Romanticismo inglese: Wordsworth, Coleridge e l'immaginazione
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Il romanticismo e il preromanticismo
Molte caratteristiche del romanticismo sono molto simili a quelle del preromanticismo: anche la situazione sociale e lo stato d'animo degli artisti erano gli stessi. In questo periodo nasce inoltre il bisogno di trovare rifugio nella natura, elemento fondamentale per i romantici.
Ma qualcosa, ovviamente, cambia: possiamo vedere l'inizio di questo cambiamento nella teoria delle visioni di Blake, perché introduce l'uso dell'immaginazione, davvero fondamentale per i romantici. Questi si rifugiano nella natura e usano l'immaginazione, spinti dal desiderio di fuggire completamente dalla realtà del tempo.
Il romanticismo, come movimento, nasce in Germania con lo Sturm und Drang e poi si sviluppa in tutta Europa.
La differenza tra romanticismo e preromanticismo
Ciò che distingue il romanticismo dal preromanticismo è l'individualità dell'artista: ora gli artisti, in molti casi, si ritengono al centro dell'universo.
Parlando di romanticismo nella letteratura, esso si manifesta soprattutto nella poesia, più che negli altri generi letterari: abbiamo infatti tutti poeti romantici. Abbiamo invece una sola scrittrice, Jane Austen, considerata romantica solo perché visse nel periodo in cui il romanticismo fiorì in Inghilterra, ma che in realtà ha poco a che fare con ciò che chiamiamo romanticismo.
I principali autori inglesi
I principali rappresentanti del romanticismo in Inghilterra sono William Wordsworth e Samuel Taylor Coleridge. Essi sono considerati i padri del romanticismo inglese perché scrissero il manifesto di questo movimento, in cui enunciarono le caratteristiche principali della forma romantica e si interessarono soprattutto all'uso dell'immaginazione, spiegando anche come utilizzarla.
Wordsworth, nella sua vita, fece le stesse cose di molti poeti preromantici. Andò in Francia per unirsi alla Rivoluzione francese, ma ne fu deluso; tornò quindi in Inghilterra e si stabilì nel Lake District insieme alla sorella Dorothy, che lo aiutava a trascrivere le poesie. Dedicò tutta la vita alla scrittura poetica.
Nel Lake District incontrò anche Samuel Taylor Coleridge, che vi viveva. Coleridge girò l'Europa e, ad esempio, viaggiò in Germania, dove entrò in contatto con la filosofia tedesca: i due avevano quindi background culturali diversi.
Erano molto diversi nel modo di pensare e di scrivere. Pur essendo considerati insieme i padri del romanticismo inglese, iniziarono a lavorare insieme con idee differenti su come essere romantici. Wordsworth voleva trattare cose semplici e situazioni comuni della gente; Coleridge voleva invece trattare situazioni irreali. Wordsworth usava un linguaggio semplice, comprensibile a tutti; Coleridge preferiva un linguaggio più complesso, ricco di arcaismi.
Scrissero insieme una raccolta di poesie intitolata Lyrical Ballads, con una prefazione che divenne il manifesto del romanticismo inglese. Scrissero inoltre due saggi con titoli diversi, in cui esponevano le loro idee sul romanticismo: quello di Wordsworth si intitola "A Certain Colouring of Imagination", quello di Coleridge "Poetry and Imagination".
Le differenze già nei titoli
Dai titoli si possono già notare le differenze tra i due autori.
Analisi di "A Certain Colouring of Imagination"
Analizzando questo saggio di Wordsworth troviamo tutte le caratteristiche della sua poesia romantica. Si tratta di un testo in cui egli espone, dal proprio punto di vista, come fare poesia da romantico.
Wordsworth analizza innanzitutto l'oggetto della poesia: secondo lui deve riguardare cose, situazioni e accadimenti semplici e reali. Il suo obiettivo è trattare queste cose semplici e colorarle con l'immaginazione, in modo che appaiano quasi irreali.
Poi si chiede chi sia il poeta, quale sia il suo compito e a chi si rivolga. Riguardo al poeta, afferma che è un uomo tra gli uomini, ma che si distingue dagli altri perché è dotato di una sensibilità speciale, che gli permette di comprendere meglio l'animo umano.
Il poeta si rivolge a tutti gli uomini e usa un linguaggio semplice, quello degli uomini comuni, che vivono a contatto con la natura.
Wordsworth riflette anche sulla poesia stessa e si domanda cosa sia. La definisce come "lo spontaneo traboccare di sentimenti potenti, che trae origine dall'emozione ricordata nella tranquillità".
La poesia nasce dunque dalla mente del poeta quando si trova nella tranquillità: il poeta deve saper ricordare cose e situazioni che in passato gli hanno suscitato sensazioni, esprimere quegli stessi sentimenti e poi trasmetterli al lettore.
[Il poeta deve avere la capacità di richiamare le proprie emozioni passate in un momento di tranquillità e di trasmettere le stesse emozioni al lettore, rievocando quelle situazioni.]