Principi Fondamentali del Diritto del Lavoro e Tipologie Contrattuali
Classificato in Diritto & Giurisprudenza
Scritto il in
italiano con una dimensione di 8,62 KB
Principi di Diritto del Lavoro
Il Principio Protettore si riferisce al criterio che guida il diritto del lavoro e che, preferibilmente, protegge la parte più debole: il lavoratore. Questo principio si riflette in tre regole fondamentali:
- 1. In dubio pro operario: l'interprete, nel dover scegliere tra vari significati di una disposizione di legge, deve optare per quello più favorevole al lavoratore.
- 2. Norma più favorevole: se in un caso è applicabile più di una norma, è necessario optare per quella più vantaggiosa per il lavoratore.
- 3. Condizione più vantaggiosa: un nuovo standard di lavoro non dovrebbe mai diminuire le condizioni di cui il lavoratore godeva prima dell'entrata in vigore di quest'ultimo.
Inalienabilità dei Diritti del Lavoro
Si riferisce all'impossibilità di rinunciare ai benefici legali concessi dal diritto del lavoro a beneficio del prestatore di lavoro (come ferie o maternità).
Continuità del Rapporto di Lavoro
Suggerisce che il rapporto giuridico tra il lavoratore e il datore di lavoro debba essere il più lungo possibile, favorendo la stabilità occupazionale.
Ragionevolezza
Le disposizioni del contratto di lavoro devono essere oggetto di scambi sul piano della ragione. Anche in presenza di un contratto, se una richiesta non è ragionevole, il giudice può dare ragione al lavoratore.
Primato della Realtà
Principio fondamentale del diritto del lavoro secondo cui, in caso di discrepanza tra ciò che accade nella pratica e ciò che è scritto nel contratto, deve essere preferito ciò che accade nella realtà dei fatti.
Caratteristiche del Diritto del Lavoro
- Diritto nuovo: inizia a prendere forma a causa della pressione dei lavoratori e della consapevolezza dello Stato, che ne assume la funzione di protezione. Ad esempio, in Cile nel 1907 con la legge sul riposo domenicale.
- Legge speciale: possiede finalità, obiettivi, caratteristiche e regole proprie.
- Legge autonoma: (ma non indipendente) poiché possiede fonti proprie.
- Diritto realistico: mantiene una stretta relazione con la vita sociale, politica ed economica per l'emanazione delle norme.
- Diritto non formale: non richiede eccessive solennità o formalità per la validità degli atti.
- Diritto di ordine pubblico: regola i rapporti tra datori di lavoro e dipendenti dove è impegnato l'interesse sociale, tutelando il lavoratore e la sua famiglia.
- Diritto finalistico: ha lo scopo specifico di tutelare i diritti dei lavoratori nelle loro relazioni.
- Diritto universale: i principi e le istituzioni sono simili in diversi paesi, adattandosi alla realtà razionale di ogni nazione.
- Diritto in espansione: amplia costantemente il suo raggio d'azione (es. formazione, ambiente di lavoro).
- Diritto incline alla codificazione generale: tende a superare le legislazioni speciali per ogni categoria a favore di una normativa generale nazionale.
Fonti del Diritto del Lavoro
Fonti Interne all'Azienda
Il Regolamento Interno è lo statuto che disciplina l'organizzazione e le relazioni quotidiane tra l'azienda e i lavoratori, nel rispetto degli obblighi di legge in materia di ordine, igiene e sicurezza.
Poteri del Datore di Lavoro:
- Autorità di regolamentazione: legata alla dettatura di norme interne alla società.
- Potere disciplinare: legato alla possibilità di sanzionare il lavoratore quando viola lo statuto della società.
Il Contratto Collettivo è una manifestazione di autonomia; un accordo volontario volto a creare diritti e obblighi tra le parti per stabilire condizioni comuni di lavoro e retribuzione.
La Consuetudine Professionale, molto importante nel XIX secolo, ha perso forza con l'avvento degli standard statali (es. panettieri o autisti).
