perdita dell’Alsazia e della Lorena nei confronti della Germania.
- L’irredentismo italiano, ovvero il desiderio di riprendersi territori come Gorizia e Trieste.
- La questione balcanica, da cui deriverà la scintilla definitiva del conflitto.
La Scintilla: L'Attentato di Sarajevo
Il 28 giugno 1914 a Sarajevo, durante l’anniversario della battaglia di Kosovo Polje, viene ucciso l’erede al trono Francesco Ferdinando da parte di un rivoluzionario anarchico serbo. Questo evento è stato sfruttato politicamente contro la Serbia, che aveva forti intenzioni indipendentiste. L’Impero Austro-Ungarico inviò un ultimatum alla Serbia e, alla sua scadenza il 28 luglio, dichiarò ufficialmente guerra.
Il Sistema delle Alleanze e la Posizione dell'Italia
La Grande Guerra vide contrapporsi due blocchi ben precisi:
- Triplice Alleanza: Germania, Impero Austro-Ungarico e Italia (un patto militare difensivo).
- Triplice Intesa: Regno Unito, Francia e Russia (un accordo sia militare che politico).
L’Italia non era obbligata ad entrare immediatamente in guerra; rimase neutrale fino al 1915, quando entrò nel conflitto a favore dell’Intesa. L'obiettivo era ottenere i territori necessari al completamento dell’unità nazionale. Tuttavia, al termine del conflitto, Gabriele D’Annunzio parlerà di "vittoria mutilata" poiché l'Italia non ottenne tutti i territori promessi.
Dalla Guerra Lampo alla Guerra di Trincea
L’Austria e l’Ungheria prevedevano una guerra lampo, ma il conflitto si trasformò rapidamente in una logorante guerra di trincea e di posizione. Divenne così una guerra totale, che mobilitò non solo i soldati sui quattro fronti, ma anche il cosiddetto fronte interno:
- Le industrie convertirono la produzione in scopi bellici.
- Le donne diedero un contributo fondamentale lavorando nelle fabbriche, costruendo trincee (come sul Piave) e assicurando i rifornimenti (le celebri portatrici carniche).
- Si introdussero nuove tecnologie: mitragliatrici, gas tossici, bombe a mano, filo spinato, carri armati e sottomarini.
Prospettive a Confronto: Papa Benedetto XV e Woodrow Wilson
Papa Benedetto XV intervenne con un discorso alle nazioni sottolineando la "follia universale" e definendo il conflitto un'"inutile strage". Parallelamente, il presidente americano Woodrow Wilson sostenne che il pacifismo fosse un errore date le circostanze mondiali, affermando che l’America non potesse isolarsi e dovesse mantenere viva la legge mentre il resto del mondo bruciava.
Mentre il Papa lanciava un grido di pace, Wilson esortava il popolo a prendere le armi come unico modo per dimostrare di essere degni cittadini americani.
1917: L'Anno della Svolta
Il 1917 rappresentò un punto di svolta per due avvenimenti cruciali:
- L’intervento degli Stati Uniti a favore dell’Intesa, motivato da ragioni economiche, politiche e dal timore dell'espansionismo austro-ungarico e della guerra sottomarina tedesca.
- L’uscita della Russia dal conflitto a causa della rivoluzione popolare interna, guidata dai valori filosofici di Karl Marx.
Inoltre, in questo anno si verificò la disfatta di Caporetto, che portò allo spostamento del fronte sul fiume Piave, dove gli italiani riuscirono infine a sconfiggere gli austriaci.
La Conferenza di Pace e il Trattato di Versailles
Nel 1919 si tenne a Versailles la conferenza internazionale di pace. L'obiettivo primario dei vincitori era neutralizzare la Germania attraverso condizioni durissime:
- La Renania venne smilitarizzata.
- Il bacino della Saar fu concesso in sfruttamento alla Francia per 15 anni.
- La Francia riottenne l’Alsazia e la Lorena.
- La Germania perse 70.000 km² di territorio, incluso il corridoio di Danzica.
- Fu imposto il pagamento di riparazioni di guerra per 132 miliardi di marchi d’oro.
Queste condizioni ridussero lo Stato tedesco in miseria, alimentando un desiderio di vendetta che avrebbe tragicamente portato alla Seconda Guerra Mondiale.