Dalla Seconda Guerra Mondiale alla Guerra Fredda: Storia e Conseguenze
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La Seconda Guerra Mondiale
Le cause della guerra maturano principalmente in Europa, soprattutto a causa della politica aggressiva condotta dalla Germania nazista e dall’Italia fascista. Hitler cerca di risolvere la crisi economica e politica tedesca proiettando il Paese verso la costruzione di un “nuovo ordine europeo”: esso deve fondarsi sull’unione di tutti i tedeschi in un unico Stato e sulla conquista di uno “spazio vitale” ad Est.
Nel suo progetto di dominare l’Europa orientale, l’esercito tedesco di Hitler, il 1° settembre del 1939, invade la Polonia. L’esercito tedesco era superiore rispetto a quello polacco che, in meno di un mese, fu travolto, costringendo il Governo polacco all'esilio a Londra. La guerra lampo dell’esercito tedesco preoccupò tutto il mondo. Il 3 settembre, Francia e Gran Bretagna dichiararono guerra alla Germania, ma si dimostrarono impreparate dal punto di vista militare. Dopo la caduta della Polonia, Hitler procedette, verso l’inizio del 1940, a un’altra guerra lampo con la conquista di Danimarca e Norvegia.
La Guerra Fredda
Si definisce Guerra Fredda un conflitto ideologico caratterizzato dall'assenza di scontri armati diretti tra le superpotenze. Dopo cinque anni, il Piano Marshall permise agli Stati Uniti di donare fondi per la ricostruzione di Italia e Polonia. Negli anni '50, la ripresa economica portò alla diffusione di beni di consumo come le automobili FIAT (Fabbrica Italiana Automobili Torino), la Vespa e la Lambretta.
Il Piano Marshall (1948-1952)
Il Piano Marshall fu lo strumento principale con cui gli Stati Uniti aiutarono l'Europa a sopravvivere e a ricostruire le proprie strutture produttive. Contemporaneamente, garantì uno sbocco alla enorme quantità di prodotti americani, evitando il rischio di una crisi di sovrapproduzione simile a quella del 1929.
Gli equilibri internazionali nel dopoguerra
La Seconda Guerra Mondiale aveva cambiato in modo definitivo gli equilibri internazionali, sancendo la fine del dominio politico dell'Europa. Sulle sue rovine emersero due superpotenze dominanti: gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica.
- La Conferenza di Yalta: La Francia, non avendo partecipato alla conferenza del febbraio 1945, protestò contro le decisioni che determinavano la suddivisione del mondo in due zone d'influenza, a vantaggio di URSS e USA.
- Divisione in blocchi: Venuta meno l'unità d'azione contro le forze nazifasciste, si delineò lo scontro tra due sistemi politici: le democrazie occidentali e il comunismo sovietico.
- Le tensioni: Le prime manifestazioni di contrasto emersero durante il processo di Norimberga nel 1946. La sfiducia tra le potenze occidentali e l'URSS crebbe dopo la morte di Roosevelt e l'ascesa di Harry Truman, a causa di dissensi sull'applicazione dei patti di Yalta.
Di conseguenza, l'Europa si divise in due blocchi contrapposti:
- Europa orientale: retta da regimi di stampo socialista sotto l'influenza dell'Unione Sovietica.
- Europa occidentale: retta secondo il modello delle democrazie e legata agli Stati Uniti.
Il Dopoguerra
Nella Conferenza di Yalta (1945), USA e URSS si divisero il mondo in due zone di influenza: quella occidentale capitalista e quella orientale comunista. Nel 1947, gli USA lanciarono il Piano Marshall per sostenere l'economia dell'Europa occidentale, mossa che preoccupò l'URSS per il timore di un'intrusione americana nella propria sfera d'influenza.