Il Regime Franchista: Struttura, Ideologia e Pilastri del Potere
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Il regime dittatoriale: caratteristiche del franchismo
Il franchismo istituì uno Stato legittimato solo dalla Guerra Civile, caratterizzato da un estremo autoritarismo. Con l'instaurazione del totalitarismo, fu abolita la Costituzione del 1931, venne chiuso il Parlamento e furono vietati tutti i partiti politici e i sindacati, ad eccezione del partito unico e del sindacato di regime.
I signori della guerra e il potere centrale
Francisco Franco, il Caudillo di Spagna, assunse le cariche di Capo dello Stato, Primo Ministro, Generalissimo e leader del partito nazionale. Il disegno dello Stato era unitario e centralizzato: fu abolito lo statuto di autonomia e fu repressa l'influenza dei partiti nazionalisti catalani, baschi e galiziani.
Repressione e controllo dei media
Il regime impose una rigida censura su tutti i mezzi di comunicazione, trasformandoli in strumenti di propaganda a favore di Franco.
I pilastri del regime
Il potere franchista si fondava su tre pilastri fondamentali:
- L'Esercito: il principale sostenitore del regime, che partecipò attivamente alla gestione del potere.
- Il Partito Unico (FET y de las JONS): incaricato di fornire le basi ideologiche e le posizioni di gestione.
- La Chiesa Cattolica: pilastro morale e ideologico del sistema.
Il partito unico gestiva quattro organizzazioni di massa:
- Fronte della Gioventù: dedicato alla formazione e all'indottrinamento dei giovani.
- Sezione Femminile: per formare le donne secondo i valori nazional-cristiani.
- Unione Universitaria Spagnola: strumento di controllo politico negli atenei.
- Sindacato Verticale: organizzazione che integrava datori di lavoro e lavoratori.
Il sostegno sociale
Gli atteggiamenti della società civile si dividevano in tre categorie: supporto, passività e negazione.
- Supporto: proveniva dalle élite economiche (finanziarie, commerciali) e dai medi e piccoli proprietari terrieri.
- Passività: la classe media, traumatizzata dalla guerra, divenne apolitica. La paura della repressione, la fame, la povertà e il desiderio di sopravvivenza spinsero gran parte delle classi popolari verso una passività politica forzata.
- Negazione: i settori popolari, considerati i perdenti della Guerra Civile, costituirono il nucleo dell'opposizione al franchismo.
Le "famiglie" del regime
Lo Stato si basava su una struttura di gruppi che esprimevano sostegno incondizionato al leader, costituendo il Movimento Nazionale. All'interno del franchismo coesistevano diverse "famiglie":
- Gruppi di supporto iniziale (1936): falangisti, monarchici, carlisti e settori ultracattolici.
- Gruppi di pressione: associazioni create o influenzate dalla Chiesa, come l'ACNDP o l'Opus Dei.