Il Riformismo Conservatore e Liberale in Spagna: Da Maura a Canalejas (1909-1917)
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1.3 - Il Riformismo Conservatore
Dopo il fallimento di Francisco Silvela, successore di Cánovas alla guida del Partito Conservatore, il nuovo leader conservatore divenne Antonio Maura. Egli cercò di riformare il sistema dall'interno del Governo per evitare una possibile rivoluzione popolare.
Il suo progetto mirava a porre fine al clientelismo politico (caciquismo) attraverso la Legge di Amministrazione Locale e la Legge Elettorale del 1907, con cui tentò di ostacolare i brogli elettorali. Spiccano misure socio-lavorative come la Legge sul riposo domenicale e la creazione dell'Istituto Nazionale di Previdenza. D'altra parte, furono adottate misure protezionistiche per promuovere l'attività industriale spagnola. Il progetto riformista di Maura vide un avvicinamento al nazionalismo moderato, integrando il catalanismo. Il suo temperamento autoritario, la mancanza di intesa con il Partito Liberale e la dura repressione della Settimana Tragica nel 1909 causarono le dimissioni di Maura.
1.4 - Il Riformismo Liberale
Il leader del Partito Liberale, José Canalejas, tra il 1910 e il 1912 cercò di attrarre determinati settori popolari attraverso un maggiore riformismo sociale e limitando il potere della Chiesa. Per ottenere la separazione tra Chiesa e Stato, promosse la Ley del Candado. In risposta alle rivendicazioni regionaliste e nazionaliste, implementò la Legge delle Mancomunidades, che permetteva a diverse deputazioni provinciali di unirsi. Il Governo di Canalejas sostituì l'imposta sui consumi con un'imposta progressiva sul reddito. D'altra parte, vi fu la riforma della Legge di Arruolamento, che stabiliva il servizio militare obbligatorio e sopprimeva il riscatto in denaro. Portò inoltre avanti misure socio-lavorative sul lavoro femminile. L'assassinio di Canalejas nel 1912 pose fine ai tentativi di rigenerazione dall'interno del sistema.
4 - La Settimana Tragica e le Sue Conseguenze (1909-1917)
Dopo il disastro del 1898, la Spagna perse il poco impero coloniale che le rimaneva, e come risposta al desiderio di trovare nuove colonie, a partire dal 1906 la Spagna avviò la sua penetrazione nel Nord Africa. La Conferenza di Algeciras (1906) e il successivo Trattato Ispano-Francese (1912) comportarono la stabilizzazione di un protettorato franco-spagnolo in Marocco. Alla Spagna fu concessa una striscia nel nord, il Rif. La presenza spagnola in quest'area fu contestata dalle tribù berbere (le cabilas). I continui attacchi costrinsero a mantenere una forte presenza militare spagnola, che si intensificò a partire dal 1909, quando i rifeño sconfissero le truppe spagnole nel Barranco del Lobo.
Dopo la sconfitta, si decise di aumentare il numero di truppe nel Rif e, a tal fine, il Governo ordinò l'invio di truppe integrate da riservisti. L'invio di queste forze di riserva provocò un importante movimento di protesta popolare a Barcellona noto come la Settimana Tragica, sostenuto da anarchici, socialisti e repubblicani. La rivolta a Barcellona durò una settimana e diede vita a un movimento antimilitarista e anticlericale.
La Settimana Tragica ebbe conseguenze politiche che portarono alla caduta del Governo Maura. Il re consegnò il Governo al leader liberale José Canalejas, il quale, fino al suo assassinio nel 1912, portò a termine l'ultimo tentativo riformista dall'interno del sistema. I partiti dinastici erano frammentati e privi di leadership, dando luogo a un'instabilità permanente. La nuova situazione politica comportò anche una riorganizzazione delle forze di opposizione:
- Il rafforzamento del repubblicanesimo con la creazione del Partito Riformista.
- La crescita dell'anarchismo.
- Il consolidamento di un catalanismo repubblicano.