Settore Ittico in Spagna: Evoluzione, Risorse e Sfide Future

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1. Concetti Fondamentali e Storia della Pesca in Spagna

La pesca è definita come l'attività umana volta a ottenere cibo dai mari e dagli oceani. Si distingue tra:

  • Pesca costiera: condotta all'interno della zona spagnola.
  • Pesca d'altura: esercitata senza restrizioni di distanza dalle coste.

Con la Rivoluzione Industriale e l'introduzione del vapore, apparvero i primi pescherecci a strascico. Dopo la Seconda Guerra Mondiale e la Guerra Civile, il settore ha vissuto cambiamenti significativi. Gli anni '60 hanno segnato una svolta tecnologica ed economica, culminata nei primi anni '70 con l'introduzione delle navi congelatrici. L'ingresso nell'UE e le nuove normative sul diritto del mare hanno ulteriormente trasformato il settore.

2. Regioni e Zone di Pesca

La flotta spagnola mantiene il suo primato, in particolare nell'Atlantico e nel Cantabrico, sebbene sia caratterizzata da una flotta spesso obsoleta. Le principali aree includono:

  • Galizia e Canarie: zone storicamente rilevanti, sebbene la chiusura dei banchi sahariani abbia limitato le possibilità internazionali.
  • Andalusia: la pesca costiera più importante, con Huelva come provincia di riferimento.

Le zone di pesca tradizionali nazionali sono in gran parte esaurite, costringendo il settore a limitarsi alla pesca costiera.

3. Risorse: Flotta, Attrezzature e Popolazione

Popolazione Attiva

La popolazione attiva nel settore della pesca è scesa allo 0,46%. Questa diminuzione è dovuta alla crisi del settore e alla conseguente riduzione della flotta.

La Flotta

Si caratterizza per una forte dualità: da un lato una flotta artigianale costiera poco competitiva, dall'altro una flotta moderna e altamente competitiva, sviluppatasi grazie ai bassi prezzi del petrolio negli anni '60.

Attrezzature (Arti di pesca)

  • Reti a circuizione (Cerchio): calate verticalmente per circondare i banchi di pesce, utilizzate principalmente per il pesce azzurro.
  • Ami e palangari: utilizzati per catturare pesci di grandi dimensioni tramite esche.

4. Specie Catturate e Volumi

  • Specie: i 3/4 del pescato sono costituiti da pesci, il resto da crostacei e molluschi. Spiccano il pesce bianco (nasello e merlano) e il pesce azzurro (sardine e tonno).
  • Volumi: la produzione si è ridotta drasticamente a causa dell'esaurimento degli stock ittici e delle restrizioni normative.

5. Crisi del Settore e Acquacoltura

Il sovrasfruttamento e l'inquinamento hanno causato il depauperamento delle risorse nazionali. L'Unione Europea ha imposto limitazioni severe, promuovendo la ristrutturazione del settore e l'acquacoltura, che rappresenta il vero futuro del comparto.

Tipologie di Acquacoltura

  • Acquacoltura in acqua dolce: allevamenti di trote e crostacei.
  • Acquacoltura marina: focalizzata principalmente sui molluschi, come i mitili.

6. Diritto del Mare e Politica Comune della Pesca

La Nuova Legge del Mare (1962)

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, il mare ha iniziato a essere considerato una risorsa nazionale, con l'istituzione delle zone economiche esclusive (ZEE) fino a 200 miglia dalla costa.

Politica Comune della Pesca (PCP)

L'integrazione della Spagna in Europa ha comportato condizioni rigorose. Nel 1983 è stata creata la Politica Blu Europea, basata su quattro pilastri: conservazione delle risorse, politica strutturale, organizzazione dei mercati e accordi di pesca esterni.

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