La Seconda Repubblica Spagnola: Storia, Riforme e Costituzione del 1931

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La Seconda Repubblica Spagnola

Il 12 aprile 1931 si svolsero le elezioni con un'affluenza del 66,9% degli uomini con più di 25 anni. In questo referendum di fatto sulla monarchia, i candidati anti-monarchici (PSOE, partiti radicali, repubblicani, nazionalisti baschi e catalani) ottennero una netta vittoria, conquistando 41 dei 50 capoluoghi di provincia.

Il trionfo dei membri del Patto di San Sebastián nelle grandi città precipitò, il 14 aprile 1931, la proclamazione della Repubblica. Il movimento popolare fu così ampio che il re Alfonso XIII, isolato e senza appoggio, scelse la via dell'esilio.

Il Governo Provvisorio

Immediatamente fu formato un governo provvisorio guidato da Niceto Alcalá Zamora, composto da repubblicani di sinistra e destra, socialisti e nazionalisti. Il compito del governo era guidare il Paese fino alla formazione di una nuova Costituente. Tra i membri figuravano:

  • Manuel Azaña (Acción Republicana): Ministro della Guerra.
  • Indalecio Prieto (PSOE): Ministro delle Finanze.
  • Francisco Largo Caballero (PSOE): Ministro del Lavoro.
  • Alejandro Lerroux: Ministro di Stato.
  • Miguel Maura: Ministro dell'Interno.

Le Prime Riforme

Il nuovo governo rispose fin dall'inizio al desiderio generale di cambiamento, avviando:

  • La riforma agraria.
  • Le riforme del lavoro.
  • La riforma militare.
  • La normativa sull'istruzione.
  • L'attuazione dello Statuto provvisorio di Autonomia.

Per mantenere l'ordine pubblico, oltre alla Guardia Civile, fu creata una forza di polizia moderna e agile: la Guardia d'Assalto, composta da sostenitori degli ideali repubblicani. A queste misure si aggiunse la Legge per la Difesa della Repubblica.

Tensioni Sociali e Religiose

Il clima sociale si surriscaldò rapidamente. Mentre l'anarchica CNT promuoveva una diffusa campagna di scioperi, lo scontro tra la Chiesa e il nuovo governo divenne immediato. Il settore più conservatore, guidato dal cardinale Segura, ostacolò l'esecutivo. Nel maggio 1931, l'anticlericalismo riemerse con forza, portando all'attacco e all'incendio di numerose chiese e conventi, allontanando l'opinione pubblica cattolica dal nuovo regime.

La Costituzione del 1931

Le caratteristiche principali della Costituzione furono:

  • Sovranità popolare: Lo Stato spagnolo venne definito come una "repubblica democratica di lavoratori di ogni tipo".
  • Suffragio universale: Dopo un dibattito complesso, le donne ottennero il diritto di voto.
  • Autonomia regionale: Per la prima volta, fu stabilito il diritto delle regioni di istituire uno statuto di autonomia.
  • Questione religiosa (Stato laico):
    • Separazione tra Stato e Chiesa.
    • Soppressione del bilancio per il culto e il clero.
    • Divieto per gli ordini religiosi di esercitare l'istruzione.
    • Libertà di coscienza e di culto.
  • Diritti civili: Introduzione del divorzio, regolamentazione dell'affidamento e parità dei figli nati fuori dal matrimonio.
  • Diritto all'istruzione.

Organizzazione dei poteri

  • Potere legislativo: Affidato a una Cortes monocamerale.
  • Potere esecutivo: Presidente della Repubblica con poteri limitati e un Capo del Governo, nominato dal Presidente ma soggetto all'approvazione del Parlamento.
  • Potere giudiziario: Affidato ai tribunali.

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