Platone e la Fondazione della Filosofia Occidentale
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Platone: Vita, Contesto e il Sistema Filosofico
Contesto Storico
Platone, nato ad Atene nel 427 a.C., visse in un'epoca di grandi trasformazioni. Il contesto storico vede la Grecia espandersi intorno al Mar Egeo, con la polis greca che occupa il continente, la penisola, le isole e si estende in tutto il Mediterraneo (Nord Africa, coste della Ionia, Sud Italia, Spagna, ecc.).
- Le Polis: Le più potenti e influenti furono Sparta e Atene.
- Età di Pericle: Caratterizzata dalle Guerre Persiane (490-454 a.C.) e dalla democrazia di Pericle ad Atene, con la conseguente supremazia della Lega di Delo.
- Declino di Atene: Segnato dalla Guerra del Peloponneso tra Atene, Sparta e i loro alleati (431-404 a.C.), che portò alla vittoria di Sparta, al Governo dei Trenta Tiranni ad Atene e al successivo ritorno della democrazia.
- Fine dell'era classica: L'alleanza con Sparta e la sconfitta finale nel 362 a.C. aprirono la strada all'ascesa della Macedonia e all'Ellenismo.
Contesto Socio-Culturale
La società era prevalentemente agraria e povera, ma con un forte commercio marittimo. Era basata sulla schiavitù e la città era divisa tra cittadini, stranieri, schiavi e barbari. Si contrapponevano la società democratica di Atene e quella militarista di Sparta, con costumi aristocratici.
In questo periodo si assiste a uno splendore culturale senza precedenti:
- Tragedia: Sofocle, Euripide.
- Scultura: Prassitele.
- Architettura: Ordini classici e il Canone.
Contesto Filosofico
Il panorama intellettuale era dominato dalle scuole di retorica e dai Sofisti (Protagora e Gorgia), dalla matematica di Eudosso e dalla filosofia di Socrate, dell'Accademia di Platone e del Liceo di Aristotele.
Il dibattito centrale riguardava l'opposizione tra physis (natura) e nomos (convenzione), e la ricerca della verità (oggettivismo) contro lo scetticismo (relativismo).
Il Pensiero di Platone
Deluso dalla politica di Atene del suo tempo, Platone pensava che la ragione della corruzione nella vita politica risiedesse nello scetticismo sofista. Se, come sostenevano i Sofisti, non esiste una verità ma solo opinioni di pari valore, l'unica politica possibile si basa sulla violenza fisica o economica.
Contro i Sofisti, Platone si schiera con Socrate, il quale affermava che attraverso la ragione si può raggiungere la verità e fare scienza, intesa come conoscenza universale, necessaria e immutabile. Mentre Socrate si riferiva principalmente alla morale, Platone ritiene che la capacità umana di fare scienza non si limiti al campo del "dover essere", ma riguardi l'intero essere umano.
La Teoria delle Idee
Dimostrare come gli esseri umani siano in grado di ottenere la conoscenza scientifica diventerà uno dei compiti fondamentali della filosofia platonica. Se la scienza è un insieme di pretese universali, necessarie e immutabili, ciò è possibile solo perché esistono oggetti e realtà universali, necessari e immutabili.
Poiché questi oggetti non esistono nel mondo sensibile (composto da cose concrete e mutevoli), essi devono risiedere in un altro mondo: il Mondo delle Idee. Esistono quindi due mondi:
- Mondo Sensibile: Dove vive l'uomo.
- Mondo delle Idee: Il mondo reale, di cui il mondo sensibile è solo una copia o un'immagine.
L'Anima e la Reminiscenza
Come possono gli esseri umani conoscere oggetti universali se non appartengono a questo mondo? Perché l'essere umano è composto da un corpo e, soprattutto, da un'anima spirituale ed eterna. L'anima ha vissuto nel mondo reale delle Idee e, sebbene sembri averle dimenticate unendosi al corpo, può ricordarle vedendo le loro copie nel mondo dei sensi.
Etica e Visione dello Stato
Questa concezione dell'essere umano influenza profondamente la sua etica. Se l'autentico essere umano è l'anima (razionale e spirituale) e il corpo è solo la sua prigione, l'uomo deve vivere in modo che l'anima razionale diriga le altre due componenti: l'anima irascibile e l'anima concupiscibile.
La natura stessa del "materiale di zavorra" si osserva nella concezione platonica dello Stato: la società è radicata nella natura umana ed è un'estensione dell'individuo. Lo Stato è composto da tre classi e, per funzionare correttamente, ognuna deve esercitare le proprie funzioni senza interferire con le altre.
Per Platone, solo all'interno di uno Stato giusto l'individuo può raggiungere la virtù. Solo nella misura in cui lo Stato è organizzato secondo giustizia, l'uomo può vivere una vita retta facendone parte.