Principi della Stratigrafia Archeologica di Edward Harris
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Harris e la Stratigrafia Archeologica
Nel suo manuale, Edward Harris enuncia per la prima volta le 4 leggi fondamentali che governano la stratificazione archeologica.
1. Legge di sovrapposizione
- Geologia: Al momento della formazione degli strati geologici, quelli superiori sono i più recenti e quelli inferiori i più antichi.
- Archeologia: In una serie di strati e interfacce, così come si trovano al momento della loro formazione originaria, le unità stratigrafiche (US) più alte sono le più recenti e quelle più basse le più antiche, poiché ciascuna deve essere stata deposta su una massa di stratificazione preesistente o creata dalla sua rimozione.
Nota: Questa legge è valida solo quando gli strati non consolidati vengono rinvenuti intatti. Sono esclusi i casi in cui eventi post-deposizionali abbiano alterato la natura dei depositi.
2. Legge di orizzontalità originaria
- Geologia: Gli strati formati sotto il livello dell'acqua devono avere superfici orizzontali; se presentano inclinazioni, queste sono avvenute in un secondo momento.
- Archeologia: Ogni strato archeologico deposto in forma non consolidata tenderà ad assumere una disposizione orizzontale. Gli strati inclinati sono tali fin dall'origine o giacciono in conformità con i contorni di un bacino di deposito preesistente.
3. Legge di continuità originaria
- Geologia: Ciascun deposito è costituito all'origine da un'unità intera senza margini esposti; i margini attuali sono il risultato di erosione o spostamento.
- Archeologia: Ogni deposito archeologico non consolidato sarà delimitato da un bacino di deposito o andrà assottigliandosi verso i margini. Se un margine è esposto verticalmente, parte della sua estensione originaria è stata rimossa (scavo o erosione). La sua continuità va cercata o l'assenza spiegata.
4. Legge di successione stratigrafica
Esclusiva dell'archeologia: ogni unità stratigrafica trova posto nella sequenza di un sito nella posizione compresa tra la più bassa di tutte le unità che le giacciono sopra e la più alta di tutte quelle che le giacciono sotto, con le quali ha un contatto fisico. Tutte le altre relazioni di sovrapposizione sono considerate ridondanti.
Sezioni occasionali
La continuità della stratificazione può essere interrotta da eventi naturali o antropici (distruzioni volontarie). Le sezioni che rimangono esposte, permettendo l'osservazione della successione dei depositi e delle interfacce, sono dette Sezioni occasionali.
Il Matrix di Harris e i rapporti stratigrafici
I contatti tra le interfacce delle diverse unità stratigrafiche sono stati codificati in rapporti specifici:
- Tipi di rapporto: Copre/Coperto da, Taglia/Tagliato da, Riempie/Riempito da, Si appoggia a/Gli si appoggia, Si lega a (solo per strutture murarie), Uguale a.
Rapporti temporali
Tutti i rapporti fisici sono traducibili in rapporti temporali (sequenza di tempo relativo):
- Contemporaneità: Si ha per i rapporti non speculari.
- Successione nel tempo: Tutti i rapporti speculari (l'agente è sempre più recente dell'agito).
- Assenza di rapporto: Determina l'assenza di rapporti temporali.
Notazione nel Matrix
- Trattino orizzontale: Indica "si lega a" (fase edilizia comune) o "uguale a" (identità tra US).
- Trattino verticale: Congiunge due US in rapporto di successione temporale.
- Forcella: Si usa quando più US diverse, senza rapporti fisici tra loro, hanno rapporti con una stessa US.
- Rapporti ridondanti: Linee che assumono una posizione intermedia tra altre due, eliminabili secondo la Legge di successione stratigrafica.