Il Regime di Franco: Dalla Seconda Guerra Mondiale al Consolidamento Internazionale

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La Spagna durante la Seconda Guerra Mondiale

Sotto la figura del Generalissimo degli eserciti, Capo dello Stato e leader del partito unico (FET y de las JONS), Franco fu autorizzato ad approvare decreti legge senza previa deliberazione del governo. Ciò significava, in pratica, assumere il potere legislativo, promuovere il culto della personalità e un carattere provvidenziale ("Francisco Franco, Caudillo di Spagna per grazia di Dio").

Il Consolidamento dello Stato e il Movimento Nazionale

Fin dall'inizio, Franco assunse il compito di consolidare lo Stato secondo i principi dottrinali del "Movimento Nazionale". Pochi giorni dopo l'inizio del conflitto mondiale, Franco dichiarò la Spagna neutrale, ma la politica estera, guidata da Serrano Suñer, puntava all'unione con le potenze fasciste.

  • Nel 1940, Hitler e Franco si incontrarono a Hendaye.
  • Pochi mesi dopo, su ordine di Hitler, Franco e Mussolini si incontrarono.
  • Sotto la pressione di Mussolini, la Spagna cambiò il suo status da neutralità a non belligeranza, fornendo supporto logistico.

Le prime sconfitte tedesche resero necessario un cambio di direzione. Serrano Suñer lasciò il governo e i diplomatici spagnoli iniziarono una svolta graduale verso gli Alleati.

Autarchia, Isolamento e Governo (1945-1949)

La vittoria degli Alleati costrinse il leader a cambiare il suo discorso e a nascondere i tratti più marcatamente fascisti della sua politica. Si verificò una relativa perdita di importanza della Falange e furono fatti tentativi per presentare un quadro più vicino alle democrazie occidentali. Per questo motivo, il simbolismo fascista fu abbandonato e vennero approvate due nuove leggi organiche: il Referendum e la Legge di Successione al Capo dello Stato.

Tuttavia, alla Conferenza di Potsdam, fu deciso il blocco e la chiusura delle frontiere, sperando nella caduta del regime. In questo contesto, Juan de Borbón pubblicò il Manifesto di Losanna, mentre le Nazioni Unite esclusero la Spagna dalla propria organizzazione.

L'Impatto della Guerra Fredda (1950-1953)

L'inizio della Guerra Fredda ebbe tre effetti principali per la Spagna:

  1. La "questione spagnola" smise di occupare l'interesse prioritario nelle sedi internazionali.
  2. L'"anti-fascismo" del mondo occidentale fu sostituito da un "anti-comunismo" esclusivo ed ossessivo.
  3. Gli Stati Uniti iniziarono a sviluppare una nuova strategia anti-sovietica in cui ogni paese collaboratore era il benvenuto.

Tutto ciò portò l'ONU, nel 1950, a revocare la raccomandazione del ritiro degli ambasciatori, autorizzando l'ingresso della Spagna in organizzazioni internazionali come la FAO e l'UNESCO.

Il Consolidamento Internazionale (1953-1957)

I primi accordi internazionali coincisero con un nuovo governo in cui emerse la figura di Luis Carrero Blanco. I passaggi chiave furono:

  • La firma del Concordato con il Vaticano, che garantì alla Chiesa importanti privilegi.
  • Il Patto di Madrid con gli Stati Uniti, che comprendeva tre accordi:
    • Convenzione difensiva: creazione di quattro basi di uso comune (Torrejón de Ardoz, Saragozza, Morón e Rota).
    • Convenzione sugli aiuti finanziari: per un totale di 1.013 milioni di dollari.
    • Convenzione sulla mutua assistenza per la difesa: obblighi relativi alla pace e alla sicurezza.

Nonostante ciò, gli aiuti esterni furono insufficienti e aumentarono scioperi e manifestazioni. Nel 1958, il governo approvò la Legge sui Principi del Movimento Nazionale e, l'anno successivo, il Piano di Stabilizzazione, che interruppe l'autarchia e avviò la liberalizzazione economica.

Struttura e Funzioni Pubbliche

Carattere Rappresentativo: La Democrazia Organica

Per il Movimento Nazionale, la rappresentanza spagnola doveva avvenire attraverso entità naturali: la famiglia, il comune e il sindacato. Questa Democrazia Organica, erede del fascismo italiano, si basava sul voto corporativo e cercava di valorizzare l'elemento comunitario, a differenza delle "democrazie inorganiche" dove ogni cittadino partecipa individualmente.

Il Sindacato Verticale

Durante il regime, i sindacati di classe furono banditi, imponendo un sindacalismo verticale o aziendale. Con la Legge dell'Unità Sindacale del 1940, datori di lavoro e lavoratori dovevano integrarsi per settori industriali (metallo, carbone, tessile, ecc.) in un unico sindacato sotto la direzione della FET y de las JONS.

Il Fuero degli Spagnoli

Storicamente, il termine "Fuero" indicava privilegi o leggi concesse dal re a un comune o territorio. Nel contesto franchista, il Fuero degli Spagnoli intendeva essere una compilazione dei diritti fondamentali. Sebbene nominalmente simili a quelli delle costituzioni occidentali, in pratica questi diritti erano subordinati agli interessi del regime. Il legislatore sancì diritti e doveri entro i limiti di un regime autoritario e di uno Stato confessionale.

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