Regni Ellenistici: Macedonia, Siria, Egitto e Pergamo
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I regni ellenistici
I principali regni ellenistici furono quelli di Macedonia, Siria ed Egitto.
Il Regno di Macedonia
Comprendeva anche la Grecia settentrionale, aveva per capitale Pella ed era retto dalla dinastia fondata dal generale Antigono Gonata (277-239 a.C.). Fu lo Stato più debole, a causa dei conflitti interni di carattere dinastico e dei tentativi di rivolta delle città greche. Sopraffatta da Roma, la Macedonia divenne una provincia romana nel 148 a.C.
Il Regno di Siria
Si estendeva dall'Afghanistan all'Asia Minore; la capitale era Antiochia e fu retto dalla dinastia del generale Seleuco (305-280 a.C.). La posizione decentrata della capitale fu una delle cause principali del successivo distacco delle regioni periferiche. Si formarono infatti in Asia Minore il Regno del Ponto e il Regno di Bitinia, mentre nella parte più orientale si resero indipendenti la Battriana e la Partia. Il Regno di Siria cessò di esistere quando fu conquistato, nel 64 a.C., dal generale romano Gneo Pompeo.
Il Regno d'Egitto
Aveva come capitale Alessandria e fu retto dalla dinastia del generale Tolomeo (305-285 a.C.). Per tre secoli rappresentò il centro economico e culturale più vivace del mondo ellenistico. Anche l'Egitto, come la Macedonia e la Siria, nel 30 a.C., per opera di Ottaviano Augusto, passò sotto il dominio di Roma.
Il Regno di Pergamo
Staccatosi dalla Siria, ebbe una certa importanza. Retto dalla dinastia di Attalo I (241-197 a.C.), si estendeva nella parte occidentale dell'Asia Minore. L'indipendenza del Regno si concluse nel 133 a.C., quando il re Attalo III, morto senza eredi, lasciò per testamento il trono ai Romani.
Le istituzioni monarchiche
Il re
Eletto dai comizi curiati, governava la città, comandava l'esercito in battaglia ed esercitava il potere giudiziario come giudice supremo. Contro la condanna a morte da lui pronunciata, il cittadino romano poteva appellarsi al popolo riunito in assemblea.
Il senato
Convocato e consultato dal re sui problemi più importanti, era inizialmente composto da 100 senatori, scelti tra gli anziani delle famiglie più autorevoli (senex, vecchio); in seguito il numero fu raddoppiato e infine triplicato. Alla morte del re il senato incaricava dieci senatori di indicare il candidato al trono, che poteva essere anche straniero, e che veniva poi eletto dai comizi curiati.
I comizi curiati
Si fondavano sulla divisione originaria della popolazione in tre tribù, ciascuna delle quali era formata da dieci curie. Ogni curia doveva fornire all'esercito 100 fanti (centuria) e 10 cavalieri, per cui l'esercito era costituito da 3000 soldati e 300 cavalieri (legione). I comizi curiati eleggevano il re, gli conferivano l'imperium, cioè il comando dell'esercito in caso di guerra, e giudicavano in ultima istanza le condanne a morte su richiesta del condannato.