Il Regolamento nel Diritto Amministrativo: Nozione, Caratteristiche e Tipologie

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Nozione di regolamento

Il regolamento è ogni disposizione generale di diritto, di valore subordinato alla legge, emanata dall'amministrazione pubblica. I regolamenti non possono ignorare o modificare il contenuto delle norme con forza di legge, sebbene possano discostarsene nel caso specifico di un regolamento indipendente (laddove ammesso).

A differenza degli atti amministrativi, i regolamenti sono integrati nel sistema giuridico e ne fanno parte integrante, estendendolo. Al contrario, le azioni o atti amministrativi non sono integrati nel sistema, ma ne rappresentano una semplice applicazione: non hanno vocazione di permanenza e si esauriscono con la loro attuazione.

Ambito di applicazione e riserva di legge

L'ambito di applicazione materiale del regolamento non è definito a priori, poiché dipende dalla legge intesa in senso lato. La nostra Costituzione non prevede l'esistenza di una riserva regolamentare assoluta, ma vi sono materie riservate alla legge in cui quest'ultima può comunque estendersi a questioni di dettaglio.

Secondo il Tribunale Costituzionale (TC), la riserva di legge su una determinata materia non impedisce la collaborazione del regolamento nello sviluppo della stessa, a condizione che il suo utilizzo sia essenziale per ottimizzare il raggiungimento degli obiettivi proposti dalla Costituzione o dalla legge.

La potestà regolamentare non si limita alla mera riproduzione dei precetti di legge, ma svolge un compito fondamentale di sviluppo e integrazione.

Gerarchia e autorità

Inoltre, la Costituzione riconosce la potestà regolamentare alle Comunità Autonome e agli Enti Locali. Tuttavia, la gerarchia delle fonti regolamentari è strutturata in modo che il valore formale della norma corrisponda al rango dell'organo che emana il regolamento.

Classificazione dei regolamenti

In base al loro rapporto con la legge:

  • Regolamenti indipendenti: disciplinano materie ex novo. Si riferiscono a temi su cui la Costituzione non ha previsto una riserva di legge (modello simile a quello della Costituzione francese).
  • Regolamenti di esecuzione: sono quelli che sviluppano e integrano le norme relative al contenuto di una legge, solitamente perché la legge stessa ne prevede esplicitamente la possibilità.

In base alla loro origine:

  • Regolamenti Statali

    La posizione gerarchica più elevata è occupata dal Regio Decreto (o Decreto del Presidente), approvato dal Presidente del Consiglio o dal Consiglio dei Ministri. Subordinati ai decreti vi sono le norme emanate dai Ministri sotto forma di Decreti Ministeriali e gli atti delle autorità amministrative inferiori, che richiedono specifica autorizzazione legislativa.
  • Regolamenti Regionali (Autonomici)

    Emanati dalle Comunità Autonome, comprendono i decreti del Consiglio di Governo, le ordinanze dei direttori governativi e le risoluzioni delle autorità inferiori.
  • Regolamenti Locali

    Nell'ambito dei poteri locali è opportuno distinguere tra:
    • Regolamenti organici: propri di ciascuna entità, con i quali si disciplina l'auto-organizzazione dell'Ente.
    • Ordinanze locali: standard di efficacia esterna che rientrano nella competenza del Plenum dell'istituzione.
    • Bandi (Lati): provvedimenti che il Sindaco può adottare su questioni di sua specifica competenza.
  • Regolamenti Istituzionali

    Si tratta di norme emanate da enti corporativi e istituzionali soggetti alla vigilanza delle amministrazioni territoriali, delle quali rappresentano lo strumento operativo. Un esempio è il Servizio Sanitario.

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