La Rivoluzione Prospettica nel Rinascimento: Brunelleschi, Donatello e Masaccio

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La nascita della prospettiva centrale

Filippo Brunelleschi ha inventato la prospettiva centrale o lineare, una tecnica rivoluzionaria per rappresentare gli oggetti nello spazio. Questo metodo permette di ottenere l'effetto della terza dimensione su una superficie bidimensionale, restituendo la sensazione di profondità dei volumi e delle distanze. Brunelleschi utilizzò un rigoroso metodo matematico basato sul punto di fuga, ovvero il centro dell'orizzonte dove convergono le linee, creando una gabbia spaziale in cui collocare gli oggetti secondo le loro proporzioni. Ai nostri occhi, ciò che è vicino appare più grande e ciò che è lontano più piccolo. Per la sua celebre tavoletta prospettica, al posto dell'azzurro del cielo, utilizzò lamine metalliche per riflettere il cielo reale.

Donatello e il rilievo scultoreo

Donatello, nel rilievo in bronzo realizzato tra il 1423 e il 1427 per il fronte del Battistero di Siena, affronta il soggetto del Convitto di Erode, che segna la sorte di Giovanni Battista. In primo piano, la testa del Battista è presentata a Erode, visibilmente inorridito; di fronte, Salomè danza, mentre i suonatori sono colti di profilo in secondo piano.

Masaccio e la collaborazione con Masolino

Masaccio, originario del contado (1401), collaborò con il pittore più anziano Masolino. Insieme dipinsero la Madonna col Bambino, nata per festeggiare un matrimonio tra le famiglie Boni e Carnesecchi.

La Sant'Anna Metterza

Masolino eseguì la Sant'Anna Metterza (soggetto che deve il suo nome al fatto che la nonna Anna è “messa per terza” dietro a Gesù e Maria), oggi conservata agli Uffizi. In questa tavola, il maestro più anziano si fece aiutare dal pittore più giovane. A Masaccio spettano le figure dell'angioletto in alto a destra e, soprattutto, quelle centrali del gruppo della Madonna col Bambino, che si distinguono per una solida volumetria fondata sugli ideali di Brunelleschi e Donatello.

La Cappella Brancacci

Il lavoro nella Cappella Brancacci fu avviato verso il 1424 con un ciclo di Storie di San Pietro. L'aspetto attuale della cappella è il risultato di secolari stratificazioni. Gli affreschi delle vele e delle lunette sono andati distrutti in seguito a una ristrutturazione del 1746-1748. Masolino e Masaccio non portarono a termine l'impegno: il primo abbandonò il cantiere nel 1425 per trasferirsi in Ungheria, mentre Masaccio, dal 1426, fu impegnato in un polittico per la chiesa del Carmine di Pisa.

Il Polittico di Pisa

Nel 1426, Masaccio realizzò un polittico commissionato dal notaio ser Giuliano degli Scarsi. Nonostante la richiesta di un formato gotico con fondo dorato, Masaccio unificò la composizione in uno spazio tridimensionale. La predella, oggi a Berlino, mostra nell'Adorazione dei Magi un accurato studio delle ombre e una ponderata disposizione delle figure nello spazio, distinguendosi nettamente dall'opera di Gentile da Fabriano del 1423.

La Trinità di Masaccio

Sulla parete della chiesa, Masaccio dipinse un'architettura illusionistica che finge un'intera cappella. Come scrisse Vasari, «pare che sia bucato quel muro». In questo arco trionfale, un Padre Eterno colossale sorregge la croce, mentre la colomba dello Spirito Santo si getta verso lo spettatore. Ai piedi della croce, la Vergine e San Giovanni completano la scena. Nel registro inferiore, uno scheletro allude alla morte di Adamo e ammonisce i fedeli: «Io fu’ già quel che voi siete, e quel ch’i’ son voi ancor sarete».

Elenco delle opere citate

  • Giambologna, San Luca (1601)
  • Andrea del Verrocchio, Incredulità di San Tommaso (1467-1483)
  • Lorenzo Ghiberti, San Giovanni Battista (1412-1416)
  • Baccio da Montelupo, San Giovanni Evangelista (1515)
  • Piero di Giovanni Tedesco, Madonna della Rosa (1399)
  • Niccolò di Pietro Lamberti, San Giacomo Maggiore (1415)
  • Donatello, San Marco (1411-1413)
  • Nanni di Banco, Sant’Eligio (1411-1415)
  • Lorenzo Ghiberti, Santo Stefano (1426-1428)
  • Lorenzo Ghiberti, San Matteo (1419-1423)
  • Donatello, San Giorgio (1415-1417)
  • Nanni di Banco, Quattro Santi Coronati (1410-1412)
  • Nanni di Banco, San Filippo (1410-1412)
  • Filippo Brunelleschi e Donatello, San Pietro (1408-1413)

Voci correlate: