Perifrasi Verbali: Tipologie, Uso e Struttura

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Riassunto

Il testo spiega che cosa sono le perifrasi verbali, cioè l'unione di un verbo ausiliare coniugato con un verbo in forma non personale. Distingue le perifrasi dalle locuzioni verbali e dai verbi con complementi. Presenta poi le perifrasi modali, di obbligo e di possibilità, e quelle aspettuali, come le durative, le imminenziali, le incoative e le terminative. Lo studente imparerà a riconoscere e classificare le perifrasi.

Punti chiave

  • Una perifrasi verbale unisce un verbo ausiliare coniugato, un eventuale elemento di collegamento e un verbo in forma non personale (infinito, gerundio o participio).
  • Nelle perifrasi l'ausiliare è grammaticalizzato, cioè ha perso in parte il suo significato, mentre il verbo principale porta il significato.
  • Il secondo verbo non può essere un complemento del primo, e il legame tra i due verbi è molto stretto.
  • Le perifrasi modali esprimono l'atteggiamento del parlante: obbligo, possibilità, dubbio o approssimazione.
  • Le perifrasi aspettuali indicano come l'azione viene vista: l'aspetto imperfettivo non ha limiti, il perfettivo segna un limite.
  • Stare + gerundio è una perifrasi durativa; stare per + infinito è una perifrasi imminenziale.

Riassunto generato con l'IA a partire dal documento. Mettiti alla prova

Le Perifrasi Verbali

Il nucleo della struttura verbale (SV) deve necessariamente essere una forma verbale. Questa può essere:

Tempo semplice

Tempo composto

Forma passiva

Perifrasi verbali

Scrivere

Ho scritto

È stato scritto

Sto per scrivere, devo scrivere, inizio a scrivere

Le perifrasi verbali sono l'unione di due (o più) forme verbali che funzionano insieme come un'unica unità. Di solito sono costituite da:

  • Un verbo ausiliare coniugato (cioè, in forma personale).
  • Un elemento di collegamento (preposizione, congiunzione) che può essere presente o meno: devo andare, sto per uscire, voglio (Ø) lavorare.
  • Il verbo principale, che fornisce il significato fondamentale, in una forma non personale (infinito, gerundio o participio). A volte ci possono essere due ausiliari (in particolare nei tempi composti e/o passivi), il secondo dei quali è anch'esso in forma non personale:

Verbo ausiliare coniugato

Elemento di collegamento

Verbo ausiliare

Verbo principale in forma non personale

Voglio

(Ø)

(Ø)

lavorare

Sto

per

(Ø)

andare

Ho

(Ø)

dovuto

fare

Sto

per

essere

schiacciato

Siamo

stati

(Ø)

consigliati

Cosa Sono e Cosa Non Sono le Perifrasi Verbali

La struttura "verbo coniugato + elemento di collegamento (opzionale) + verbo in forma non personale" può dare origine a tre tipi di costrutti:

Perifrasi

Verbi con Complementi

Locuzioni Verbali

ESEMPIO

Pietro sta per mettersi nei guai

Luigi ha sbagliato a fare così

Pietro torna a prendere i piedi

Luigi tornò a cercare le chiavi

mandare in rovina

rendere noto

c'entrare

CARATTERISTICHE

L'ausiliare deve essere grammaticalizzato: il suo significato è andato perso, del tutto o in parte. In Devo andare, il verbo dovere non implica possesso.

Il secondo verbo non può mai essere un complemento del primo.

Ogni verbo conserva il suo pieno significato.

Il secondo verbo svolge una funzione di complemento rispetto al primo.

Non ci sono verbi principali o ausiliari, l'intera locuzione seleziona soggetto e complementi.

Il legame tra i due verbi è molto stretto, perché il verbo non è sostituibile con altri della stessa serie.

mandare in rovina / *mandare in vittoria

Equivale a un'unica idea che può essere espressa con un solo verbo.

mandare in rovina = rovinare

Funzioni delle Perifrasi Verbali

Le perifrasi verbali servono per esprimere alcune caratteristiche dell'azione verbale che non possono essere espresse dalle forme semplici o composte del verbo. Fondamentalmente, esistono due tipi di perifrasi: modali e aspettuali.

