Sicurezza e Progettazione dell'Impianto Elettrico nei Cantieri Edili
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Definizione e Composizione dell'Impianto Elettrico di Cantiere
Per impianto elettrico di cantiere si intende tutta la parte dell’impianto che si trova a valle dell’apparecchiatura di misura (contatore) installata dall’ente erogatore e tutti i componenti elettrici (sia la parte fissa sia quella mobile) posti all’interno dell’area delimitata dalla recinzione. Sono esclusi i cavi flessibili, che fanno parte degli apparecchi utilizzatori.
L’impianto elettrico comprende più impianti:
- L’impianto di distribuzione;
- L’impianto di messa a terra;
- L’impianto di protezione dai fulmini.
I componenti elettrici
- Condutture di distribuzione;
- Quadri, collegamenti e coordinamenti;
- Circuiti terminali;
- Elettroutensili.
Potenza Elettrica
La potenza elettrica è pari alla somma delle potenze dei singoli apparecchi, moltiplicate per un coefficiente di contemporaneità (0,6 ÷ 0,8), variabile in funzione dei tempi di utilizzazione.
- Nei piccolissimi cantieri: la potenza necessaria è dell’ordine di qualche kilowatt.
- Nei cantieri di medio-piccole dimensioni: la potenza necessaria non è superiore ai 30 kW.
- Nei grandi cantieri: la potenza necessaria è generalmente superiore ai 30 kW.
Norme CEI di Riferimento
Le normative principali includono le Norme CEI generali (CEI 64-8, CEI 64-12, CEI 64-17) e quelle applicabili ai singoli componenti:
- CEI 64-12: Impianto di messa a terra.
- CEI 64-17: Impianti elettrici nei cantieri.
Fornitura di Energia Elettrica
L'impianto elettrico di cantiere può essere alimentato sia da una rete di alimentazione a bassa o ad alta tensione, sia mediante autoproduzione con gruppi elettrogeni. Nei piccoli cantieri l'alimentazione può avvenire direttamente dall'impianto esistente. L’ente installa, su un palo predisposto, il quadro di consegna e misura dell’energia elettrica. A valle viene installato un interruttore generale (all’interno di un contenitore isolato).
Gruppi Elettrogeni e Generatori
- Gruppo elettrogeno: sistema complesso che incorpora motore e generatore.
- Generatore: componente individuale.
Il gruppo elettrogeno viene utilizzato per: energia elettrica in servizio continuo, energia elettrica di emergenza, assorbimento picchi di consumo e località isolate. Il costo dipende dalla potenza e non dalla durata del contratto.
Rete di Alimentazione Fornita da un Ente Erogatore
Il richiedente deve fornire una visura camerale della ditta e gli estremi del titolo abilitativo, precisando la potenza richiesta, la data di inizio fornitura e la durata presunta dei lavori. L'ente deve installare su un palo predisposto il quadro di consegna e misura dell'energia elettrica, con l'installazione a valle di un interruttore generale e una linea di alimentazione interrata o sospesa su un palo.
Tipologie di Impianto in Base alle Dimensioni
Impianto Elettrico per un Grande Cantiere
Il quadro generale di cantiere è collegato a più quadri di distribuzione per alimentare utilizzatori a grande potenza.
Impianto Elettrico per un Medio-Piccolo Cantiere
La distribuzione principale è ottenuta per mezzo di un solo quadro di distribuzione principale e uno o più quadri mobili secondari.
Impianto per un Piccolissimo Cantiere
L'alimentazione delle varie apparecchiature può essere ottenuta direttamente dalle prese dell'impianto esistente. Per precauzione è consigliabile l'impiego di un piccolo quadro mobile di cantiere, collegato direttamente alla spina dell'impianto esistente.
I Gruppi Elettrogeni
Sono macchine con alimentazione a benzina o diesel, disponibili per piccole e grandi potenze. Si dividono in:
- Trasportabili: per piccole potenze e brevi durate o interventi urgenti.
- Fissi: per grandi potenzialità, zone remote o impervie.
Quadri Elettrici (ASC)
I quadri elettrici contengono tutti i dispositivi di manovra e protezione, le prese a spina e le connessioni elettriche e meccaniche che costituiscono le partenze delle varie linee elettriche del cantiere. Sono essenziali ai fini della sicurezza.
