Platone: Teoria della Conoscenza, il Mito della Caverna e la Dottrina delle Idee
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Teoria della Conoscenza
Secondo Platone, la realtà è strutturata in due livelli:
- Livello inferiore: il mondo sensibile, ovvero l'insieme delle cose di cui facciamo esperienza attraverso i sensi.
- Livello superiore: il mondo intelligibile, composto dalle idee che possiamo conoscere soltanto mediante la facoltà dell’intelletto.
Il Mito della Caverna
Nel testo della Repubblica, Socrate spiega a Glaucone la differenza tra l'esperienza del mondo sensibile e la conoscenza del mondo intelligibile attraverso una celebre allegoria.
Due uomini vivono da sempre prigionieri in una caverna. Dietro di loro arde un fuoco e, tra il fuoco e i prigionieri, c'è un muretto dietro il quale altri uomini muovono degli oggetti. I prigionieri vedono solo le ombre proiettate sulla parete e pensano che quella sia la realtà (esperienza nel mondo sensibile: crediamo di conoscere la verità, ma vediamo solo l’imitazione delle idee).
L'uscita dalla caverna
Uno dei prigionieri riesce a liberarsi. Inizialmente è disorientato, ma gradualmente si abitua alla luce. Socrate afferma che il filosofo è colui che si libera dall’illusione che la realtà si riduca a ciò che appare, riconoscendo che le idee sono ciò che esiste realmente. Come la scoperta del sole permette di comprendere l'esistenza delle cose nel mondo fisico, per il filosofo la scoperta dell’idea del Bene è ciò da cui dipende l’esistenza stessa delle idee.
- Prigionieri: rappresentano gli uomini imprigionati nel mondo sensibile.
- Uscita: rappresenta l'accesso alla conoscenza e al mondo intelligibile.
Nelle opere Menone, Fedone, Fedro e Repubblica, Platone sostiene che l’anima, prima di calarsi nel corpo (sua prigione), ha avuto accesso al mondo intelligibile e ha contemplato le idee.
L'Anamnesi: Conoscere è Ricordare
L'Anàmnesi è la riattivazione del ricordo delle idee precedentemente contemplate nel mondo intelligibile. Per Platone, la conoscenza è un processo di svelamento: "conoscere è ricordare". Questo concetto introduce l'innatismo, la teoria secondo cui la mente possiede conoscenze fin dalla nascita, non acquisite tramite l'esperienza o il tempo.
Il Menone e la reminiscenza
Nel dialogo Menone, Socrate interroga uno schiavo ignorante su questioni matematiche. Inizialmente in difficoltà, lo schiavo riesce infine a ricavare le formule corrette. Egli ha sfruttato gli spunti di Socrate per ritrovare quelle verità già presenti nella propria anima.
I Gradi della Conoscenza
Platone distingue diversi livelli conoscitivi, dal più basso al più alto:
1. Esperienza sensibile (Opinione o Dóxa)
Si tratta di una conoscenza imperfetta che si divide in:
- Congettura (Eikasía): conoscenza indiretta degli oggetti sensibili ottenuta tramite le immagini.
- Credenza percettiva (Pístis): conoscenza diretta ottenuta attraverso i sensi.
2. Conoscenza intellettiva (Scienza o Epistéme)
È la conoscenza del mondo immutabile delle idee e si divide in:
- Conoscenza discorsiva (Diánoia): frutto di un discorso razionale e di ragionamenti logici.
- Conoscenza intuitiva (Nóesis): il momento in cui l’anima afferra direttamente le idee già presenti al suo interno.
L'Anima nel Fedone
Nel Fedone, si afferma che l’anima ha la stessa natura delle idee: è incorruttibile e non può trasformarsi in qualcosa di estraneo. Platone sostiene che le cose si generano dal proprio contrario, dunque l’anima inizia una nuova vita dopo la precedente. L’anima è imprigionata nel corpo e, per svincolarsi, deve purificarsi per avvicinarsi al regno delle idee a cui è destinata.
Esigenza di purificazione
Seguendo la tradizione orfico-pitagorica, Platone vede il corpo come una prigione in cui l'anima è rinchiusa per una colpa originaria, destinata a reincarnarsi fino alla completa espiazione.