  • Le perifrasi aspettuali indicano come l'azione viene vista dal parlante: questo è ciò che chiamiamo aspetto. L'aspetto imperfettivo mostra l'azione senza limiti: non spetta al parlante indicare se l'azione è iniziata in un certo momento, se finirà da qualche altra parte... l'unica cosa che conta è vedere l'azione nel suo svolgimento, come vista dall'interno. Al contrario, l'aspetto perfettivo segna chiaramente un limite in cui l'azione cambia: mostra che l'azione è iniziata in un momento, che sta per iniziare, che si verifica in un momento unico, che è alla fine, e così via.
  • Le perifrasi modali, a loro volta, servono per esprimere l'atteggiamento del parlante rispetto all'azione. Indicano se il parlante considera l'azione come un'iniziativa, come un obbligo, come una possibilità, una certezza, una probabilità o un'approssimazione alla realtà. Esistono quindi due tipi di perifrasi modali: di possibilità e di obbligo.

Perifrasi Modali

Perifrasi Modali

Obbligo

Possibilità, Dubbio o Approssimazione

Dovere + infinito: Devi arrivare presto.

Avere da + infinito: Hai da arrivare presto.

Bisognare + infinito: Bisogna arrivare presto (qui, bisognare è impersonale).

Essere necessario + infinito: È necessario arrivare presto.

Possibilità

Dubbio e Approssimazione

Potere + congiuntivo: Può darsi che arrivi presto.

Potere + infinito: Può arrivare presto.

Dovere di + infinito: Devono essere le dieci.

Venire a + infinito: Viene a costare centomila lire.

Perifrasi Aspettuali

Perifrasi Aspettuali

Durative

Stare + gerundio: Sto leggendo il giornale.

Andare + gerundio: Vai dicendo che ti hanno bocciato.

Portare + gerundio: Porto due ore leggendo il giornale.

Continuare a / Seguitare a + infinito: Continua a leggere il giornale.

Imminenziali

Stare per + infinito: Sta per arrivare un bel temporale.

Essere per + infinito: È per piovere.

Essere sul punto di + infinito: Il film sta per iniziare.

Incoative

Mettersi a + infinito: Si è messo a piangere.

Rompere in + infinito: Ruppe in lacrime.

Prendere a + infinito: Prese a piangere.

Cominciare a / Iniziare a + infinito: Ha iniziato a piangere.

Risultative

Essere + participio: È fatto da ieri.

Portare + participio: Porta fatto da ieri.

Reiterative

Avere + participio passato: Ti ho detto di lasciar stare.

Lasciare + participio: Ho lasciato detto che si mandino.

Tornare a + infinito: Torno a dirti di lasciar stare.

Terminative

Smettere di + infinito: Ho smesso di fumare due mesi fa.

Finire di + infinito: Ho appena finito di dar ragione a Giovanni.

Domande frequenti

Che cos'è una perifrasi verbale?

È l'unione di due o più forme verbali che funzionano come un'unica unità. Di solito comprende un verbo ausiliare coniugato, un eventuale elemento di collegamento e un verbo principale in forma non personale.

Qual è la differenza tra perifrasi modali e aspettuali?

Le perifrasi modali esprimono l'atteggiamento del parlante, come obbligo o possibilità. Le perifrasi aspettuali indicano come l'azione viene vista dal parlante, per esempio se è iniziata, in corso o terminata.

Quali sono le perifrasi di obbligo?

Sono dovere + infinito, avere da + infinito, bisognare + infinito ed essere necessario + infinito. Per esempio: Devi arrivare presto.

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Schede di ripasso

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Test

1. Che cosa caratterizza una perifrasi verbale?
2. Quale perifrasi esprime un obbligo?
3. Quale perifrasi è imminenziale?
4. Quale perifrasi è durativa?
5. Che cosa indicano le perifrasi aspettuali?
6. Quale perifrasi è terminativa?

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