Principi Costituzionali e Modello di Stato Autonomico in Spagna
Classificato in Diritto & Giurisprudenza
Scritto il in
italiano con una dimensione di 3,33 KB
Avvio del dispositivo costituzionale
La Costituzione Spagnola (CE), nel suo articolo 2, non ha stabilito un modello definitivo di Stato chiuso, ma si è limitata a fissare gli elementi di base. Ciò consente una grande flessibilità nella definizione del modello statale, che è stato concretizzato attraverso l'adozione di diversi Statuti di Autonomia.
La mancanza di una definizione rigida dimostra che la CE non determina se lo Stato debba essere formato da regioni, né quante debbano essere o quale debba essere il loro territorio; l'unica indicazione presente, nell'articolo 152, riguarda la loro organizzazione interna.
L'incertezza costituzionale su tali temi e la capacità dei territori di costituire nuovi governi regionali, nel rispetto dei limiti costituzionali, definiscono quello che viene chiamato il primo dispositivo.
Il principio di applicazione del diritto autonomo
La capacità dei territori di costituire nuovi governi regionali deve avvenire sempre nel rigoroso rispetto dei limiti stabiliti dalla Costituzione.
Principi fondamentali dell'ordinamento regionale
Dalla CE e dalla legge derivano principi fondamentali applicabili a livello regionale, che possono essere riassunti come segue:
- Principio di unità dello Stato: Come indicato nell'articolo 2 della CE, esso si basa sull'indissolubile unità della nazione spagnola. Lo Stato comprende tutti gli enti territoriali, occupando una posizione di superiorità rispetto ad essi. Lo Stato detiene la sovranità, l'unità politica, l'unità giuridica e l'unità economica.
- Principio di autonomia: Si tratta di un riconoscimento istituzionale garantito dalla proclamazione dell'unità indissolubile della nazione spagnola, che riconosce il diritto all'autonomia delle nazionalità e delle regioni che la compongono. L'autonomia non è sovranità; spetta allo Statuto della Comunità autonoma determinarne la portata. Tale ambito non può essere modificato unilateralmente dallo Stato, se non attraverso le procedure legislative previste.
- Principio di lealtà istituzionale e di solidarietà: La Legge 30/92, all'articolo 4, stabilisce che le autorità sono vincolate dal principio di lealtà istituzionale e, pertanto, devono rispettare il legittimo esercizio dei poteri da parte delle altre amministrazioni, ponderando nell'esercizio delle proprie funzioni tutti gli interessi pubblici coinvolti. Il principio di solidarietà funge da meccanismo di livellamento delle condizioni socioeconomiche, riferendosi sia ai territori che ai cittadini.
- Principi di coordinamento, cooperazione e collaborazione: Questi principi stabiliscono canali di comunicazione tra le diverse amministrazioni statali.
- Il coordinamento è finalizzato a integrare le varie parti nel tutto, evitando contraddizioni, come esposto nella sentenza 42/83 del Tribunale Costituzionale.
- Il principio di cooperazione consiste nella fornitura di aiuti alle capacità di gestione di un altro soggetto (cooperazione economica, tecnica e amministrativa).
- Il principio di collaborazione si riferisce all'esercizio comune dei poteri, in cui i soggetti uniscono le proprie attività al fine di ottimizzare i risultati.