Il Sistema Politico e Socio-Economico degli Asburgo in Spagna nel XVI Secolo
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Il modello politico degli Asburgo: l'unione dei regni
La monarchia degli Asburgo si configurò come una monarchia multinazionale. Sviluppando il modello dei Re Cattolici, si consolidò una monarchia autoritaria caratterizzata da una crescente concentrazione del potere. Gli organi di governo principali furono:
- Il monarca: centro di ogni potere e fulcro della Corte.
- Gli Asburgo: governavano direttamente, avvalendosi di delegati per favorire una crescente centralizzazione e burocratizzazione.
- Consigli: il sistema di governo era definito polisinodiale.
- I segretari: figure di grande potere che fungevano da collegamento tra il re e i Consigli.
- Il viceré: rappresentante personale del re nei territori non castigliani.
- Le Corti: persero gradualmente la loro influenza politica.
- Audienze: si registrò un aumento del numero di tribunali.
- Esercito: fu oggetto di un significativo sviluppo.
Le risorse per finanziare l'amministrazione provenivano dai beni immobili, dai metalli preziosi americani, dalle tasse e dai prestiti concessi alla Corona da banchieri genovesi e tedeschi. Per quanto riguarda l'unione dei regni, si osservò che l'unione prevaleva sulle leggi e sulle istituzioni proprie di ciascun territorio, come dimostrato dalla creazione di specifici Consigli, tra cui quello del Portogallo.
Economia e società nell'Europa del XVI secolo in Spagna
Il XVI secolo rappresentò un periodo di ripresa economica, favorita dalla crescita demografica, che portò a un aumento della domanda e dell'offerta di moneta, innescando la cosiddetta rivoluzione dei prezzi. Nonostante questa fase espansiva, la Spagna perse l'opportunità offerta dal monopolio commerciale con l'America. Le cause di questo fallimento economico furono molteplici:
- Gli elevati costi delle guerre continue.
- Una mentalità conservatrice e anti-borghese.
- La superiorità industriale di Paesi Bassi, Inghilterra e Francia.
Struttura sociale
In campo sociale, persisteva la tipica struttura della società medievale con marcate differenze giuridiche. Non si trattava di gruppi omogenei:
- Nobiltà: spaziava dai Grandi di Spagna ai semplici cavalieri.
- Clero: diviso tra l'alto clero e il basso clero.
- Popolazione: comprendeva ricchi proprietari terrieri, commercianti e ceti urbani, con una netta distinzione tra le corporazioni di mestiere e il proletariato urbano.
Queste differenze di classe si arricchirono di nuove caratteristiche: l'ascesa dei Grandi di Spagna, il consolidamento delle corporazioni cittadine e la diffusione del concetto di purezza di sangue, con il prototipo del vecchio cristiano.