Sistema di Diritto Internazionale Privato in Venezuela: Evoluzione e Dottrina
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Sistema venezuelano di diritto internazionale privato
Generale
Dalle origini della legge venezuelana, le principali disposizioni che stabiliscono il sistema di Diritto Internazionale Privato (DIP) sono contenute nel Codice Civile. La proposta del Dr. Julián Viso del 1862 ha sancito i principi statutari che ancora oggi ispirano e sostengono il sistema venezuelano.
Sfondo del sistema
Il sistema venezuelano di diritto internazionale privato affonda le sue radici nella scuola olandese, caratterizzata da una tendenza alla territorialità dello statuto. La regola generale prevede l'applicazione della legge venezuelana; il diritto straniero viene applicato solo quando una specifica disposizione di legge lo richiede.
Il 6 agosto 1998 è entrata in vigore la legge sul diritto internazionale privato, che ha abrogato le disposizioni in materia contenute nel Codice Civile (articoli 8, 9, 10, 11 e 26, tra gli altri) e l'articolo 8 del Codice di procedura civile.
Dottrina venezuelana
Posizione territoriale
- Aníbal Dominici: Difensore di un territorialismo chiuso, basato sull'articolo 6 del Codice Civile del 1896 (equivalente all'attuale articolo 8). Sostiene che l'autorità della legge si estende a tutti i soggetti, nazionali o stranieri, senza distinzioni. Tuttavia, ammette che la legge straniera possa essere applicata per cortesia o convenienza, previo consenso del legislatore e purché non contrasti con l'ordine pubblico.
- Ramón Feo: Seguendo la dottrina di Dominici, ha analizzato l'articolo 11 del Codice Civile del 1904, corrispondente all'attuale articolo 8.
- Orangel Rodríguez: Sostiene l'esistenza di un ibrido tra sovranità territoriale e personale, dove la legge tende a superare i confini territoriali ma rimane limitata dalla sovranità degli Stati.
Posizione scientifica
- Luis Sanoja: Ha promosso l'applicazione della dottrina degli statuti reali, personali e misti di derivazione olandese. Ha proposto di risolvere le questioni relative ai beni tramite la lex rei sitae, la forma degli atti tramite il principio locus regit actum e i contratti tramite l'autonomia delle parti.
- Francisco Gerardo Yáñez: Ritiene che il sistema di territorialità assoluta sia stato attenuato dalla scuola olandese. La sua analisi si basa sull'articolo 26 del Codice vigente, che garantisce agli stranieri gli stessi diritti civili dei venezuelani, fatte salve le eccezioni di legge.
- Lorenzo Herrera Mendoza: Sostiene che il sistema venezuelano abbia basi statutarie associate alla cittadinanza. In caso di dubbio, spetta al giudice classificare la natura della norma tra reale o personale.
Posizione attuale del Venezuela
Il dibattito dottrinale contemporaneo si articola su diverse posizioni:
- Juan María Rouvier: Sostiene che il sistema venezuelano mantenga una tendenza territoriale basata sulla classificazione degli statuti (reali, personali e misti).
- Tatiana Maekelt: Definisce il sistema venezuelano come incompleto, sottolineando la necessità di ricorrere al diritto comparato per la risoluzione dei conflitti.
- Daniel Íñiguez Guerra: Propone una visione eclettica, negando una predominanza netta tra nazionalità e territorialità. Riconosce la natura statutaria del sistema, dove lo stato e la capacità delle persone sono disciplinati dalla legge personale, le successioni dal domicilio, i beni dalla legge del luogo e le forme dal principio locus regit actum.
- José Luis Bonnemaison: Respinge la natura puramente territoriale del sistema, sostenendo che le lacune legislative sono state colmate dall'ordine di applicazione delle norme previsto dalla legge di diritto internazionale privato.