San Giovanni della Croce e la Lirica Barocca Spagnola
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San Giovanni della Croce: La Poesia Mistica
La poesia mistica esprime un'esperienza eccezionale di unione dell'anima con il divino. La lirica di San Giovanni della Croce (San Juan de la Cruz) esprime l'esperienza dell'amore attraverso simboli evocativi ed emotivi, ispirati alla Bibbia, al linguaggio dell'amore e alla natura.
Vita
Di umili origini, fu protetto da un nobile che gli permise di studiare filosofia e teologia presso l'Università di Salamanca come carmelitano. Lì incontrò Fray Luis de León ed ebbe accesso alle traduzioni della Bibbia. Divenuto carmelitano, volle avvicinarsi al cristianesimo delle origini e si dedicò, insieme a Santa Teresa d'Avila, alla fondazione di nuovi conventi. Scrisse poesie sulle sue esperienze religiose.
I monaci della comunità leggevano le sue poesie, ma poiché riscontravano difficoltà di comprensione in alcuni testi religiosi, Santa Teresa gli suggerì di scrivere dei commenti in prosa che ne chiarissero il significato. Soffrì anche il carcere, accusato dai suoi ex confratelli, i Carmelitani calzati, che erano diffidenti nei confronti della riforma religiosa da lui portata avanti (i Carmelitani scalzi).
La Poesia di San Giovanni della Croce
La prima produzione poetica di San Giovanni della Croce si rifà alla poesia d'amore tradizionale, a cui dà un senso religioso con piccole modifiche. È quella che viene chiamata poesia "alla divina". Questo è il caso di alcune poesie d'amore il cui protagonista è un pastore.
La poesia più originale di San Giovanni della Croce è quella che comprende l'esperienza mistica. Il poeta trova un linguaggio adeguato per trasmettere il carattere ineffabile dell'esperienza, espresso attraverso i simboli della poesia d'amore. Opere come Notte oscura dell'anima, Cantico spirituale e Fiamma d'amore viva, scritte in lire, riflettono il percorso che porta all'unione con Dio e il piacere che essa offre.
- Notte oscura dell'anima: Questa poesia trasmette, attraverso simboli, le sensazioni provate nel processo di unione con il divino e l'estasi finale. In essa, la natura assume una grande importanza.
- La prosa: Nacque successivamente alla poesia e ha lo scopo di spiegarne il significato profondo.
Stile
San Giovanni della Croce crea un nuovo linguaggio poetico attraverso simboli che hanno la loro origine nel linguaggio dell'amore umano, nella Bibbia e nella natura. Si tratta di un linguaggio molto emotivo, espressivo e intenso; abbondano le esclamazioni, le allitterazioni e le enumerazioni. Per esprimere l'inesprimibile, il poeta utilizza costantemente il contrasto e l'antitesi.
Lo stile di San Giovanni della Croce assimila varie influenze:
- La lirica tradizionale
- La poesia di Garcilaso de la Vega
- Fray Luis de León
- La Bibbia
La Lirica e la Prosa Barocca
Temi e forme della lirica barocca
Nel XVII secolo, la poesia lirica barocca raggiunse un'altissima qualità e una grande varietà di temi, toni e forme. I poeti che meglio dimostrano questa varietà sono Francisco de Quevedo e Luis de Góngora, oltre a Lope de Vega, che si distingue per uno stile più naturale.
Come tutta l'arte barocca, la poesia presenta forti contrasti:
- Temi: gravi o banali
- Toni: riflessivi o burleschi
- Forme e stili: classici o popolari
Per quanto riguarda la metrica, si raggiunge una grande perfezione nel sonetto e nel romance, e si diffondono la décima (abbaaccddc), la silva (combinazione libera di endecasillabi e settonari) e i versi sciolti.
Concettismo e Culteranesimo
Nel Barocco si distinsero due tendenze principali:
- Il concettismo (conceptismo): basato sull'ingegno e sull'acutezza verbale, rappresentato principalmente da Francisco de Quevedo e Baltasar Gracián.
- Il culteranesimo (culteranismo): preoccupato principalmente della bellezza formale, della sintassi complessa e del lessico colto, rappresentato da Luis de Góngora.
Anche se tradizionalmente si è distinto tra queste due correnti, in realtà non vi è una categorica opposizione tra loro, poiché entrambe cercano un'espressione complessa tramite associazioni ingegnose e si rivolgono a una minoranza, in quanto costringono il lettore a compiere uno sforzo di interpretazione.