Il ruolo del tempo nel diritto civile: prescrizione e decadenza

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1. Il tempo e il suo computo nel diritto

Il tempo rappresenta l'ambiente in cui si svolgono i fatti giuridici. Riveste un'importanza capitale nel campo del diritto poiché influenza l'acquisizione dei diritti e l'estinzione di alcuni di essi. La legge fissa termini precisi per entrambi i casi, a seconda della natura del diritto o del rapporto giuridico sorto.

Il computo del tempo

Il calcolo del tempo è centrale per figure come l'usucapione o la prescrizione dei crediti. Il computo può essere effettuato in due modi:

  • Data certa: Riferimento a una specifica data del calendario.
  • Durata: Fissazione di un periodo (es. tre mesi, tre anni).

Esistono due criteri di calcolo:

  • Computo naturale: Da momento a momento (es. dalle 11:00 del 15 aprile alle 11:00 del 15 maggio).
  • Computo civile: Si contano i giorni fino alle ore 00:00.

La regola generale del diritto civile prevede che il giorno iniziale non si computi e l'ultimo giorno debba essere rispettato pienamente (art. 1960 c.c.).

2. Prescrizione in generale

In Spagna, il sistema è di tipo monistico, sebbene esistano due figure distinte:

  • Usucapione: Acquisizione di un diritto reale per averlo posseduto per un tempo stabilito.
  • Prescrizione estintiva: Perdita di un diritto di qualsiasi natura a causa dell'inattività del titolare per un certo periodo.

3. La decadenza

Concettualmente simile alla prescrizione, la decadenza si applica a situazioni specifiche. La differenza fondamentale risiede nel fatto che la decadenza non ammette interruzioni o sospensioni: una volta avviata l'azione, il termine non riparte da zero.

4. Prescrizione estintiva

La prescrizione estintiva è la perdita di un diritto o di un'autorità legale dovuta all'inattività. Il suo effetto è automatico una volta decorso il termine, ma deve essere eccepita dalla parte, poiché il giudice non può rilevarla d'ufficio.

Teorie sulla prescrizione

  • Teoria soggettiva: Si basa sulla presunzione di rinuncia da parte del titolare.
  • Teoria oggettiva: Si fonda sull'utilità e la necessità sociale di garantire la certezza del diritto, indipendentemente dalla volontà del titolare.

Interruzione della prescrizione

A differenza della sospensione, l'interruzione azzera il conteggio del tempo. Ai sensi dell'art. 1973 c.c., la prescrizione si interrompe per:

  1. Esercizio dell'azione in sede giurisdizionale.
  2. Richiesta stragiudiziale del creditore (es. tramite notaio o burofax).
  3. Riconoscimento del debito da parte del debitore.

5. Termini e scadenze legali

Le azioni si distinguono in:

  • Azioni reali: Termini variabili (es. 6 anni per beni mobili, 30 anni per immobili).
  • Azioni personali: Regola generale di 15 anni (art. 1964 c.c.), salvo termini specifici:
    • 5 anni: (art. 1966) per affitti o alimenti.
    • 3 anni: (art. 1967) per onorari professionali (es. avvocati).
    • 1 anno: (art. 1968) per azioni di recupero o mantenimento del possesso.

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