Il Pensiero Pedagogico di Makarenko e l'Evoluzione dei Sistemi Educativi

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Il Pensiero Pedagogico di Anton Makarenko

Makarenko ha messo in pratica le idee educative di Marx, ma con una personale interpretazione di tali concetti. Gli è stata affidata la direzione di un centro per bambini e adolescenti orfani, la Colonia Gorkij. La sua teoria deriva dalla pratica, per tentativi ed errori, e ha dovuto adattare il suo lavoro alla difficile situazione in cui ha vissuto per due motivi: in primo luogo per la terribile situazione del paese dopo la rivoluzione, e in secondo luogo a causa della complessità dei bambini e degli adolescenti con i quali ha lavorato.

Entrambe le esperienze sono oggetto di due libri: Poema pedagogico e Bandiere sulle torri. Il fine che attribuisce alla formazione è la creazione dell'uomo per una società comunista.

Il ruolo del collettivo e del lavoro

L'importanza del collettivo in materia di istruzione è un aspetto centrale del suo pensiero. Makarenko parte dall'idea marxista che il lavoro sia il fondamento dell'educazione sociale e lo strumento su cui costruire la coscienza collettiva. Tuttavia, il lavoro ha un valore pratico legato alla sopravvivenza del gruppo e, pertanto, deve essere socialmente utile.

A differenza della concezione di Marx ed Engels, Makarenko accetta la divisione del lavoro. Ritiene che il lavoro e l'istruzione debbano essere integrati: la giornata dei suoi studenti prevedeva 5 ore di lavoro produttivo e 4 ore di formazione scolastica.

Organizzazione e disciplina

Perché il gruppo svolga il suo ruolo educativo, deve essere organizzato in colonie, formate da 7 o 15 distaccamenti. Ogni membro deve svolgere i propri compiti. Il distaccamento era guidato da un comandante che aveva il compito di risolvere i problemi della vita quotidiana e si confrontava direttamente con Makarenko.

La disciplina è un aspetto fondamentale nella formazione dell'allievo. Makarenko parla di "disciplina cosciente", ovvero quella che ogni persona considera vantaggiosa per sé e per gli altri.

L'importanza della formazione nella società attuale

Le società attuali attribuiscono grande importanza all'istruzione dei giovani, nella convinzione che essa sia fondamentale per il benessere individuale e collettivo. L'educazione è il modo migliore per costruire la propria personalità, sviluppare il pieno potenziale, formare l'identità personale e comprendere la realtà.

Per le società, l'educazione è il mezzo per trasmettere e, allo stesso tempo, rinnovare la cultura. Inoltre, è il miglior modo per garantire l'esercizio di una cittadinanza democratica, responsabile, libera e critica, indispensabile per la creazione di una società avanzata, dinamica e giusta. Per questo motivo, una buona istruzione è la più grande ricchezza e la risorsa principale di un paese.

L'interesse storico per l'educazione

L'interesse storico nel campo dell'istruzione si è rafforzato con l'emergere dei sistemi educativi contemporanei, concepiti come strumenti di base per la costruzione degli Stati nazionali. Successivamente, tutti i paesi hanno prestato maggiore attenzione alla formazione per adeguarsi alle mutate circostanze.

In ogni fase della loro evoluzione, i sistemi educativi hanno dovuto rispondere a sfide prioritarie:

  • Seconda metà del XX secolo: attuazione del diritto all'istruzione per tutti i cittadini.
  • Fine del XX secolo: garanzia di un'istruzione diffusa e di alta qualità.

La LOE è stata adottata per rendere l'istruzione scolastica accessibile a tutti senza distinzioni. La LOGSE, fondata nel 1990, ha esteso a 10 anni il periodo della scuola dell'obbligo e ha dato un impulso decisivo alla formazione professionale, permettendo alla Spagna di allinearsi ai paesi del suo contesto. Dalla metà degli anni '90, è stata posta particolare attenzione alla necessità di migliorare la qualità dell'istruzione ricevuta dai giovani.

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