Il Mito di Er
Er è un guerriero morto in battaglia che si risveglia poco prima di essere cremato, raccontando ciò che ha visto nell'aldilà (Ade). Egli descrive una processione di anime nella Pianura della Verità. In una sorta di tribunale, le anime possono scegliere la loro vita futura. Molte scelgono in base all'esperienza della vita precedente, spesso optando per l'opposto di ciò che erano. Solo i filosofi scelgono riflettendo, cercando ciò che si avvicina alla verità.
Prima di incarnarsi, le anime devono bere l’acqua del fiume Lete per dimenticare:
- Chi beve molto non ricorda nulla.
- Chi beve meno ricorda qualcosa ed è più predisposto alla conoscenza.
- Er non beve e torna alla vita per testimoniare.
Il tipo di vita di una persona è dunque l’esito di una scelta compiuta dalla propria anima prima dell’incarnazione.
La Struttura dell'Anima
Mentre nel Fedone l'anima è vista come prigioniera, nel Fedro e nella Repubblica Platone spiega che il senso di prigionia deriva da un disequilibrio tra tre componenti in tensione:
- L’impeto (Thymós): la parte irascibile, legata all'orgoglio e alle passioni nobili. Ha una funzione positiva perché spinge verso grandi ideali.
- L’istinto (Epithymía): la sfera delle pulsioni e dei desideri legati al benessere del corpo (fame, sete, sesso). Pur essendo necessaria alla sopravvivenza, può distrarre dal mondo intelligibile.
- La ragione (Logos): la parte razionale che deve sorvegliare e guidare le altre due.
Il Mito del Carro Alato
Nel Fedro, Socrate usa l'immagine di una biga alata che vola nell'Iperuranio:
- L'auriga rappresenta la ragione.
- Il cavallo bianco (obbediente) rappresenta l'impeto.
- Il cavallo nero (indocile) simboleggia l'istinto.
L'auriga deve mediare tra le spinte contrapposte, cercando un equilibrio nell'interesse dell'anima intera, senza sopprimere l'istinto ma guidandolo.
Amore e Bellezza
Socrate spiega che l'attrazione verso l'amato (spinta dal cavallo nero) può essere il punto di partenza per risalire alla Bellezza ideale, a patto che la passione sia moderata dalla ragione.
Il Mito dell'Androgino
Aristofane racconta che originariamente l'umanità era divisa in tre generi: maschi, femmine e andrògini. Questi ultimi erano creature doppie, con due teste e otto arti, così forti da sfidare gli dei. Per punizione, Zeus li divise a metà. Da allora, ogni essere umano cerca la propria metà per ritrovare l'unità originaria. L'amore è dunque la sensazione di una mancanza e il desiderio di colmarla.
La Nascita di Eros
Socrate riporta il mito narrato dalla sacerdotessa Diotima: Eros nacque durante il banchetto per la nascita di Afrodite, figlio di Poro (Ingegno) e Penìa (Povertà). Essendo figlio della povertà, Eros sente la mancanza, ma essendo figlio dell'ingegno, usa l'astuzia per ottenere ciò che desidera: la Bellezza.
L'amore parte dall'attrazione fisica (forma grossolana) per poi elevarsi verso forme più pure di bellezza, in un processo di ascesa spirituale.
Mondo Sensibile e Intelligibile
Le osservazioni sensoriali ci mostrano solo un'apparenza di realtà: questo è il mondo sensibile, concreto e materiale. Le idee, invece, sono principi astratti, unici e immateriali che risiedono nel mondo intelligibile (conoscibile solo dall'intelletto).
L'Iperuranio
Le idee vivono nell'Iperuranio, un luogo al di fuori dello spazio e del tempo, strutturato in due livelli:
- Livello inferiore: idee che fungono da modello per le cose sensibili.
- Livello superiore: idee-valori che permettono di valutare ciò che accade nel mondo sensibile.
Al vertice si trova l'Idea del Bene. La relazione tra i due mondi è definita da tre concetti chiave:
- Mimesi (Imitazione): le cose sensibili imitano le idee (con un certo grado di imperfezione).
- Metèssi (Partecipazione): le cose prendono parte all'esistenza delle idee.
- Parusìa (Presenza): le idee si rendono presenti nel mondo sensibile attraverso le cose che le imitano.