Rivoluzioni Liberali: L'Evoluzione Politica Europea tra il 1820 e il 1848
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Rivoluzioni liberali (1820-1848)
Durante la Restaurazione, i movimenti liberali si organizzarono in società segrete, eredi dell'Illuminismo e della Rivoluzione francese, con l'obiettivo di promuovere la rivolta contro l'assolutismo.
La prima ondata rivoluzionaria (1820-1824)
Questa fase rappresenta un fallimento iniziale del sistema della Restaurazione. In Spagna, Portogallo, Napoli e Piemonte si aprì un breve periodo liberale, interrotto dall'intervento diretto della Santa Alleanza nel 1823.
La seconda ondata (1829-1839)
Gli interventi popolari promossero la sconfitta del potere aristocratico:
- Francia (1830): introduzione di una monarchia costituzionale con Luigi Filippo.
- Belgio: ottenne l'indipendenza, alterando la mappa definita dal Congresso di Vienna.
Alla fine degli anni '30, nell'Europa occidentale si impose un liberalismo moderato, gestito da un'élite che emarginò la piccola borghesia e la classe operaia. Tale sistema si consolidò basandosi sul suffragio censitario, limitando l'esercizio delle libertà sociali.
L'ondata rivoluzionaria del 1848
Il sistema della Restaurazione terminò definitivamente con l'ondata rivoluzionaria del 1848, causata dal fallimento delle riforme del 1830, dal malessere generato dallo sviluppo del capitalismo e dal deterioramento delle condizioni di vita della classe lavoratrice.
Obiettivi e diffusione
- Europa orientale: abolizione del feudalesimo.
- Europa occidentale: diffusione degli ideali di democrazia, sovranità popolare, suffragio universale maschile e libertà.
Il caso di Parigi
Il moto iniziò a Parigi nel febbraio 1848 con l'insurrezione contro le restrizioni imposte dal re. Luigi Filippo d'Orléans fuggì e fu proclamata la Repubblica. Il governo provvisorio adottò un programma di riforme radicali:
- Suffragio universale maschile.
- Abolizione della schiavitù e della pena di morte.
- Intervento dello Stato per garantire il lavoro ai disoccupati.
Tuttavia, il governo moderato eletto successivamente tagliò molte di queste misure, portando a una nuova rivolta nel giugno 1848, che segnò lo scontro tra borghesia e proletariato. La borghesia si unì attorno a un governo forte, portando Napoleone III al potere e alla proclamazione del Secondo Impero.
Conseguenze europee
L'esempio di Parigi si diffuse in tutto il continente: l'Impero austriaco divenne una monarchia costituzionale e la schiavitù fu eliminata. Solo in Russia rimasero intatte le vecchie strutture. Il 1848 rappresenta il culmine della rivoluzione borghese in Europa e l'inizio del ruolo attivo delle forze sociali popolari.