Sintassi e Funzioni dei Complementi nella Frase

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Complemento Diretto (CD)

Il complemento diretto completa il significato del verbo transitivo e indica l'oggetto su cui ricade l'azione del verbo. Si tratta di un Sintagma Nominale (SN) che può essere preceduto dalla preposizione "a" (Sintagma Preposizionale) e può essere espresso con un pronome o una proposizione subordinata sostantiva personale. Si lega al verbo in due modi:

  • Senza preposizione: quando si riferisce a una persona o un essere animato in senso generale.
  • Con la preposizione "a": quando si riferisce a una persona determinata o a un essere rappresentato come tale.

Può essere sostituito dai pronomi personali atoni: lo, la, los, las. Quando il CD precede il verbo, deve essere ripetuto in seguito come pronome personale atono (fenomeno della ridondanza). Un altro modo per riconoscere il CD è trasformare la frase da attiva a passiva: il CD diventa il soggetto paziente della frase passiva. Esistono verbi che reggono il CD ma non permettono la trasformazione da attivo a passivo, pur ammettendo la sostituzione pronominale.

Complemento Indiretto (CI)

Si tratta di un sintagma preposizionale introdotto dalla preposizione "a", atto a designare il destinatario dell'azione del verbo. Può anche essere espresso con un pronome o una proposizione subordinata sostantiva. È possibile sostituirlo con i pronomi personali atoni le, les (o gli, loro). I pronomi atoni assumono la forma del CD per evitare la cacofonia. Presenta una doppia forma nominale e pronominale quando è anteposto al verbo (costruzione ridondante).

Complemento di Reggenza (C. Reg)

Il complemento di reggenza è un sintagma preposizionale richiesto da alcuni verbi per completare il proprio significato. Si differenzia dal CD poiché non può essere sostituito da un pronome atono, ma richiede un pronome tonico preceduto da una preposizione. Non deve essere confuso con il Complemento Circostanziale (CC): eliminando quest'ultimo, la frase mantiene solitamente un senso compiuto, mentre il C. Reg è necessario affinché la frase abbia un significato logico. Può essere espresso anche da una proposizione subordinata di merito.

Complemento Predicativo (C. Pred)

Questo è solitamente un sintagma aggettivale che riguarda sia un verbo predicativo sia il soggetto, con cui concorda in genere e numero. A volte può essere un sintagma aggettivale o un sintagma nominale che si riferisce al CD. È importante non confondere il C. Pred, che accompagna sempre un verbo predicativo, con un attributo. Se si elimina il complemento predicativo, l'informazione specifica viene persa, anche se la struttura sintattica di base può conservarsi. Al contrario, eliminando l'attributo, la frase non perde il suo nucleo semantico essenziale. Non va confuso con un CC perché, nonostante aggiunga sfumature al verbo, concorda con il soggetto o con il CD.

Complemento d'Agente

Si tratta di un sintagma preposizionale introdotto da una preposizione che appare esclusivamente nella forma passiva, indicando l'autore o l'agente che compie l'azione del verbo passivo. Può essere facilmente riconosciuto perché, nella corrispondente costruzione attiva, svolge il ruolo di soggetto.

Complemento Circostanziale (CC)

Esprime semanticamente le varie circostanze in cui si svolge l'azione o il fatto verbale. Questi complementi possono riguardare: tempo, modo, luogo, causa, strumento e compagnia. In una singola frase, il verbo può includere una serie di complementi circostanziali che possono essere spostati o eliminati senza compromettere la grammaticalità della frase. Questo ruolo può essere ricoperto da:

  • Sintagma Nominale (SN)
  • Sintagma Avverbiale (S. Adv)
  • Sintagma Preposizionale (S. Prep)
  • Proposizione subordinata avverbiale

I complementi circostanziali di luogo, tempo e modalità sono i più comuni e possono essere spesso sostituiti da avverbi corrispondenti.

Voci correlate: