Il Rasoio di Ockham e il Nominalismo: Fondamenti di Filosofia e Scienza
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Il rasoio di Ockham
Sulla base di questo principio, il quale stabilisce che gli enti non devono essere moltiplicati senza necessità, si deve sempre cercare la spiegazione più semplice, utilizzando solo gli elementi necessari. Con il suo "rasoio", Ockham vuole dimostrare che le questioni filosofiche sono spesso false o che i problemi possono essere spiegati senza ricorrere al linguaggio e ai concetti della metafisica.
Per spiegare la realtà, l'individuo può fare a meno di concetti inutili come:
- Essenza ed esistenza
- Sostanza e accidente
- Causa efficiente e causa finale
- Intelletto agente e paziente
Il rasoio occamista rimuove dal linguaggio i termini privi di significato che servono solo a creare falsi problemi.
La tesi fondamentale del nominalismo ockhamista
Gli universali sono solo nomi (nominalismo), ovvero concetti mentali prodotti spontaneamente dalla mente, guidati dal principio di economia. Esistono solo gli individui; tuttavia, poiché sono in gran numero, per facilitare il riferimento a più persone, le raccogliamo in classi o gruppi dando loro un nome.
Questo non esprime nulla di comune tra una pluralità di oggetti, ma è l'intelletto umano che, per rendere il linguaggio gestibile, comprende una pluralità di cose con somiglianze sotto un unico nome. Se dovessimo chiamare ogni singola quercia con un nome diverso, sarebbe difficile comunicare con facilità e velocità. Grazie al principio di economia, con pochi segni-concetti possiamo comprendere la realtà e semplificare la comunicazione.
Guglielmo di Ockham: critica dei fondamenti della fisica e della metafisica
Critica della metafisica
La concezione occamista del sapere, che si basa sull'intuizione sensibile e sul nominalismo, ha segnato profondamente la sua posizione contro la metafisica e la teologia. Ogni controversia circa la dualità dell'intelletto o l'immortalità dell'anima viene eliminata considerando che l'unico atto di conoscenza corrisponde a una capacità che rende possibile l'intuizione sensibile.
Lo stesso accade con i concetti fondamentali della metafisica come sostanza e causa:
- Sostanza: È impoverita nelle qualità che conosciamo degli oggetti; il concetto di sostanza come supporto degli aspetti percepiti è vuoto di significato e, pertanto, superfluo.
- Causa: Non conosciamo la causa in senso metafisico, ma osserviamo regolarità nella catena di eventi. Non percepiamo il nesso necessario tra causa ed effetto.
Ciò significa che la scienza deve basarsi sull'osservazione e limitarsi a descrivere le regolarità che si verificano in natura.
Fondazione della fisica
Se l'unica conoscenza valida è quella intuitiva, la scienza deve necessariamente basarsi sull'osservazione. Sotto l'influenza di Ockham, si iniziarono a discutere le affermazioni della fisica di Aristotele. Il Collegio Merton di Oxford e l'Università di Parigi mossero i primi passi in questa direzione, con i Mertonians che introdussero le procedure della matematica nello studio del movimento.