Progettazione Organizzativa: Fattori di Contingenza e Ciclo di Vita Aziendale

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1. Fattori di emergenza

I fattori contingenti sono variabili derivate dalla situazione specifica in cui opera l'impresa. Aspetti quali la dimensione, la tecnologia, l'ambiente (dinamismo, ostilità, complessità) influenzano la progettazione della struttura organizzativa aziendale.

Approccio di emergenza

L'approccio di emergenza indica che la progettazione efficace dei modelli strutturali dipende dall'adeguatezza delle variabili interne (design) rispetto alle variabili esterne (di emergenza). Si è giunti alla conclusione che non esiste una struttura ottimale universale, ma diverse possibilità di cambiamenti strutturali in base alle condizioni dell'ambiente e dell'organizzazione stessa.

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2. L'età come variabile di contingenza

Le aziende attraversano diverse fasi nel corso della loro vita: giovani, adulte e mature. Esiste un disegno organizzativo adatto ad ogni fase del ciclo di vita dell'organizzazione.

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Ciclo di vita dell'organizzazione

Variabili di DesignBusinessCollettivaFormazioneSviluppoDeclino
SpecializzazioneBassaBassaAltaMolto altaBassa
EsecuzioneNullaBassaAltaMolto altaBassa
CentralizzazioneAltaAltaBassaMolto bassaAlta
CoordinamentoSupervisione direttaAdattamento reciprocoStandardizzazione comportamentoNormalizzazione dei risultatiSupervisione diretta
SetupStruttura sempliceStruttura organizzativaStruttura burocraticaStruttura divisionaleStruttura semplice
  • Stage "Business": Tipico delle start-up. La struttura è emergente, la differenziazione è quasi inesistente e i compiti sono complessi. L'imprenditore gestisce ogni attività e il controllo è diretto. I rapporti sono informali, favorendo la creatività.
  • Stage "Collettiva": L'azienda cresce e si gettano le basi per la progettazione organizzativa. I compiti restano complessi, ma il coordinamento avviene direttamente tra i membri. La struttura è di tipo organico, promuovendo cooperazione e creatività.
  • Stage "Formazione": Il mercato si stabilizza. La progettazione diventa un obiettivo di gestione. Si generalizza l'uso di norme che disciplinano lo svolgimento e i risultati. La struttura diventa meccanica, privilegiando l'efficienza rispetto alla creatività.
  • Stage "Sviluppo": Si verifica quando le attività tradizionali non bastano più per crescere. È necessario un cambiamento strutturale verso una configurazione burocratica o divisionale per facilitare pianificazione e controllo.
  • Stage "Declino": Causato da maggiore concorrenza o scomparsa della domanda. La gestione deve trovare nuovi mercati. Spesso si rende necessaria una ri-centralizzazione delle decisioni e una semplificazione della struttura.

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3. Dimensione dell'organizzazione

La dimensione è uno dei fattori di contingenza più studiati, con un impatto diretto sulle variabili di design.

3.1. Definizione e misurazione

Per la Commissione Europea, le variabili utilizzate per misurare le dimensioni sono:

  • Numero di lavoratori.
  • Fatturato.
  • Bilancio dell'organizzazione.

3.2. Dimensione e design organizzativo

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Con l'aumento delle dimensioni, cresce la differenziazione organizzativa (orizzontale e verticale). Al contrario, la dimensione incide negativamente sulla centralizzazione: è necessario delegare il potere per prendere decisioni efficienti, pur cercando una struttura più formalizzata per il controllo.

3.3. Struttura delle PMI

Le Piccole e Medie Imprese (PMI) presentano caratteristiche peculiari. Spesso si utilizza il termine MPMI (micro, piccole e medie imprese).

4. Tecnologia e struttura organizzativa

La tecnologia comprende i processi che trasformano gli input in beni o servizi. È un termine complesso poiché esistono molteplici interpretazioni basate su flussi di lavoro, automazione e varietà dei problemi da risolvere.

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Effetti della tecnologia sulla struttura

  • Differenziazione: Maggiore è la complessità intellettuale, più difficile sarà la divisione del lavoro.
  • Centralizzazione: Sistemi tecnici di routine favoriscono l'uso di regole e regolamenti (formalizzazione).
  • Formalizzazione: Centralizzazione e formalizzazione sono meccanismi sostituibili; se aumenta la formalizzazione, il processo decisionale tende a essere decentralizzato.

5. Sintesi e conclusioni

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