Il Regno di Alfonso XIII: Crisi e Trasformazioni della Spagna del Novecento

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Il regno di Alfonso XIII

Durante l'ultimo quarto di secolo, la Spagna ha vissuto un clima di stabilità grazie alla Restaurazione. Tuttavia, nel corso del XX secolo, durante il regno di Alfonso XIII, nuove forze politiche hanno iniziato a sfidare il sistema bipartitico di Cánovas.

Cause della crisi del sistema

All'inizio del secolo, dopo il disastro coloniale del 1898, la classe politica e intellettuale ha maturato un sentimento rigenerazionista, avvertendo l'urgenza di riforme. Le cause principali della crisi includono:

  • La scomparsa dei leader storici, Cánovas e Sagasta.
  • La frammentazione dei partiti e l'assenza di una leadership forte.
  • L'aumento dell'instabilità politica, con il re che assume un ruolo di arbitro del sistema.
  • La tensione tra il voto rurale, controllato dal sistema clientelare, e il voto libero crescente nelle città.

Questo scenario politico si è sviluppato parallelamente a un significativo progresso economico nei primi due decenni del secolo.

Catalogna: un paradigma della crisi politica

La Catalogna ha rappresentato un esempio emblematico della crisi del sistema. Sono emersi due poli contrapposti:

  • La Lega Regionalista, espressione della borghesia imprenditoriale catalana.
  • Il repubblicanesimo di Lerroux, caratterizzato da una forte retorica anticatalana.

In seguito a gravi incidenti legati all'ingerenza militare e alla censura (il caso Cu-Cut!), nacque il movimento di Solidaritat Catalana, che ottenne una vittoria schiacciante alle elezioni del 1907.

Il governo di Maura e la Settimana Tragica

Tra il 1907 e il 1909, i conservatori guidati da Maura tentarono una "rivoluzione dall'alto". Nonostante i tentativi di riforma elettorale e anticaciquismo, il governo cadde a causa della Settimana Tragica (1909). Questa rivolta urbana, scatenata dall'invio di riservisti in Marocco, portò a una dura repressione e all'esecuzione dell'anarchico Francisco Ferrer Guardia, causando la fine del sostegno liberale al governo Maura.

I liberali e il governo di Canalejas

Il governo di José Canalejas (1910-1912) promosse riforme fiscali, sociali e lavorative. Tra le sue iniziative spiccano la legge sul servizio militare obbligatorio e la "Ley del Candado", volta a limitare l'espansione degli ordini religiosi. Il suo mandato si concluse tragicamente nel 1912 con il suo assassinio per mano di un anarchico.

Nuove forze e frammentazione politica

Dal 1913, il panorama politico si è ulteriormente complicato:

  • Partiti dinastici: si sono decomposti in fazioni autonome (liberali di Romanones, Alba e García Prieto; conservatori di Dato e i mauristi).
  • Nazionalismi: consolidamento della Lliga di Cambó in Catalogna e del PNV di Sabino Arana nei Paesi Baschi.
  • Movimenti operai: crescita del socialismo (Pablo Iglesias, primo deputato socialista nel 1910) e dell'anarchismo (fondazione della CNT nel 1910).

L'impatto della Prima Guerra Mondiale

Nonostante la neutralità spagnola, il conflitto ha diviso l'opinione pubblica. L'espansione delle esportazioni ha favorito l'industria, ma ha causato un'inflazione che ha eroso il potere d'acquisto della classe operaia, portando all'alleanza tra UGT e CNT nel 1916 per minacciare uno sciopero generale.

La crisi del 1917

Il 1917 è stato un anno di rottura, segnato dalla sfida congiunta di militari, lavoratori e nazionalisti catalani contro il governo. Mentre lo sciopero generale fallì a causa della dura repressione, il re cercò di integrare Cambó nel governo per stabilizzare la situazione.

Il problema del Marocco e il disastro di Annual

Tra il 1919 e il 1923, la Spagna ha affrontato una cronica instabilità governativa e una violenta lotta sindacale (il cosiddetto pistolerismo). La situazione è precipitata con il disastro di Annual (1921), dove l'esercito spagnolo subì una pesante sconfitta contro le truppe di Abd el-Krim, rivelando l'inefficienza e la corruzione delle forze armate. L'ultimo governo costituzionale del 1922, schiacciato dalle pressioni militari e clericali, non riuscì a modernizzare il Paese, aprendo la strada alla crisi definitiva del sistema.

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