Il Pensiero di Aristotele: Logica, Metafisica, Fisica e Politica

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Aristotele: Logica, Scienza, Metafisica e Politica

1. Biografia e importanza storica

  • Allievo di Platone: studiò presso l'Accademia per 18 anni (366-348 a.C.). L'evoluzione del suo pensiero si snoda dall'idealismo dei suoi primi lavori al materialismo. Fu maestro di Alessandro Magno in Macedonia e fondò il Liceo di Atene (scuola peripatetica).
    • Influenza storica: esercitò una profonda influenza sulla filosofia islamica medievale (Avicenna e Averroè) e su quella cristiana (Tommaso d'Aquino). Formulò la prima trattazione sistematica della logica attraverso il sillogismo e diede un impulso fondamentale allo sviluppo delle scienze empiriche (biologia e fisica).

2. Rapporto con la filosofia platonica

  • Metafisica platonica:

    a) Teoria delle idee-forme come essenza della realtà;

    b) La conoscenza verte sulle cause ed è universale e oggettiva;

    c) Il ragionamento deduttivo parte da principi evidenti conosciuti intuitivamente;

    d) La natura è orientata verso un fine di perfezione.

  • Differenze della filosofia aristotelica:

    a) Teoria dell'astrazione;

    b) La scienza si basa sull'analisi (metodo di induzione e deduzione);

    c) Immanenza vs. trascendenza: Aristotele critica il divario platonico tra le idee e il mondo sensibile. Il corpo e l'anima costituiscono un'unica realtà che possiamo distinguere solo concettualmente (metafisica);

    d) Classificazione delle scienze: scienze teoretiche (ciò che è necessario sapere: metafisica, fisica e matematica), scienze pratiche (come agire: etica, economia e politica) e scienze poietiche o produttive (il saper fare: retorica, poetica e medicina).

3. La Metafisica e lo studio dei principi primi

Analisi del linguaggio (categorie): le categorie fondamentali si riferiscono alle cose individuali e concrete, composte di sostanza (soggetto) e accidenti (attributi), unità di tutto ciò che è. Analogia dell'essere: l'essere si dice in molti modi, ma sempre in riferimento alla sostanza e ai suoi accidenti.

La sostanza è composta di materia (substrato materiale e sensibile, potenza o capacità di assumere diverse forme) e forma (aspetto intelligibile o essenza). Le due sono inseparabili (ilemorfismo); la forma è universale e la materia è il principio di individuazione. Le cose si distinguono le une dalle altre per la materia diversa, anche se possiedono la stessa forma e appartengono alla stessa specie.

4. Epistemologia: la teoria dell'astrazione

Il processo di conoscenza inizia con la sensazione, sulla quale si innesta il pensiero che procede dal particolare all'universale attraverso la memoria e l'induzione. La percezione sensoriale coglie la forma sensibile delle cose, da cui l'intelletto astrae la forma intelligibile.

  • L'anima razionale ha la funzione di conoscere ed è composta da:
    • Intelletto attivo (agente): ha la facoltà di astrarre le forme intelligibili dagli oggetti sensibili; è collettivo e immortale.
    • Intelletto passivo (potenziale): equivale alla memoria personale, riceve le idee ed è pura potenza; è individuale e mortale (secondo le interpretazioni di Alessandro di Afrodisia e dei filosofi musulmani).
  • La forma del ragionamento scientifico è la logica, che si fonda sul sillogismo e sullo studio formale del linguaggio. Dal punto di vista logico, giudicare significa attribuire un predicato a un soggetto. Le premesse della scienza sono: assiomi, ipotesi, definizioni e i principi primi (principio d'identità, di non-contraddizione e del terzo escluso).
  • La verità è l'adeguamento dell'intelletto (idee e concetti) alle cose reali e sensibili (adaequatio intellectus et rei).

5. La Fisica aristotelica

La natura comprende le cose che si muovono da sé (che hanno in se stesse il principio del movimento). Analisi del movimento: il movimento è il passaggio dalla potenza all'atto. Gli oggetti in potenza possono mutare in un certo modo a partire dalla materia (la capacità di cambiare rimanendo il medesimo substrato); la forma si attua e si modifica o scompare nel mutamento, assumendo una nuova configurazione. I cambiamenti possono essere: accidentali (quantitativi, qualitativi, locali) o sostanziali. La materia prima è eterna, informe e indeterminata.

  • La dottrina delle quattro cause: causa materiale, formale, efficiente e finale. La spiegazione principale dei fenomeni fisici è fornita dalla causa finale.
    • Dimostrazione dell'esistenza di Dio: la causa prima o motore immobile è Dio. Inteso come causa finale, Egli è il principio che spiega il movimento ordinato dell'universo fisico, il quale è eterno.
    • Teoria geocentrica: il mondo supralunare è composto di etere (la quintessenza che spiega l'incorruttibilità dei cieli), dove le stelle ruotano in sfere concentriche attorno alla Terra. Il mondo sublunare è composto dai quattro elementi; i corpi pesanti tendono verso il centro della Terra (luogo naturale, spiegato tramite la causa finale).

6. Etica e Politica

Eudemonismo: la felicità è il fine supremo della vita umana. Per raggiungerla, l'uomo deve sviluppare pienamente la propria natura razionale. L'attività umana più alta è la contemplazione intellettuale; anche l'amicizia offre le gioie più grandi.

Le virtù (intese come abito o disposizione costante che ci orienta al bene) si dividono in: virtù dianoetiche o intellettuali (sapienza, prudenza, scienza) e virtù etiche o del carattere (che consistono nel giusto mezzo tra due estremi opposti).

  • La politica è inseparabile dall'etica. La giustizia è la virtù etica cardine con una forte valenza politica; può essere distributiva (in base al merito) o correttiva (volta a pareggiare gli scambi).
  • Gli esseri umani sono per natura animali sociali (politikon zoon). La vita buona è il fine sia dello Stato sia dell'individuo; l'educazione morale costituisce il legame fondamentale tra l'individuo e la società.
    • Forme di governo: le forme fisiologiche o rette tendono al bene comune e alla virtù dei cittadini (monarchia, aristocrazia e politeia/repubblica); le forme degenerate mirano solo al vantaggio dei governanti (tirannide, oligarchia e democrazia/demagogia).

Voci correlate: