Processi Decisionali e Apprendimento Organizzativo: Modelli e Strategie Manageriali
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I Processi Decisionali nel Management
I manager progettano una struttura e una cultura che si adattano all’ambiente; scelgono una tecnologia per convertire gli input in output e una strategia per guidare l’uso delle competenze e delle risorse per creare valore. Nel fare queste scelte, i manager prendono delle decisioni fondamentali:
- Decisioni programmate (routinarie): sono ripetitive e routinarie; per gestirle possono essere sviluppate regole e procedure standard.
- Decisioni non programmate: nuove e non strutturate. Non ci sono regole predefinite per gestirle.
Il Modello Razionale
Il decision making è un processo diretto suddiviso in tre fasi principali:
- Fase 1: i manager identificano i problemi che devono essere risolti.
- Fase 2: i manager cercano di sviluppare una lista di soluzioni alternative per affrontare il problema.
- Fase 3: i manager mettono a confronto le possibili conseguenze di ciascuna alternativa.
Limiti del Modello Razionale
Il modello razionale spesso non funziona per una serie di motivi critici:
- I manager dovrebbero avere accesso a tutte le informazioni necessarie, inclusa la conoscenza delle relazioni di causa-effetto, con alti costi legati alle informazioni stesse.
- Non viene considerata l’ambiguità e l’incertezza che affliggono costantemente i processi decisionali.
- Dà per scontato che i manager posseggano la capacità cognitiva e intellettuale per valutare tutte le alternative e selezionare la soluzione migliore.
- Dà per scontato che i differenti manager abbiano le stesse preferenze e gli stessi valori; in un certo senso, presuppone che la decisione sia sempre unanime.
Il Modello della Carnegie Mellon University
Tale modello suggerisce che i manager debbano impegnarsi in una ricerca limitata e soddisfacente per identificare i problemi e le soluzioni alternative. Le informazioni sono disponibili solo in parte; infatti, la razionalità è limitata.
Alternative al Modello Razionale
Esistono diversi approcci quando il modello razionale risulta impossibile da seguire:
Il Modello Incrementale
I manager scelgono delle linee di condotta alternativa che differiscono soltanto di poco, o in maniera incrementale, da quelle usate in passato. I manager, limitati dalla mancanza di informazioni, si muovono con cautela, un passo alla volta, per limitare le possibilità di errore. Con i termini conservatorismo o incrementalismo si tende a prediligere vecchi metodi e criteri che, tuttavia, possono rendere l’organizzazione incapace di rispondere ai cambiamenti ambientali. Questo modello funziona efficacemente solo in ambienti stabili.
I Modelli Casuali e il Garbage Can
In contesti caotici, i manager possono decidere in maniera fortuita e intuitiva. Nel modello Garbage Can (Cestino dei Rifiuti), si creano problemi in funzione delle soluzioni disponibili. In questo scenario, l'intuitività, la fortuna e il tempismo diventano i fattori determinanti del successo.
Apprendimento Organizzativo
L'apprendimento organizzativo è il processo attraverso il quale i manager cercano di influenzare il desiderio e l’abilità dei membri di comprendere e gestire l’organizzazione e il suo ambiente, in modo da poter prendere decisioni che aumentino l’efficacia aziendale.
Livelli di Apprendimento
- Livello Individuale: i manager devono facilitare l’apprendimento di nuove competenze, norme o valori. Gli individui devono poter aumentare le proprie abilità personali per la costruzione di competenze distintive. Le organizzazioni devono incoraggiare ogni componente a sviluppare una dedizione al lavoro tale da favorire la sperimentazione e l’assunzione di rischio.
- Livello di Gruppo: i manager devono incoraggiare l’apprendimento attraverso l’uso di varie tipologie di team, come i gruppi autogestiti o i gruppi interfunzionali. In questo modo, gli individui possono condividere le proprie competenze per risolvere i problemi. L’apprendimento del team è considerato molto più importante di quello individuale, poiché le decisioni cruciali vengono solitamente prese da gruppi, reparti e divisioni.