Origini e Sviluppo della Letteratura Italiana: Dalle Radici al Volgare

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Le origini della letteratura italiana

La letteratura italiana ha avuto inizio tra il Duecento e il Trecento, sviluppandosi successivamente rispetto alla nascita delle letterature di altri paesi di lingua romanza. La caratteristica distintiva della cultura degli scrittori in volgare è la sua solida base latina e mediolatina.

La letteratura popolare

Questa produzione era destinata al popolo, che incontrava spesso difficoltà nella lettura dei testi. I giullari li imparavano a memoria e si spostavano di piazza in piazza recitando i propri componimenti o quelli di altri poeti. Tra questi generi letterari si annoverano:

  • Ritmi
  • Strambotti
  • Pastorelle
  • Contrasti (il più celebre della letteratura italiana è Rosa fresca aulentissima)

La letteratura religiosa e gli ordini mendicanti

Gli ordini religiosi hanno svolto un ruolo fondamentale nella diffusione delle tematiche spirituali. Gli ordini, fondati da San Domenico e San Francesco, rappresentavano la parte della Chiesa più vicina al popolo. Diffusisi rapidamente nei conventi francescani e domenicani, la loro nascita ha stimolato l'interesse popolare verso la produzione letteraria.

La prosa d'arte, la narrativa e la cronachistica

In Italia circolavano numerosi testi francesi e provenzali che narravano imprese storiche, fondendo realtà, leggenda e spiritualità tipiche di quei secoli. Tali opere furono successivamente volgarizzate nei dialetti italiani.

L'influenza della letteratura francese

La letteratura francese dell'epoca era costituita principalmente da poesia ambientata in contesti storici. Esempi significativi includono:

  • Le avventure di Re Artù e dei Cavalieri della Tavola Rotonda
  • Le avventure di Carlo Magno
  • I fabliaux
  • Le Roman de la Rose

Questa produzione letteraria ispirò i rimatori italiani, che iniziarono a scrivere opere originali adattando i modelli francesi.

Francesco d'Assisi

Nato nel 1182 da una famiglia agiata, Francesco scelse di dedicare la sua vita ai poveri spinto da una profonda spiritualità. Scrisse in volgare, rendendo le sue opere accessibili alle classi meno abbienti, ma compose anche in latino, venendo così conosciuto da tutte le classi sociali. Dopo la sua morte, i francescani continuarono a scrivere poesia in sua lode.

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