La Restaurazione Giustinianea: La Riconquista dell'Impero Romano d'Occidente
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La Restaurazione Giustinianea
Nel 533, l'imperatore Giustiniano inviò il suo generale illirico, Belisario, in Africa per combattere il regno vandalo. I Vandali, di origine germanica, si erano stabiliti in Gallia nel 406, devastando l'Occidente, per poi spostarsi in Spagna (Andalusia) e infine in Africa.
Il Conflitto contro i Vandali
I Vandali rappresentavano una minaccia costante a causa della loro potente flotta, utilizzata per spedizioni piratesche. Con capitale a Cartagine, minacciarono la Sicilia, la Sardegna e Roma, saccheggiandola nel 455. Dopo il fallimento di una spedizione navale romana nel 468, Giustiniano decise di intervenire:
- 533: Giustiniano inviò 20.000 uomini.
- Superiorità bizantina: Grazie all'organizzazione, agli arcieri a cavallo e all'uso della spada, i Bizantini sconfissero i Vandali in due campagne militari.
- Esito: Il regno vandalo fu distrutto e il re catturato e portato a Costantinopoli.
La presenza bizantina rimase limitata principalmente alle coste. Giustiniano si dedicò alla ricostruzione del territorio marittimo dell'Impero, utilizzando materiali di spoglio e promuovendo opere monumentali come Santa Sofia e San Vitale (532-537).
La Riconquista Italiana
Roma rimaneva la sede morale dell'Impero. Dopo la deposizione dell'ultimo imperatore da parte di Odoacre, la situazione politica in Italia mutò radicalmente.
L'ascesa di Teodorico e il Regno Ostrogoto
Nel 480, gli Ostrogoti, insediatisi nell'Impero d'Oriente dopo la morte di Attila, entrarono in conflitto con Costantinopoli. L'imperatore Zenone nominò Teodorico generale dell'Impero, ordinandogli di liberare l'Italia da Odoacre:
- Teodorico, con 25.000 combattenti, sconfisse le forze di Odoacre (100.000 uomini) nell'assedio di Ravenna (493).
- Il governo di Teodorico fu caratterizzato da una relativa pace sociale, mantenendo la divisione tra romani e ostrogoti e preservando l'amministrazione civile romana.
- Teodorico morì nel 526 a Ravenna.
La crisi del regno ostrogoto e l'intervento bizantino
Alla morte di Teodorico, il potere passò al nipote Atalarico sotto la reggenza della madre Amalasunta. L'opposizione dei nobili ostrogoti al governo di una donna e il tentativo di educare il figlio alla maniera romana crearono instabilità. Nel 534, Amalasunta associò al trono il cugino Teodato, ma fu successivamente fatta assassinare per ordine di Teodora, moglie di Giustiniano, fornendo il pretesto per l'intervento bizantino.
La Guerra Gotica (535-554)
Belisario, con 10.000 uomini, sottomise la Sicilia (535), prese Napoli e nel 536 entrò a Roma. L'assedio di Roma (536-548) segnò una catastrofica disfatta per gli Ostrogoti, grazie alla superiorità tecnologica e tattica dei Bizantini, che utilizzarono operazioni di guerriglia e arcieri a cavallo.
Nel 540, Belisario prese Ravenna, segnando apparentemente la fine della guerra. Tuttavia, il conflitto si protrasse a lungo, causando:
- Un grave arretramento delle condizioni di vita.
- Epidemie e distruzione delle città.
- La quasi completa distruzione del centro senatorio romano.