Risorse naturali ed energie: materie prime, fonti energetiche e tipi di industria
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Materie prime e risorse naturali
Materie prime, spesso di origine animale, vegetale e minerale, provengono dalle piante e dagli animali: ad esempio la lana o la pelliccia, nonché prodotti analoghi come il cotone, prodotti forestali e legnami. Tra i materiali di origine minerale troviamo, ad esempio, il ferro.
Estrazione mineraria
Mining: è l'insieme dei processi per estrarre i minerali. Le miniere di solito sono di due tipi: a cielo aperto (superficiali) e sotterranee.
Fonti di energia: tradizionali e alternative
Le fonti tradizionali sono le più diffuse e coprono la maggior parte delle esigenze di un paese: carbone, petrolio, gas naturale, ecc. Le fonti alternative sono sviluppate per contrastare l'esaurimento delle fonti tradizionali e sono spesso ancora in fase di ricerca e sviluppo; il loro sfruttamento può risultare complesso.
Fonti alternative principali
- Energia solare fotovoltaica: utilizza la radiazione solare. L'energia solare è inesauribile e rispettosa dell'ambiente. Presenta però limitazioni legate alle diverse zone della Terra, alle ore notturne e alle stagioni. Viene impiegata per la produzione di energia elettrica e per acqua calda sanitaria. Il fotovoltaico converte direttamente l'energia solare in energia elettrica; grandi impianti sono chiamati parchi solari.
- Energia eolica: sfrutta la potenza del vento per produrre elettricità. È rinnovabile e rispettosa dell'ambiente, ma può avere impatto sul paesaggio e produrre rumore. L'energia eolica si ottiene mediante turbine eoliche e mulini a vento.
- Geotermia: utilizza il calore presente all'interno della Terra, anche in aree vulcaniche e marine, per produrre energia.
- Energia mareomotrice (tidal power): sfrutta i movimenti del mare, in particolare maree, onde e correnti per produrre energia.
- Biomassa: prodotta dalla combustione di materia vegetale e animale; rappresenta una fonte di energia rinnovabile.
- Biogas: si ottiene dalla fermentazione delle deiezioni animali e di altre biomasse organiche.
Classificazione delle industrie
Le industrie possono essere classificate in diversi modi, a seconda della destinazione dei prodotti, della tecnologia impiegata, della dimensione e dell'organizzazione aziendale.
Secondo la destinazione dei prodotti
- Industrie industriali: producono beni intermedi destinati ad altre produzioni; spesso richiedono grandi materie prime e impianti di grandi dimensioni (note come industrie pesanti).
- Industrie di beni di consumo: producono beni destinati direttamente al mercato o ai consumatori; sono spesso più piccole e vengono chiamate industrie leggere.
Industrie di punta
Le industrie di punta sono quelle con tecnologia avanzata, come la microelettronica e la robotica. Richiedono personale altamente qualificato, impianti attrezzati e capitali di investimento elevati.
Classificazione delle imprese industriali
L'unità di base delle attività industriali è l'impresa. La classificazione può avvenire in base a dimensione, forma organizzativa e fonte di capitale:
Per dimensione
- Piccole: meno di 50 dipendenti.
- Medie: fino a 250 dipendenti.
- Grandi: più di 250 dipendenti.
Per forma organizzativa
- Società a responsabilità limitata (Srl): appartiene a uno o più proprietari.
- Società per azioni (SpA): il capitale è diviso in azioni.
Per fonte di capitale
- Pubblica: il capitale è fornito dallo Stato.
- Privata: il capitale è di proprietà e gestione di soggetti privati.
Concentrazione delle imprese
- Concentrazione orizzontale: imprese dello stesso settore dominano il mercato.
- Concentrazione verticale: controllo della filiera, dal reperimento delle materie prime fino alla distribuzione del prodotto finale.
Elementi principali dell'attività industriale
I principali elementi che costituiscono l'attività industriale sono:
- Materie prime e fonti di energia
- Lavoro
- Capitale
- Tecnologia
- Organizzazione aziendale