Shakespeare, i Sonetti e il Contesto Storico
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Introduzione al sonetto
Nato in Italia nel XIII secolo, il sonetto prende forma con Petrarca nel XIV secolo. I sonetti scritti da Shakespeare sono considerati i massimi esempi di questa forma nella lingua inglese e furono pubblicati nel 1609. Gli studiosi ricavano da questi sonetti una trama autonoma; il testo è di facile comprensione. Non vi è un accordo generale su quali personaggi storici siano coinvolti.
Sonetto II
Il sonetto afferma che un uomo di quarant'anni era considerato vecchio al tempo di Shakespeare e non bello. Per rappresentare la sua bellezza, egli potrebbe usare il figlio, dicendo di averla trasmessa a lui. Chi non ha figli deve vivere con la vergogna di essere brutto e avvizzito.
Sonetto 147
Il poeta spiega che il suo amore è come una febbre che vuole continuare a essere malattia; la ragione, che sarebbe il suo medico d'amore, lo ha abbandonato e per questo non esiste alcuna cura. Infine dichiara di essere pazzo e furioso, e di pronunciare cose senza senso, lontane dalla realtà.
Sonetto 130: "My Mistress' Eyes"
Il sonetto è diviso in due parti principali: tre quartine, in cui il poeta descrive le qualità negative della sua donna, e il distico finale, in cui dichiara di amare la sua "dark lady" proprio perché non è bella e perfetta come le altre; per questo il suo amore è ancora più sincero.
L'ombra della morte
Tra il XVI e il XVII secolo esisteva una consapevolezza che caratterizzava la cultura, accompagnata dalla posizione centrale dell'uomo nell'universo. Gli elisabettiani vedevano l'universo con la Terra immobile al centro, circondata da un insieme di sfere concentriche. Tutto ciò che si trovava sotto la luna era soggetto al cambiamento; tutto ciò che stava nei cieli era perfetto.
"Death Be Not Proud"
John Donne introdusse la morte nel mondo del sonetto, scrivendo questo testo in seguito alla morte della moglie.
- Vv. 1-4: la morte crede di poter uccidere, ma non è così.
- Vv. 5-6: secondo l'autore la morte è un'esperienza piacevole e non dolorosa.
- Vv. 7-8: secondo lui, i migliori uomini desiderano la morte.
- V. 9: la morte dipende dal destino e l'uomo non può scegliere persone ed eventi.
- V. 10: la morte è una pessima compagnia.
- Vv. 11-12: le pozioni danno un sonno migliore della morte.
- Vv. 13-14: ai cristiani è promessa la vita eterna.
"Do Not Go Gentle Into That Good Night"
(1951, Dylan Thomas) Il poeta esorta il padre malato a combattere e a "non andare docilmente in quella buona notte". Descrive in particolare come gli esseri umani, in modi diversi, si oppongano e si ribellino all'imminente notte.
Il re per diritto divino
Con la morte di Elisabetta I si conclude la dinastia Tudor e Giacomo Stuart diventa re d'Inghilterra (Giacomo I). Il sovrano convocò il Parlamento per ottenere denaro, ma fu respinto. Scrisse un trattato (Daemonologie, 1597) in cui dichiarava la propria fede nella magia nera. I cattolici furono esclusi dalla vita pubblica. I protestanti, nel 1620, lasciarono l'Inghilterra per colonizzare l'America. Nel 1604 Giacomo I autorizzò una traduzione della Bibbia, che fu utilizzata dalla Chiesa inglese per oltre trecento anni. Nel 1605 alcuni cattolici radicali complottarono per far saltare in aria il re nel palazzo del Parlamento.
La congiura delle polveri
Alla fine del XVI secolo i cattolici subivano persecuzioni. Baddesley Clinton divenne un importante luogo di rifugio per i cattolici, dotato di una stanza segreta nascosta chiamata "the priest's lair". Guy Fawkes fu il volontario cattolico scelto per preparare la polvere da sparo e accendere la miccia nell'attentato al re nel palazzo del Parlamento. Thomas Percy fece affittare una casa che dava accesso alla camera dei Lord. Guy Fawkes riuscì a introdurre nell'edificio una tonnellata e mezzo di polvere da sparo. La mattina del 5 novembre, durante la perquisizione, i soldati scoprirono e arrestarono Fawkes, che fu torturato. Tutti i congiurati furono arrestati, torturati o uccisi. Per celebrare la propria sopravvivenza, il re ordinò che il popolo accendesse grandi falò.
Perché studiare Shakespeare?
Si ritiene che i suoi drammi siano tra i più grandi testi letterari e che lui sia il miglior maestro di valori. Shakespeare è visto come una fonte di saggezza e di verità sul comportamento umano, sia buono sia cattivo. Gli argomenti tradizionalisti sono contrastati dai materialisti culturali, critici e pensatori. Nel Regno Unito, per chiunque abbia studiato, lo studio di Shakespeare è di fatto un requisito obbligatorio. Sembra essere ovunque nella vita britannica.
È citato nei giornali e adattato nella pubblicità. Nel 1999 è stato votato "British Person of the Millennium". La lingua inglese è piena di espressioni shakespeariane. Ludwig Wittgenstein lo definì "un inventore del linguaggio". In conclusione, indipendentemente dal motivo per cui Shakespeare è ritenuto ancora rilevante, egli continua a essere una presenza molto diffusa sia nella nostra lingua sia nelle nostre vite. Le sue opere sopravvivono, offrendo spesso spunti sul rapporto tra politica, letteratura e storia.
Vita di William Shakespeare
Shakespeare nacque a Stratford-upon-Avon nel 1564, figlio di un agricoltore, e frequentò la scuola superiore. Sposò Anne Hathaway, dalla quale ebbe una figlia. Nel 1584 si trasferì a Londra. Nel 1593 la cupa Londra chiuse i teatri a causa della peste, ma quando riaprirono egli divenne il principale drammaturgo della compagnia teatrale più importante di Londra. Nel 1599 la sua compagnia costruì il Globe Theatre. La parte finale della sua vita fu trascorsa in pensione a Stratford. Morì nel 1616 all'età di 52 anni. Sette anni dopo la sua morte, alcuni amici e colleghi attori pubblicarono un'edizione di 36 dei suoi drammi (la cosiddetta First Folio).