Sono di tipo ASC (Apparecchiature costruite in serie per cantiere): tutti gli apparecchi sono posti all'interno di un involucro simile a un armadio, chiuso con serratura e munito di pannelli asportabili per consentire connessione e manutenzione. Contengono:
- Dispositivi di manovra e protezione;
- Prese a spina;
- Connessioni elettriche e meccaniche;
- Asole di uscita per il passaggio di cavi;
- Pulsante a fungo rosso per interrompere immediatamente l'alimentazione in caso di pericolo;
- Anelli fermacavo.
Requisiti della Targa Identificativa
Il costruttore deve apporre una targa sul quadro elettrico contenente:
- Nome e marchio del costruttore;
- Tipo di quadro o numero di identificazione;
- Tensioni nominali di esercizio e di frequenza;
- Natura e valori nominali della corrente;
- Grado di protezione IP;
- Tipo di collegamenti e peso;
- Sigla EN 61439-4 (conformità alla normativa europea CEI 17-113);
- Livello di isolamento e tensione di tenuta a impulso;
- Tenuta al corto circuito e condizioni di servizio;
- Dimensioni.
Gradi di Protezione IP
- IP44: Protezione contro la penetrazione di corpi solidi maggiori di 1 mm e contro gli spruzzi d'acqua.
- IP21: Protezione contro la caduta verticale di gocce d'acqua.
Suddivisione dei Quadri ASC
I quadri ASC sono suddivisi in base alle funzioni di distribuzione, rispettando la gerarchia discendente:
- Alimentazione di entrata e di uscita;
- Distribuzione generale;
- Distribuzione secondaria;
- Trasformazione;
- Distribuzione finale;
- Prese e spina.
I Cavi Elettrici
La scelta dei cavi dipende dalla modalità di posa, dalle caratteristiche dei cavi e dalle criticità dell’ambiente di lavoro. Esistono tre modalità di posa:
1. Posa a Terra
Utilizzata per lavorazioni di breve durata o per alimentare utensili portatili. I cavi sono stesi sul terreno e devono essere protetti nei punti di passaggio pedonale. Per il passaggio veicolare è necessaria la posa interrata:
- Cavi posti a una profondità di almeno 50 cm;
- Segnalazione con nastro a 20 cm di profondità;
- Utilizzo di cavi con armatura metallica o tubi resistenti allo schiacciamento;
- Necessità di una planimetria dell'impianto con il tracciato.
2. Posa Aerea
Metodo economico e versatile, facilmente recuperabile. Presenta rischi in zone ventose o per lunghe durate. La distanza massima tra i pali deve essere di 2 metri. Il punto critico è rappresentato dagli ancoraggi; i cavi sono solitamente sostenuti con selle in legno.
3. Scelta dei Cavi
Le norme CEI distinguono tra:
- Cavi adatti alla posa fissa;
- Cavi per posa mobile;
- Cavi per ambienti bagnati e specifici limiti di temperatura.
Prese a Spina e Accessori
In cantiere le prese devono essere di tipo industriale, conformi alle norme CEI EN 60309-1. Differiscono per la predisposizione angolare di alveoli e spinotti per garantire l'inserzione corretta.
- Presa a spina fissa: collegamento tra cavo flessibile e impianto fisso.
- Presa a spina mobile: collegamento tra due cavi flessibili.
- Presa fissa: dispositivo collegato all’alimentazione.
- Presa mobile: dispositivo collegato al cavo flessibile di alimentazione.
- Spina: dispositivo collegato a un cavo flessibile (per apparecchio utilizzatore o presa mobile).
- Spina fissa: incorporata o fissata all’apparecchio utilizzatore.
Adattatori, Avvolgicavo e Prolunghe
- Adattatori di sistema: permettono di inserire una spina domestica in una presa industriale.
- Avvolgicavo: devono essere di tipo industriale (CEI EN 61316), protetti contro il surriscaldamento e dotati di prese a spina.
- Prolunghe: devono avere prese a spina industriali. Le ordinarie prolunghe di tipo civile sono assolutamente vietate nei cantieri edili.
Utilizzatori
Sono elettroutensili, apparecchi e macchinari divisi in tre categorie per pericolosità elettrica:
- Fissi: installati in una zona fino a fine lavori.
- Mobili: macchinari su ruote o con maniglie, spostati frequentemente ma fermi durante l'uso.
- Portatili: elettroutensili sorretti dall’operatore durante l'impiego.
Modalità di Allaccio
- Direttamente al quadro;
- Tramite prolunga su avvolgicavo;
- Tramite prolunga su prese mobili.