Fonti Internazionali: L'OIL (Organizzazione Internazionale del Lavoro)
Sorta con il Trattato di Versailles, è un'agenzia specializzata delle Nazioni Unite. Gli obiettivi dell'OIL includono la promozione del miglioramento delle condizioni di lavoro in tutto il mondo.
Organi dell'OIL:
- Conferenza Internazionale del Lavoro: il livello più alto, composta da 4 rappresentanti per Stato (2 del governo, 1 dei lavoratori, 1 dei datori di lavoro). Si riunisce una volta all'anno a giugno.
- Consiglio di Amministrazione: organo esecutivo composto da 56 membri (28 governativi, 14 imprenditori, 14 lavoratori). Si riunisce tre volte l'anno.
- Ufficio Internazionale del Lavoro: segretariato permanente con sede a Ginevra, Svizzera, guidato da un Direttore Generale.
La Direzione del Lavoro
Servizio pubblico decentrato con personalità giuridica propria, soggetto alla supervisione del Presidente della Repubblica tramite il Ministero del Lavoro. Il suo scopo è modernizzare e rendere più eque le relazioni industriali.
Funzioni Principali:
- Vigilare sulle norme di igiene e sicurezza sul lavoro.
- Fissare il significato e la portata delle leggi sul lavoro tramite pareri (dictámenes).
- Informare lavoratori e datori di lavoro sui principi vigenti.
- Prevenire e risolvere controversie favorendo la collaborazione.
- Fornire assistenza tecnica per promuovere rapporti armoniosi.
- Gestire sistemi di mediazione e conciliazione individuale.
L'Ispettorato del Lavoro
Uffici territoriali della Direzione del Lavoro incaricati di garantire la corretta applicazione della normativa. Le loro funzioni includono il controllo sul posto, la certificazione di atti sindacali e l'intervento nelle conciliazioni individuali.
Il Codice del Lavoro e il Contratto
Disciplina i rapporti tra datori di lavoro e lavoratori. Il contratto individuale di lavoro è l'accordo con cui il datore di lavoro e il lavoratore si obbligano reciprocamente: il primo a pagare una retribuzione certa e il secondo a fornire servizi sotto dipendenza e subordinazione.
Elementi Costitutivi del Rapporto di Lavoro:
- 1. Prestazione di servizi: deve avvenire nei termini concordati. Il servizio è intuitu personae (non delegabile).
- 2. Retribuzione (Compensazione): corrispettivo in denaro o natura (Art. 41). Non costituiscono retribuzione i rimborsi spese come mobilitazione, diaria o indennità di fine rapporto.
- 3. Subordinazione o Dipendenza: elemento essenziale. Esiste quando il lavoratore ha il dovere di diligenza, deve rispettare un orario, seguire ordini e rendere conto del lavoro.
- 4. Continuità: il rapporto mira a durare nel tempo presso lo stesso datore di lavoro.
Caratteristiche del Contratto di Lavoro:
- Bilaterale: crea obblighi reciproci (patrimoniali ed etico-giuridici come la fedeltà).
- Oneroso: entrambe le parti traggono un vantaggio economico.
- Commutativo: i benefici sono considerati equivalenti.
- Principale: sussiste autonomamente.
- Nominato: regolamentato specificamente dalla legge.
- Consensuale: si perfeziona con il consenso (la forma scritta è richiesta come prova).
- Diretto: il legislatore stabilisce norme minime inderogabili.
- Ad esecuzione continuata: i diritti e gli obblighi si sviluppano nel tempo.
Classificazione dei Contratti:
- Verbale o Scritto: a seconda della formalizzazione.
- A tempo determinato: con data di scadenza fissata.
- A tempo indeterminato: senza una data di fine prestabilita.
- Per opera o servizio: limitato alla durata di un lavoro specifico.
- Individuale o Collettivo: a seconda dei soggetti coinvolti nella negoziazione.
- Generale o Speciale: a seconda della categoria di lavoratori regolata.
Requisiti del Contratto (Art. 10):
Ogni contratto deve contenere almeno: luogo e data, identificazione delle parti e indicazione della nazionalità.