Registri Linguistici e Varietà del Testo: Caratteristiche e Tipologie
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Registri linguistici
Registro informale
Colloquiale
Il registro colloquiale è di uso generale e soggetto al quotidiano canale orale spontaneo. Caratterizzato da un'intenzione soggettiva e da un basso grado di formalità (se molto basso, si parla di registro volgare), è solitamente il primo registro che si apprende ed è alla base dei dialetti. Si manifesta principalmente nella conversazione spontanea, mostrando una grande espressività (ricca di iperboli, paragoni, onomatopee...), ricchezza intonativa e spontaneità. Di conseguenza, comporta un minor controllo lessicale e sintattico sul linguaggio; il discorso è meno soggetto alla lingua standard e sociale, e nel caso del registro volgare, presenta spesso imprecazioni e parolacce.
- Sintassi: Costruzione sintattica piuttosto semplice, con abbondanza di giustapposizioni, frasi interrogative ed esclamative, e una frequente presenza di frasi incompiute.
- Lessico e semantica: Uso talvolta improprio di parole; il lessico è spesso limitato ma ricco di elementi espressivi. Si nota una forte connotazione nel registro volgare, con l'uso frequente di termini che fanno riferimento al sesso o a funzioni fisiologiche, o che attaccano la religione. Sono caratteristiche del registro volgare anche le deformazioni di parole dovute alla mancanza di cultura del parlante.
- Classi di testo: Conversazione.
Registri formali
Standard
Il registro standard si applica a temi generali attraverso il canale scritto o orale, con un'intenzione oggettiva e un grado di formalità medio o medio-alto. In generale, può essere considerato come un dialetto comune a tutti i parlanti e un registro neutro, adeguato a situazioni minimamente formali. Questo è il tipo di linguaggio "approvato", insegnato soprattutto nelle scuole, che coincide con la lingua corretta o regolata e crea consapevolezza dell'unità tra i parlanti della lingua.
- Sintassi: Costruzione colta e corretta, evitando formulazioni complesse che ostacolano la comprensione.
- Lessico e semantica: Uso di parole colte ed evitamento di espressioni colloquiali note; in genere si fa un uso prevalentemente denotativo del linguaggio.
- Classi di testo: Scritto (giornali, cartelli, avvisi, testi amministrativi); Orale (i media).
Scientifico-Tecnico (SCT)
Questo registro si utilizza per canali tematici specializzati, sia scritti sia orali, con un intento oggettivo e un alto livello di formalità. In generale, si caratterizza per la mancanza di riferimenti personali, l'uso di frasi impersonali e l'impiego di linguaggi e codici formalizzati.
- Sintassi: Uso quasi esclusivo di frasi enunciative.
- Lessico e semantica: Uso di parole colte e tecnicismi, spesso creati da elementi delle lingue greca o latina, o presi in prestito da altre lingue (come l'inglese); l'uso del linguaggio è esclusivamente denotativo.
- Classi di testo: Scritto (articoli di riviste, rapporti tecnici, tesi); Orale (presentazioni orali, conferenze).
Letterario
Il registro letterario affronta temi generali, solitamente attraverso il canale scritto, con un'intenzione soggettiva e un alto grado di formalità. È caratterizzato da una grande espressività e dalla preminenza della funzione estetica, che si traduce in una maggiore artificialità: molto spesso esplora le possibilità linguistiche e testuali. Poiché la letteratura è una rappresentazione della molteplicità della vita umana, la lingua letteraria è la più ricca e variegata, tanto che l'opera può includere tutti i tipi di registri, sequenze e tipi di testo.
- Sintassi: Sintassi spesso complessa e articolata.
- Lessico e semantica: Utilizzo di tutte le parole della lingua, inclusi dialettalismi, arcaismi, ecc. Si fa un uso connotativo, figurato, simbolico e polisemico della lingua, il che favorisce non solo la diversità delle interpretazioni, ma anche l'accesso a realtà altrimenti difficili da esprimere.
- Classi di testo: Poesia, narrativa, teatro, saggi, ecc.
Generi e tipi di testo
Così come esistono i generi testuali, si distinguono diversi tipi di testo: una storia, un'intervista, uno slogan, ecc. Tali testi rispondono a determinati contesti situazionali e hanno spesso un formato riconoscibile. I generi si manifestano in diversi ambiti sociali della vita (ad esempio, un'intervista legata al mondo del giornalismo). La storia è inclusa nella sfera letteraria, e questo significa che il lettore ha determinate aspettative e accetta alcune convenzioni (come il fatto che ciò che viene raccontato possa non far parte della realtà); tuttavia, un giornalista non può farlo, perché verrebbe considerato un bugiardo. I generi possono avere aspetti comuni molto diversi, come la narrazione, che domina non solo la storia ma è anche alla base della maggior parte delle notizie. Perciò è importante saper distinguere gli otto tipi di testo: descrizione, narrazione, spiegazione, argomentazione (ragionamento), previsione, istruzione, testo retorico e conversazione (parlare). È difficile trovare un testo che includa un solo tipo di testo; i testi sono di solito una combinazione di più tipi.
Dialetti e variazioni linguistiche
Le variazioni dialettali corrispondono a modi diversi di usare la lingua da parte di vari gruppi di parlanti: c'è un modo di parlare che identifica gli utenti di una certa generazione, gruppo sociale o area geografica. Ad esempio, nel Rossiglione si parla in modo diverso rispetto a Valencia, anche se la lingua di base è la stessa.
Le variazioni di registro sono per lo più l'insieme delle caratteristiche linguistiche che servono ad adattare la lingua a un contesto situazionale, allo stesso modo in cui ci vestiamo in modo diverso a seconda della situazione.
I fattori che determinano il registro
- Il tema: Il fatto che si parli o si scriva di un determinato argomento ci costringe a selezionare una specifica varietà di lingua. Non si usa lo stesso tipo di linguaggio per parlare di un argomento generale rispetto a un soggetto specializzato, in cui viene impiegata una terminologia tecnica specifica.
- L'obiettivo: L'intenzionalità che si cerca di realizzare con il testo è uno dei fattori che ha il maggiore impatto sulla sua stesura. Gli scopi comunicativi sono quasi infiniti, ma si possono distinguere due blocchi principali di intenzioni:
- Oggettivo: Come nei testi esplicativi, dove si trova un'abbondanza di frasi enunciative in terza persona, cercando di far passare l'emittente inosservato (caratteristica tipica del testo scientifico).
- Soggettivo: Vengono trasmessi pensieri ed emozioni, utilizzando la prima persona, frasi esclamative e un'aggettivazione valutativa che contribuisce a rendere il testo più personale.
- Il grado di formalità: Dipende spesso dal livello di conoscenza o familiarità tra gli interlocutori. Si distingue in grado basso, intermedio e alto, a seconda della fiducia tra i parlanti e delle circostanze. Le formule di trattamento sono le risorse che abbiamo per esprimere una maggiore o minore "distanza psicologica". Il grado di formalità implica scelte precise sia in termini di vocabolario sia di strutture sintattiche.
- Il canale: Il mezzo attraverso il quale si comunica impone requisiti specifici durante lo sviluppo del testo, influenzando così il registro. Ci sono due canali principali: lo scritto e l'orale. All'interno di questi, si possono considerare diversi mezzi (stampa, televisione, radio, ecc.), ognuno con le proprie potenzialità e i propri limiti.