Il Pensiero Politico di Adriano Olivetti: La Visione della Comunità
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L’idea politica
Alla base della sua costruzione politica, Adriano Olivetti colloca la Comunità, intesa come superamento dell’individuo liberale e dello Stato collettivista. La Comunità racchiude in sé l’unità economica, amministrativa e politica.
“Una Comunità né troppo grande né troppo piccola, concreta, territorialmente definita, dotata di vasti poteri, che desse a tutte le attività quell’indispensabile coordinamento, quell’efficienza, quel rispetto della personalità umana, della cultura, dell’arte che il destino aveva realizzato in una parte del territorio stesso, in una singola industria”
Questo approccio significa dare alla fabbrica un fine che non sia il mero profitto individuale.
La struttura del modello comunitario
La dimensione ottimale della Comunità è di circa 100.000 abitanti, raggruppati attorno a una grande fabbrica. Il progetto di Olivetti prevedeva:
- Suddivisione territoriale: Torino e la sua provincia suddivise in una serie di Comunità, con la città divisa in 4 sezioni che dal centro si allungano verso la periferia e la campagna.
- Gerarchia statale: Lo Stato regionale del Piemonte formato da 30 Comunità, l’Italia da 400-500 Comunità.
- Evoluzione: Dalle Comunità si passa agli Stati regionali e, infine, allo Stato federale.
Funzioni e rappresentanza
Le assemblee dello Stato federale sono una Camera espressione del territorio, composta da quanti hanno responsabilità nelle funzioni politiche (lavoratori, intellettuali, politici-amministratori). Man mano che si procede dalla base al vertice, le funzioni risultano attenuate.
Gli ordini e le funzioni politiche delle Comunità includono: amministrazione, giustizia, lavoro, cultura, assistenza, urbanistica ed economia.
Industrie Sociali Autonome (ISA)
Per superare la contrapposizione tra capitalismo privato e collettivismo, vengono create le Industrie Sociali Autonome (ISA), dove i lavoratori (operai e tecnici) partecipano alla proprietà e alla gestione, realizzando la trasformazione dell’azienda in proprietà sociale.
La rappresentanza all’interno delle Comunità avviene tramite:
- Suffragio universale
- Elezioni di secondo grado
- Cooptazioni
- Concorsi a titoli
Nel 1958 si contavano 72 centri comunitari, prevalentemente nel Canavese. Adriano Olivetti fu sindaco di Ivrea nel 1956 e Deputato alla Camera nel 1958.
Cosa resta
Da tempo le posizioni politiche di Adriano Olivetti sono oggetto di studio e riscoperta. Egli fu un imprenditore illuminato, un uomo colto che credeva nell’integrazione tra la cultura tecnico-scientifica e quella umanistica. Fu un anticipatore dei tempi, capace di circondarsi di intellettuali perché necessitava di organizzatori aziendali dotati di sensibilità, fantasia e cultura.
Le Edizioni di Comunità, fondate da Adriano Olivetti, pubblicavano costantemente lavori di notevole interesse nei campi della filosofia, dell’arte e della letteratura.
L’acquisto della Underwood, nel 1959, consentì alla Olivetti di acquisire il mercato americano, sebbene i costi dell’operazione fossero elevatissimi. Adriano rimase fiducioso e con molti progetti in cantiere, ma la morte lo colse improvvisamente durante un viaggio in treno verso la Svizzera, il 27 febbraio 1960.