La Rivoluzione Copernicana di Kant: Fondamenti della Metafisica come Scienza
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La questione metafisica in Kant
La questione metafisica è fondamentale: la metafisica kantiana non ha ancora trovato la via sicura della scienza, pur essendo il tema più importante per gli esseri umani, considerando che le questioni metafisiche sono sempre state presenti. Kant, fortemente influenzato dallo sviluppo della scienza, si interroga su cosa accada alla ragione quando, da una parte, non può evitare di pensare a questioni metafisiche e, dall'altra, non dispone di una spiegazione scientifica per esse.
La metafisica critica vs dogmatica
Perché Kant ritiene necessario criticare e analizzare le possibilità della metafisica? L'obiettivo è stabilire una metafisica critica e non dogmatica (razionalismo critico). Questo passaggio rappresenta un avanzamento nella rivoluzione metafisica, importante per la conoscenza quanto quello effettuato da Copernico in astronomia; questo processo è noto come inversione di tendenza.
La Rivoluzione Copernicana
Questo cambiamento consiste nel comprendere che dobbiamo modificare i principi ammessi fino ad oggi. Il principio principale era che la nostra conoscenza dovesse essere regolata dagli oggetti (si pensi, ad esempio, all'oggetto platonico). Kant si riferisce a questo dietrofront nella sua Critica della ragion pura, dove afferma che se la conoscenza si basasse esclusivamente sugli oggetti, sarebbe impossibile stabilire una conoscenza a priori su di essi, portando inevitabilmente al fallimento e alla contraddizione.
Il nuovo approccio al soggetto
Secondo Kant, sarebbe meglio tentare di avviare il percorso della metafisica a imitazione della matematica o delle scienze naturali, facendo in modo che sia il soggetto a definire gli oggetti. Per evitare che la metafisica fallisca, Kant propone di abbandonare il principio precedente e di far sì che sia il soggetto a determinare la possibilità della conoscenza. La questione kantiana può quindi essere riassunta così: è possibile che la metafisica sia una scienza, come lo sono la matematica e la fisica?
I giudizi della scienza
Questa questione si articola attraverso i tipi di giudizi utilizzati dalla scienza, basati sulla relazione tra soggetto e predicato:
- Giudizi a priori: La verità si coglie prima dell'esperienza; sono universali e necessari. La filosofia che studia le condizioni di possibilità di questa conoscenza è la filosofia trascendentale.
- Giudizi a posteriori: La verità si conosce solo tramite l'esperienza; non sono universali né necessari.
Conoscenza teorica e pratica
La conoscenza teorica della ragione riguarda la possibilità di applicare i concetti, mentre la conoscenza pratica riguarda l'agire. Kant si riferisce a queste abilità nella quarta sezione della Critica della ragion pura. La questione fondamentale è: come sono possibili i giudizi sintetici a priori? Essi devono fornire informazioni nuove (sintesi) ed essere, al contempo, universali e necessari.
Limiti della conoscenza: Fenomeno e Noumeno
Kant si chiede se la metafisica contenga giudizi sintetici a priori. La risposta è che la metafisica kantiana manca di sintesi, poiché non ha esperienza. I limiti della conoscenza sono chiari:
- Fenomeno: L'oggetto determinato dal soggetto, che possiamo conoscere.
- Noumeno: La cosa in sé, l'incondizionato, che non possiamo conoscere ma solo pensare.
Kant ci offre una soluzione: sebbene non possiamo conoscere il noumeno, possiamo pensarlo, mentre ciò che possiamo effettivamente conoscere sono i fenomeni, ovvero gli oggetti empirici.