Principi Fondamentali dello Stato di Diritto: Requisiti e Caratteristiche
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Requisiti e caratteristiche dello Stato di diritto
Ai sensi dell'art. 16 della Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino (DDHC): "La società in cui la garanzia dei diritti non è assicurata e la separazione dei poteri determinata non ha costituzione".
Su questa base storica è possibile analizzare le esigenze dello Stato di diritto. Il Prof. Elías Díaz, nel suo celebre libro "Stato di diritto e società democratica", definisce quattro requisiti fondamentali:
Il primato dello Stato di diritto
Nello Stato di diritto, il governo degli uomini viene sostituito dal governo delle leggi. Questa è una conseguenza del desiderio di "spersonalizzare" l'esercizio del potere politico. Ne consegue che tutte le autorità pubbliche, e non solo i cittadini, sono soggette alla legge.
- Legittimità: Non è valida una legge qualsiasi (contro il positivismo giuridico estremo), ma solo quella emanata dall'organo competente, il Parlamento, che rappresenta la volontà generale del popolo.
- Modello Weberiano: Il principio dello Stato di diritto corrisponde alla legittimità razionale-democratica (al contrario di quella carismatica o tradizionale).
- Supremazia costituzionale: Oggi, nella maggior parte dei paesi democratici, il principio dello Stato di diritto si traduce nella supremazia della Costituzione.
La divisione dei poteri
Come teorizzato da Montesquieu e previsto dall'art. 16 della DDHC, questa è una tecnica razionale per evitare che il potere diventi assoluto. Il potere viene suddiviso in tre rami distinti, ciascuno con una funzione specifica:
- Separazione e collaborazione: Sebbene inizialmente intesa in modo rigido, oggi si preferisce parlare di collaborazione tra poteri o di "checks and balances" (pesi e contrappesi).
- Il ruolo del Parlamento: In teoria, il legislatore dovrebbe essere predominante poiché rappresenta l'interesse popolare e definisce le norme generali.
- Spostamento verso l'esecutivo: Nella pratica moderna, il ruolo del legislatore è spesso oscurato dall'esecutivo a causa della necessità di risposte rapide, dell'uso dei decreti-legge e della complessità delle società contemporanee.
Principio di legalità della Pubblica Amministrazione
Questo principio comporta la sottomissione della Pubblica Amministrazione alla legge. Per garantirne il rispetto, è stato istituito un sistema di controllo e responsabilità giudiziaria attraverso il contenzioso amministrativo, che permette di impugnare le decisioni e le azioni della Pubblica Amministrazione.
Riconoscimento e garanzia dei diritti umani
Questo requisito è considerato da molti autori come il fine ultimo a cui tendono gli altri tre. Non è sufficiente riconoscere i diritti in un elenco esaustivo; è necessario creare un sistema complesso di garanzie che li protegga concretamente.