Il Pensiero di Platone: Teoria delle Idee e Filosofia Politica

Classificato in Filosofia ed etica

Scritto il in italiano con una dimensione di 3,36 KB

Esposizione allegorica del mito della caverna di Platone

Se osassimo liberarci dalle catene della formazione ricevuta e dai pregiudizi derivanti dai sensi, si potrebbe istituire un'approssimazione a una realtà duale in cui il mondo sensibile non è che una vasta copia o imitazione di un altro che rappresenta la vera realtà: il mondo delle idee. Tuttavia, procedendo oltre, è possibile distinguere diversi gradi di essere e differenti livelli di conoscenza.

Sistematica esposizione dell'Ontologia: l'Idealismo Platonico

La concezione platonica della realtà, derivante dalla teoria delle Idee, delinea un dualismo metafisico. In questo sistema, gli elementi costitutivi della realtà appartengono a due ambiti:

  • Il mondo intelligibile: composto dalle Idee, che rappresentano la realtà nel suo senso più pieno.
  • Il mondo sensibile: composto dalle cose materiali.

Le Idee sono concepite come realtà dotate di un'esistenza separata e indipendente dal pensiero umano; esse sono, dunque, extra-mentali. Le loro caratteristiche principali includono:

  • Unicità: ogni Idea è unica.
  • Universalità ed Eternità: sono valide sempre e ovunque.
  • Immutabilità: non cambiano nel tempo.
  • Immaterialità: prive di sostanza fisica.

Al contrario, le cose sono molteplici, differenti, hanno un inizio e una fine, sono mutevoli e materiali. Si stabiliscono quindi due tipi di legami:

  1. Dipendenza ontologica: le Idee sono la causa delle cose, poiché queste ultime ne sono semplici imitazioni.
  2. Unità epistemologica: le Idee costituiscono il fondamento necessario per formulare giudizi sulle cose.

Le preoccupazioni e l'itinerario politico di Platone: la Lettera VII

Platone respinse le idee egualitarie e contrastò la politica basata sulla retorica dei sofisti. Egli sosteneva che l'eccellenza (areté) fosse accessibile solo a una minoranza, suggerendo che i più qualificati dovessero essere scelti per governare la polis. La sua intenzione era fondare un nuovo ordine politico basato su un insieme di valori o principi universali — simili a quelli ricercati da Socrate — che dotassero la polis di stabilità e consentissero una società giusta.

La reazione del pensiero contro i sofisti

In ogni ambito della sua filosofia, Platone si impegnò in una serrata critica contro il pensiero sofista:

  • Etica e Politica: lotta contro il relativismo morale e il convenzionalismo.
  • Teoria della conoscenza: opposizione al relativismo epistemologico e allo scetticismo sofista.

Teoria metafisica delle Idee

Il punto di partenza risiede nella critica alla filosofia di Eraclito. Secondo Platone, se tutto fosse in costante mutamento, ogni conoscenza sarebbe relativa, poiché cambierebbero sia le cose sia l'opinione che abbiamo su di esse. La realtà mostrata dai sensi è una mera apparenza. Pertanto, deve esistere una realtà superiore che possieda le caratteristiche di immutabilità e permanenza.

Voci correlate: