Pantheon di Agrippa: Storia e Architettura del Tempio di Adriano a Roma

Classificato in Plastica e Educazione artistica

Scritto il in italiano con una dimensione di 3,52 KB

Panoramica Storica del Pantheon

L'opera che esamineremo è un tempio unico conosciuto come il Pantheon di Agrippa. Il suo nome ne descrive chiaramente la funzione: servire come tempio in onore di tutti gli dei romani. Il riferimento ad Agrippa, genero di Augusto, riguarda il tempio originale su cui è stato costruito quello attuale, edificato tra il 118 e il 125 d.C. sotto il regno dell'imperatore Adriano. L'opera è attribuita ad Apollodoro di Damasco ed è un esempio eccelso di architettura monumentale romana del periodo imperiale.

Caratteristiche Architettoniche e Strutturali

I romani si basarono sull'influenza greca, ma compresero subito come adattare lo stile per soddisfare i propri bisogni ed interessi. Questo tempio è caratterizzato dall'eccezionale unione, in un unico edificio, di due forme che all'epoca erano considerate opposte: la rettangolare e la circolare.

Il Portico e la Cella

Al tempio si accede tramite un portico di ordine corinzio ottastilo, coronato da un frontone triangolare in stile classico. Si entra attraverso un corridoio o pronao a tre navate separate da colonne, che termina lateralmente con due nicchie; la navata centrale conduce a una porta in bronzo di grandi dimensioni che immette nella cella.

La Cupola e i Materiali

La cella, di enormi proporzioni, è caratterizzata dalla sua forma circolare ed è sormontata da una cupola colossale di 32 metri di diametro e 43,2 metri di altezza. I materiali utilizzati sono calcestruzzo e mattoni, materiali leggeri che permettono la realizzazione di tali edifici, ma dall'aspetto povero, motivo per cui vennero ricoperti di stucco e marmo. La cupola poggia su otto pilastri, tra i quali si aprono cappelle dedicate alle divinità.

La cupola è decorata con cinque anelli, ciascuno composto da 28 cassettoni decorati, mentre al centro si apre un grande oculo (lucernario) che illumina l'intero edificio.

Commento Critico e Simbolismo

Ci troviamo di fronte non solo al tempio meglio conservato dell'antichità — grazie al suo uso costante prima come tempio pagano e poi come chiesa cristiana — ma a uno dei più imponenti edifici dell'arte romana. Esso riunisce sistemi costruttivi innovativi: la cupola è enorme e originale, capace di combinare la tradizione con le forme più all'avanguardia.

In precedenza, il tempio faceva parte di una piazza porticata a cui si accedeva attraverso un portale che mostrava solo la facciata; in questo modo, l'effetto prodotto dalla cella circolare e dalla sua enorme cupola, una volta entrati, era di totale stupore. L'edificio presenta molti elementi simbolici:

  • La cupola è identificata con il cielo.
  • I cinque anelli simboleggiano i cinque pianeti allora conosciuti.
  • I venti cassettoni rappresentano i giorni del calendario lunare.
  • L'oculo centrale simboleggia il sole che governa il mondo.

Conclusione

Come già accennato, questo è un tempio unico sia per la sua monumentalità che per il suo stato di conservazione e originalità. È stato il più grande edificio a cupola della sua epoca ed è diventato un punto di riferimento fondamentale per l'architettura successiva, influenzando opere come Santa Sofia a Costantinopoli, il Rinascimento e l'architettura neoclassica.

Voci correlate: