La Prospettiva Vitalista di Ortega y Gasset: Oltre il Realismo e l'Idealismo
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La Natura Dinamica della Realtà
Questi dati non costituiscono una sostanza radicale statica o ieratica che permetta la cattura delle categorie della metafisica tradizionale. La sua natura essenziale dinamica richiede una terminologia nuova, capace di esplorare il linguaggio per dare senso a quelle espressioni che riflettono questa proprietà, la quale rappresenta la verità più radicale e incontrovertibile.
Il concetto di "Vita" in Ortega y Gasset
Nella lezione "Che cos'è la filosofia?", Ortega spiega le nuove categorie necessarie per comprendere la realtà. Il termine scelto per indicare la coesistenza radicale tra il pensiero e la cosa pensata è "vita". Attraverso di esso, Ortega esprime la coesistenza dell'io con il mondo: la relazione diretta tra il soggetto e la cosa che stimola il pensiero.
Tra la cosa reale e la mente esiste un'interdipendenza, una correlazione, una convivenza che definisce la vita stessa. Le caratteristiche fondamentali di questo fatto sono:
- Trovarsi nel mondo: L'atto di accorgersi di essere in rapporto pieno con le cose.
- Occupazione: Il prendersi cura delle cose e del proprio mondo circostanziale.
- Repentinità: La vita è inaspettata; siamo "gettati" in essa senza averlo scelto.
- Libertà e Progetto: Vivere significa decidere costantemente cosa essere, proiettandosi nel futuro.
Queste categorie articolano la logica del rapporto-vitalismo, proposto da Ortega come alternativa al razionalismo tradizionale, inefficace nel rendere conto della nuova concezione dinamica della realtà.
Ortega y Gasset: Oltre il Realismo e l'Idealismo
Ortega y Gasset ha cercato di superare i problemi posti dall'idealismo, mantenendo le distanze sia da questa corrente che dal realismo.
Il limite del Realismo e dell'Idealismo
- Realismo: Presume che la realtà delle cose sia indipendente dal soggetto. Tuttavia, per Ortega, il realismo ingenuo è una filosofia che ha gettato le basi per il soggettivismo moderno.
- Idealismo: Con Cartesio, il pensiero non si rivolge direttamente alle cose, ma alle idee su di esse. Questo genera il problema fondamentale dell'idealismo: come collegare le idee alla realtà esterna.
La soluzione di Ortega: Il rapporto-vitalismo
Ortega propone di tornare alla scoperta cartesiana, ma interpretandola in senso radicale. Ciò che è autenticamente originale non è la cosa in sé, né l'idea, ma l'atto del pensare la cosa. Come afferma il filosofo:
"Il mondo esterno non esiste senza il mio pensiero, ma il mondo esterno è il mio pensiero... noi siamo il mondo e l'io... l'uno con l'altro senza essere separati."
In conclusione, il fatto fondamentale dell'universo non è il pensiero isolato o la cosa isolata, ma l'io con le cose.