Protezione dei Minori e Mediazione Familiare nel Sistema Mediatico

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Gli Attori Coinvolti nella Protezione dei Minori

B2T1. Nel processo di tutela dei minori, si distinguono diversi livelli di intervento:

  • Primo livello: La famiglia e la scuola.
  • Secondo livello: Il pubblico e le autorità dei media.

Elementi che influenzano la protezione dei minori: Il Regolamento

Il regolamento è l'insieme di norme giuridiche e codici etici che riguardano la protezione dei bambini e sono stabiliti dalle istituzioni pubbliche e dalle norme private. Possono avere una portata locale, nazionale e internazionale.

Tipologie di regolamentazione:

  • Legale
  • Regolamento
  • Co-regolamentazione
  • Mediazione familiare
  • Istruzione per la comunicazione

Il Codice di Autodisciplina e gli Organismi di Controllo

Il rispetto del Codice di Autodisciplina dei contenuti televisivi per bambini deve essere garantito da specifici organismi:

  • Comitato di Autoregolamentazione: Composto da operatori TV che hanno firmato il codice, produttori di contenuti televisivi e la Federazione delle Associazioni Stampa. Le sue funzioni consistono nell'emettere pareri sulle questioni presentate dagli operatori televisivi, gestire reclami o richieste presentate dalle associazioni di genitori, educatori, giovani, bambini, consumatori e utenti presenti in tutto il territorio spagnolo.
  • Comitato di Sorveglianza Misto: Composto da membri della SRO (Self-Regulatory Organization) e organizzazioni della società civile in relazione alle finalità di questo codice. L'amministrazione può essere presente con diritto di parola ma senza voto, agendo tramite la segreteria della Commissione. Le sue funzioni si basano sull'importanza di garantire la corretta attuazione del codice nel caso in cui i pareri della SRO non vengano affrontati, includendo lo studio delle questioni connesse al rispetto del codice stesso.

T2. La Mediazione Familiare e le Tecnologie (ICT)

I genitori rappresentano il principale punto di riferimento durante l'infanzia; questo sviluppo comprende anche il loro ruolo rispetto ai figli come consumatori di media e tecnologie.

Sfide nella mediazione dei genitori rispetto ai mezzi di comunicazione e ICT:

  • Tempo: Si riferisce sia al controllo del momento della giornata in cui avviene l'esposizione ai media, sia alla quantità di utilizzo.
  • Contenuti: La necessità di controllare l'accesso dei minori a contenuti nocivi.

Concetto chiave: Controllo Parentale (CP). Questo sistema promuove lo sviluppo di dispositivi tecnologici che svolgono compiti di filtro dei contenuti.

Compiti relativi alla mediazione familiare (Messaris, 1982)

In relazione ai contenuti, si possono identificare le seguenti categorizzazioni dei compiti educativi:

  • Categorizzazione: Aiutare i minori a interpretare i contenuti.
  • Validazione: Mostrare accordo o disaccordo con il messaggio trasmesso.
  • Complementarità: Prevedere l'aggiunta di informazioni e messaggi complementari.

Tipologie di Genitori nella Mediazione Familiare

In materia di mediazione familiare, si possono identificare tre profili di genitori:

  1. Restrittivi
  2. Permissivi
  3. Consiglieri

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