Il Ruolo del Legislatore e i Fondamenti della Creazione del Diritto

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Unità 17: Metodo Legislativo per il Diritto

Il Ruolo del Legislatore nella Creazione della Legge

Sul ruolo del legislatore nella stesura della legge, esistono due scuole di pensiero ben definite:

1. Scuola del Diritto Naturale

Questa scuola sostiene che la legge è il prodotto della ragione, un mero risultato del pensiero umano e della riflessione dell'uomo. Attraverso essa, l'individuo scopre una serie di regole di comportamento ideale, immutabile, universale e perfetto, identificate come diritto naturale.

Questa visione considera la legge naturale come un diritto superiore alla volontà del legislatore, il quale deve fornire orientamento e guida per il diritto positivo. Tali diritti esistono intrinsecamente ed è la ragione che spinge l'uomo a credervi e a rispettarli. Il legislatore si avvale del diritto naturale quando crea la legge umana, ispirandosi a principi universali come i diritti umani.

2. Scuola del Diritto Naturale come Storia del Diritto

Secondo questa prospettiva, il diritto è costituito dagli usi sociali e si manifesta sotto forma di consuetudine. L'elemento generatore del diritto non è, quindi, la volontà di un legislatore, ma la coscienza popolare o lo spirito del popolo. Di conseguenza, la supremazia della ragione è sostituita dalla credenza popolare, di cui il diritto è il prodotto spontaneo.

Esistono diversi fattori che influenzano la creazione della regola, dove il legislatore si basa su elementi storici, politici, religiosi ed economici propri di un dato momento, oltre a fattori temporali e ambientali.

Fattori di Generazione del Diritto

Fattore Sperimentale

Questo fattore genera immediatamente il diritto, ma sotto la direzione del fattore razionale. Esso nasce dal desiderio di armonia sociale, che ha origine nell'ambiente sociale e nella natura permanente dell'uomo. Quando si parla di fattore sperimentale, ci si riferisce alla vita basata sull'esperienza.

  • L'ambiente sociale come fattore sperimentale: È l'ambiente in cui nasce il diritto; è la società stessa, con le sue esperienze e i bisogni che devono essere soddisfatti dal diritto positivo. Il diritto serve a mantenere l'armonia in una società. La società agisce come fonte del diritto in quanto mezzo di protezione della specie umana. Pertanto, il legislatore deve sempre considerare i dati reali per sviluppare regole sane, basandosi sulle circostanze di fatto in cui è posta l'umanità.
  • Elementi di influenza: Non importa che riguardino la natura morale o fisica; il legislatore deve osservare i fattori che circondano l'uomo, come il clima, il suolo, la costituzione anatomica e fisiologica, lo stato psicologico, le aspirazioni morali e i sentimenti religiosi, oltre alle condizioni economiche e alle forze politiche esistenti.
  • La natura permanente dell'uomo: Il legislatore deve tenere conto dei dati forniti dalla natura umana, che rappresentano la componente fissa del diritto. Questa parte statica riguarda aspetti privati dell'uomo (come lo stato civile, la registrazione e l'identificazione) che non cambiano facilmente. Un esempio è il Codice Civile, le cui regole sono permanenti e soggette a modifiche molto lente rispetto ad altri rami del diritto.

Fattore Razionale

Questo è il secondo fattore che genera le norme giuridiche e si traduce nella nozione stessa di legge. Si basa sulla riflessione ed è necessario per garantire un equilibrio affinché i fattori sperimentali, storici o politici non sovrastino l'intento legislativo.

La coscienza di ogni uomo che riflette pone un principio normativo superiore alle contingenze, responsabile di definire l'armonia sociale e indicare i mezzi per raggiungerla. Spesso si osserva che molte norme vengono create per scopi politici; in questi casi, il lavoro del fattore razionale è garantire che nessun singolo fattore prevalga sugli altri, cercando sempre il bene comune e la sicurezza collettiva attraverso lo standard giuridico.

La Legge Assoluta

La legge, in senso stretto, è una delle forme in cui il diritto si manifesta. Intendiamo per legge qualsiasi regola di condotta sociale obbligatoria, impersonale e permanente, emanata dal governo. Nel nostro ordinamento, la legge scritta acquista la massima importanza come fonte formale primaria del diritto.

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