Proprietà dell'Acqua: Tipologie, Trattamenti e Parametri Chimici
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Caratteristiche generali dei diversi tipi di acqua
L'acqua dolce è caratterizzata da un indice molto basso di sali disciolti, tanto che il suo sapore non è percepibile. È l'acqua che si trova, in gran parte, sulla superficie del terreno e nel ghiaccio; anche l'acqua atmosferica è dolce. Tuttavia, esistono molti tipi di acqua dolce a seconda delle loro caratteristiche specifiche.
All'interno della categoria dell'acqua dolce, a seconda della quantità di sali e ioni disciolti, si distinguono due tipologie principali: l'acqua dura e l'acqua dolce (o molle).
- Acqua dura: contiene un'elevata quantità di ioni positivi, in particolare calcio e magnesio. Questi ioni tendono a depositarsi facilmente, portando alla calcificazione dei tubi. Ostacolano inoltre lo scioglimento di altre sostanze come zucchero, sale o sapone, rendendo il lavaggio più difficile. Sono comuni nelle regioni calcaree e nei climi secchi.
- Acqua dolce (molle): manca di questi ioni positivi, facilitando lo scioglimento di altre sostanze.
Tutte le acque naturali contengono una certa quantità di ioni e sali. È possibile rimuovere quasi totalmente i sali e gli ioni attraverso l'ebollizione e la successiva distillazione del vapore acqueo in un circuito controllato, ottenendo così l'acqua distillata.
Classificazione in base allo stato e all'uso
L'acqua grezza è quella che non ha ricevuto alcun trattamento e viene raccolta con le caratteristiche che presenta in natura. Può essere idonea al consumo umano o meno.
L'acqua potabile è quella che può essere consumata dagli esseri umani e dagli animali in sicurezza igienico-sanitaria. Può essere sia dura che dolce. La condizione di sicurezza viene garantita dalle autorità sanitarie dopo l'analisi e il trattamento dell'acqua grezza per assicurarne la potabilità.
Acque reflue e contaminazione
Una volta utilizzata, l'acqua ritorna in natura con diversi gradi di contaminazione:
- Acque grigie: acque derivanti dall'uso domestico con un indice di inquinamento moderato (detergenti, residui organici, grassi, polvere, ecc.).
- Acque nere: acque con un alto livello di contaminazione.
- Acque reflue: il mix di acque grigie e nere convogliate attraverso il sistema fognario.
Le acque reflue devono essere incanalate verso un sistema di trattamento per rimuovere i contaminanti prima di essere restituite alla natura. Se non trattate, diventano un inquinante potente che colpisce i cicli naturali.
Acque superficiali, sotterranee e speciali
In natura troviamo acque superficiali (che scorrono sulla superficie) e acque sotterranee (infiltrate nel suolo). Quando l'acqua ha una grande quantità di nutrienti e una privazione di ossigeno tale da permettere solo la vita anaerobica, viene definita acqua morta.
Le acque sotterranee possono emergere in punti specifici chiamati sorgenti. Se il percorso attraversa zone vicine al mantello terrestre o intrusioni vulcaniche, l'acqua si riscalda e appare in superficie ad alte temperature come sorgenti termali, spesso usate come acque medicinali. Quando un'acquifero rimane isolato per secoli o millenni, si parla di acqua fossile.
Esistono anche l'acqua magmatica e l'acqua metamorfica, contenute nelle rocce vulcaniche o sottoposte ad alta pressione, sebbene siano scarse sulla Terra.
Classificazione secondo l'uso e l'origine
Le acque possono essere classificate in base alla loro origine:
- Acqua superficiale (fiumi, laghi, stagni).
- Acqua di pozzo.
- Acqua di mare.
- Acqua piovana.
- Acqua distillata e depurata.
Inoltre, vengono classificate secondo l'uso finale:
- Uso domestico: pulizia e lavaggio.
- Uso industriale: generatori di vapore, raffreddamento.
- Uso scientifico: analisi chimiche, applicazioni biologiche (apirogena).
Metodi di trattamento delle acque
Per rendere l'acqua idonea ai vari usi, si utilizzano diverse tecniche:
- Screening (Stacciatura): tecnica meccanica per separare solidi di diverse dimensioni tramite maglie o setacci.
- Aerazione: agitando l'acqua o facendola gocciolare, si rimuovono sostanze volatili (come il solfuro di idrogeno) e si ossidano ferro e manganese per facilitarne la rimozione.
- Stoccaggio e sedimentazione: conservare l'acqua per un giorno può eliminare oltre il 50% dei batteri. I solidi sospesi si depositano sul fondo, lasciando l'acqua in superficie più chiara.
- Disinfezione con bollitura: far bollire l'acqua per 10-12 minuti distrugge la maggior parte dei patogeni (come il colera).
- Disinfezione chimica: la clorazione è il metodo più comune.
- Filtrazione: processo meccanico e biochimico (es. filtri a sabbia) per rimuovere solidi, patogeni e odori.
- Coagulazione e flocculazione: si aggiungono sostanze per far aggregare le particelle sospese in "fiocchi" più grandi, facilmente rimovibili.
- Desalinizzazione: rimozione dei sali chimici (es. tramite distillazione) per rendere l'acqua di mare potabile o utilizzabile.
Parametri fisici e chimici
L'acqua interagisce con l'ambiente acquisendo costituenti inorganici (gas atmosferici, minerali del suolo) e organici (vegetazione in decomposizione, rifiuti animali). I parametri principali includono:
- Parametri fisici: torbidità, colore, odore, sapore, conducibilità e resistività.
- Parametri chimici: alcalinità, acidità, cloruri, solfati, nitrati, metalli tossici (arsenico, piombo, cromo, ecc.).
Analisi delle ceneri e dell'umidità negli alimenti
L'analisi delle ceneri rappresenta il residuo inorganico dopo l'ossidazione della materia organica. Esistono tre tipi di analisi:
- Ceneri asciutte (per la maggior parte degli alimenti).
- Ceneri umide (per campioni ad alto contenuto di grassi).
- Ceneri a secco a bassa temperatura (plasma).
Il contenuto di umidità è fondamentale per la conservazione e la qualità dei prodotti. Ad esempio:
- Il formaggio cheddar deve avere un'umidità < 39%.
- La farina deve avere un'umidità < 15%.
- I cereali preparati variano tra il 4% e l'8%.
Misurazione del pH e potenziometria
Il controllo del pH negli alimenti è essenziale per prevenire malattie e danni all'apparato digerente. Il pH può essere misurato tramite:
- Titolazione: uso di indicatori colorimetrici.
- Potenziometro (pH-metro): strumento che misura il potenziale elettrico tramite un elettrodo di vetro e un elettrodo di riferimento.
L'elettrodo di vetro sfrutta una membrana speciale che genera un potenziale basato sulla differenza di concentrazione di ioni idrogeno tra la soluzione nota e quella ignota.